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Sentenza

Sentenza n. 4220/2026 - Napoli, Sezione 1

per l'annullamento - dell’ordinanza di demolizione n. -OMISSIS- e del verbale di sopralluogo del 15.11.2022;

Giustizia amministrativa202300617

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi, con le presupposte note della Polizia Municipale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato l'ordinanza comunale che contestava la realizzazione, su terreno agricolo, di un locale deposito con retrostante pollaio, privo dei necessari titoli abilitativi, inclusa l'autorizzazione paesaggistica, e in parte insistente su area demaniale comunale. Hanno dedotto che le opere sarebbero state realizzate anteriormente al 1967, con conseguente inapplicabilità del d.P.R. n. 380/2001 e del d.lgs. n. 42/2004. Hanno inoltre denunciato carenze istruttorie e motivazionali sull'asserita occupazione di area demaniale, per mancata individuazione dell'area e della relativa estensione, nonché la lesione del legittimo affidamento derivante dal lungo tempo trascorso dalla realizzazione delle opere.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché i ricorrenti hanno spontaneamente demolito l'opera in corso di giudizio, facendo venire meno l'oggetto materiale del provvedimento demolitorio e qualsiasi utilità concreta derivante dall'annullamento. Il Collegio ha comunque rilevato l'infondatezza delle censure nel merito. La risalenza dell'opera non avrebbe impedito l'ordine di demolizione, essendo il manufatto privo di titolo e collocato in area sottoposta a vincolo paesaggistico e idrogeologico; la documentazione tecnica richiamata sosteneva inoltre la possibile demanialità dell'area. È stata respinta anche la censura relativa all'affidamento: il decorso del tempo non può consolidare un affidamento legittimo sulla conservazione di una situazione abusiva e l'ordine di demolizione, quale misura doverosa e vincolata, non richiede una motivazione ulteriore rispetto a quella riferita al ripristino della legalità violata. Le spese sono state compensate per la peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • d.P.R. 380/2001

    La disciplina edilizia e il potere repressivo dell'abuso sono stati ritenuti applicabili, a prescindere dalla dedotta risalenza dell'opera, in presenza di un manufatto edificato sine titulo.

  • d.lgs. 42/2004

    L'area risultava sottoposta a vincolo paesaggistico; la mancanza dell'autorizzazione paesaggistica costituiva ulteriore profilo di illiceità dell'intervento.

  • D.M. 7 marzo 1966

    È stato richiamato quale fonte del vincolo paesaggistico gravante sull'area.

  • l. 3267/1923

    È stato richiamato quale fonte del vincolo idrogeologico gravante sull'area.

Massime di principio

  • La demolizione spontanea dell'abuso edilizio in pendenza del giudizio fa venir meno l'interesse concreto e attuale all'annullamento dell'ordinanza demolitoria, determinando l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
  • Il decorso del tempo dalla realizzazione di un'opera abusiva non consolida nel privato un legittimo affidamento sulla conservazione della situazione illecita e non impedisce l'adozione dell'ordine di demolizione.
  • L'ordine di demolizione di un abuso edilizio ha natura doverosa e vincolata e, una volta accertata l'illegittimità dell'opera, non richiede una motivazione specifica sulle ragioni di pubblico interesse diverse dal ripristino della legalità violata.
  • La risalenza dell'opera non esclude di per sé l'esercizio del potere repressivo edilizio quando il manufatto sia stato realizzato sine titulo e insista su area sottoposta a vincoli paesaggistico e idrogeologico.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniVincoli e piani paesaggisticiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggioProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimo affidamentoEfficacia ed esecutorietàPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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