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Legge

L.R. Veneto 10/2022

Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2020, n. 11 "Misure urgenti per la riduzione dell'utilizzo delle bottiglie di plastica monouso attraverso la promozione dell'uso di acqua alla spina".

Normativa regionaleL.R. Veneto 10/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale del Veneto n. 10/2022 aggiorna la l.r. n. 11/2020 su acqua alla spina e casette dell’acqua: precisa finalità e facoltà dei Comuni, introduce obblighi di sicurezza alimentare e controlli igienico-sanitari per gli impianti, proroga a cinque anni il termine per installare gli erogatori negli enti e abroga una disposizione della legge del 2020. Salvi gli affidamenti e le convenzioni già in essere alla data di entrata in vigore, se conformi al Codice dei contratti pubblici.

Modifiche alla disciplina regionale sull’uso di acqua alla spina e riduzione delle bottiglie di plastica monouso

Modifiche alla disciplina regionale sull’acqua alla spina

La legge regionale del Veneto n. 10 del 29 marzo 2022 interviene sulla legge regionale 14 aprile 2020, n. 11, dedicata alla riduzione dell’uso di bottiglie di plastica monouso mediante la promozione dell’acqua alla spina. Il provvedimento non introduce una disciplina autonoma, ma ricalibra alcuni aspetti applicativi della normativa del 2020, precisando obblighi, facoltà degli enti e regime transitorio.

Ambito e finalità delle modifiche

Le modifiche riguardano esclusivamente la disciplina regionale veneta sugli impianti di erogazione di acqua alla spina e sulle cosiddette casette dell’acqua. Il testo consolidato risultante mira a contenere il consumo di acqua in bottiglia di plastica e a coordinare l’installazione e la gestione degli impianti con esigenze sanitarie e procedure di affidamento conformi alla normativa statale sui contratti pubblici.

Contenuto delle modifiche alla legge del 2020

La legge interviene su più articoli della l.r. n. 11/2020.

In primo luogo, viene precisata la finalità dell’intervento: dove la norma originaria parlava di iniziative “in sostituzione della vendita”, il riferimento viene sostituito con la formula “al fine di contenere il consumo”, rendendo più chiaro l’obiettivo di riduzione dell’utilizzo di bottiglie in plastica monouso.

In secondo luogo, viene attenuata la formulazione relativa alle attività promozionali: l’espressione “promuovono” è sostituita da “possono promuovere”, con conseguente qualificazione facoltativa dell’iniziativa per i soggetti destinatari.

Obblighi sanitari e controlli sugli impianti

Alla disciplina tecnica viene aggiunta una previsione specifica che demanda alla regolamentazione delle modalità di adozione obbligatoria di misure di sicurezza alimentare, sanificazione e controllo igienico-sanitario periodico per gli impianti di cui alla legge del 2020.

In sostanza, il testo consolidato richiede che le modalità operative degli impianti tengano conto:

  • delle norme di sicurezza alimentare;
  • della sanificazione;
  • dei controlli igienico-sanitari periodici;
  • dell’oggetto specifico degli impianti di erogazione previsti dalla disciplina regionale.

Tempistiche per l’installazione degli erogatori

Il termine per gli enti tenuti all’installazione degli erogatori di acqua alla spina viene fissato in cinque anni dalla data di entrata in vigore della legge originaria del 2020. Entro tale termine gli enti indicati dalla normativa devono provvedere all’installazione all’interno dei propri edifici, con la finalità di contenere il consumo di acqua in bottiglia di plastica.

Poteri e facoltà dei Comuni

Per i Comuni, la legge conferma una facoltà, non un obbligo. Essi, accertata la sussistenza di condizioni locali compatibili con le esigenze sanitarie di tutela della salute umana, possono:

  • individuare aree pubbliche destinate all’installazione delle casette dell’acqua;
  • porre in essere le iniziative funzionali alla stipula delle convenzioni;
  • attivare o perfezionare le procedure a evidenza pubblica previste dalla disciplina regionale.

Abrogazioni e disciplina risultante

La legge regionale n. 10/2022 abroga il comma 4 dell’articolo 5 della legge del 2020 e abroga integralmente l’articolo 6 della medesima legge regionale n. 11/2020.

Il contenuto utile, pertanto, è quello della disciplina risultante dopo tali soppressioni, con particolare rilievo per gli obblighi di installazione, le facoltà comunali e i presidi igienico-sanitari.

Regime transitorio e salvaguardia degli affidamenti

Sono espressamente fatti salvi gli affidamenti e le convenzioni già in essere alla data di entrata in vigore della legge regionale n. 10/2022, purché siano stati conclusi in conformità alla normativa statale in materia di contratti pubblici.

Questa clausola tutela i rapporti già perfezionati, evitando effetti caducanti sulle procedure e convenzioni in corso alla data di entrata in vigore della legge modificativa.

Copertura finanziaria

L’attuazione della legge deve avvenire con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Attualità della disciplina

La legge è una norma di modifica di una disciplina del 2020 ancora astrattamente rilevante, ma contiene anche abrogazioni e un termine di attuazione già ancorato alla data di entrata in vigore della legge originaria. Per gli operatori, risulta quindi utile soprattutto come testo consolidato della disciplina sull’acqua alla spina nel Veneto, mentre il termine quinquennale è ormai maturato rispetto alla legge del 2020.

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