Parere del Garante n. 444 del 21/12/2022
Parere sullo schema di decreto modificativo del decreto interministeriale 10 febbraio 2021, n. 73, recante “Disposizioni attuative per la Carta della cultura" - 21 dicembre 2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto modificativo delle disposizioni attuative della Carta della cultura, volto ad adeguare i trattamenti di dati personali previsti dalla disciplina alla normativa europea e nazionale in materia di protezione dei dati. Lo schema regola i ruoli del Ministero della cultura, dei responsabili del trattamento e delle piattaforme coinvolte, definisce i dati trattati per l’accesso e l’utilizzo del beneficio e disciplina informativa, conservazione e valutazione d’impatto. Il Garante rileva che il testo recepisce le indicazioni fornite nel corso delle interlocuzioni e non presenta criticità sotto il profilo privacy.
Parere favorevole sullo schema di decreto modificativo del decreto interministeriale 10 febbraio 2021, n. 73, sulle disposizioni attuative per la Carta della cultura
Schema di decreto modificativo delle disposizioni attuative della Carta della cultura
Il Garante per la protezione dei dati personali esprime parere favorevole sullo schema di decreto modificativo del decreto interministeriale 10 febbraio 2021, n. 73, relativo alle disposizioni attuative della Carta della cultura prevista dall’art. 6 della legge 13 febbraio 2020, n. 15. Il parere è reso ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del Regolamento (UE) 2016/679.
Quadro normativo e finalità dell’intervento
La Carta della cultura è istituita per contrastare la povertà educativa e promuovere la diffusione della lettura, mediante una carta elettronica del valore nominale di 100 euro utilizzabile per l’acquisto di libri, anche digitali, muniti di codice ISBN. Lo schema di modifica mira ad adeguare la disciplina ai requisiti del GDPR e del Codice privacy, anche in considerazione del riuso delle applicazioni software già utilizzate per l’iniziativa 18app e del riutilizzo dei dati degli esercenti già raccolti, con possibilità per questi ultimi di richiederne la cancellazione dall’elenco.
Ruoli e responsabilità nel trattamento
Lo schema stabilisce che il Ministero della cultura agisce quale titolare del trattamento e limita i trattamenti alla sola realizzazione dei compiti connessi all’attribuzione e all’utilizzo della Carta. Per l’esecuzione delle attività operative il Ministero si avvale di:
- PagoPA S.p.a. per la realizzazione di una sezione dedicata nell’App IO per la richiesta della Carta;
- Consap S.p.a. per la liquidazione delle fatture;
- SOGEI S.p.a. per la realizzazione e gestione della piattaforma per la registrazione di esercenti, richiedenti ed eventuali beneficiari, oltre che per il monitoraggio degli oneri e la quantificazione dei rimborsi.
Tali soggetti sono qualificati come responsabili del trattamento ai sensi dell’art. 28 GDPR, mediante contratto da stipularsi tramite il Centro per il libro e la lettura, con definizione degli obblighi reciproci, delle responsabilità e delle modalità di gestione e conservazione dei dati.
Dati trattati, accesso alla piattaforma e graduatoria dei beneficiari
Lo schema prevede che gli esercizi commerciali abilitati siano inseriti in un elenco consultabile tramite una piattaforma informatica dedicata, alla quale si accede con SPID o CIE, in analogia con quanto previsto per 18app dal decreto ministeriale 26 settembre 2022, n. 184.
Per la formazione della graduatoria dei soggetti beneficiari sono trattati:
- il codice fiscale del richiedente, per verificare tramite INPS il rispetto della soglia ISEE;
- il codice fiscale dei componenti del nucleo familiare;
- il protocollo della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU);
- il valore numerico dell’indicatore ISEE, limitatamente ai casi in cui il richiedente rientri sotto la soglia prevista.
Il Garante valorizza la delimitazione delle categorie di dati, in coerenza con i principi di minimizzazione e limitazione delle finalità.
Valutazione d’impatto, sicurezza e conservazione
Prima dell’avvio del trattamento, il Ministero, per il tramite del Centro per il libro e la lettura e con il supporto dei responsabili, deve effettuare la valutazione di impatto ai sensi dell’art. 35 GDPR. Tale valutazione deve indicare le misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi connessi ai trattamenti.
Lo schema disciplina anche i tempi di conservazione dei dati, da individuarsi per ciascuna tipologia di informazione nel rispetto dell’art. 5, par. 1, lett. e), GDPR. È previsto che la conservazione non superi i sette anni e che sia comunque limitata al tempo necessario al raggiungimento delle finalità del trattamento.
Informative agli interessati
Il testo prevede che le informazioni richieste dagli artt. 13 e 14 GDPR siano fornite dal Centro per il libro e la lettura:
- ai richiedenti e ai beneficiari, all’interno dell’App IO e sul sito web dell’iniziativa;
- agli esercenti, sul sito web dell’iniziativa e sulla pagina web della piattaforma gestita da Consap per la liquidazione delle fatture.
Il Garante considera tale impostazione coerente con i requisiti di trasparenza.
Valutazione complessiva del Garante
Nel provvedimento si dà atto che la versione finale dello schema ha recepito le indicazioni formulate dall’Ufficio durante le interlocuzioni con il Ministero, con particolare riguardo a:
- corretta definizione dei ruoli;
- individuazione delle categorie di dati trattati;
- contenuti delle informative;
- rispetto dei principi di liceità, correttezza e trasparenza di cui all’art. 5, par. 1, lett. a), GDPR;
- rispetto del principio di minimizzazione di cui all’art. 5, par. 1, lett. c), GDPR;
- adeguata valutazione dei rischi ai sensi degli artt. 24, 25 e 35 GDPR.
Sulla base di tali elementi, il Garante conclude che lo schema di decreto non presenta profili di criticità in materia di protezione dei dati personali e rende parere favorevole.
Punti principali
Contesto normativo e oggetto del parere
Il parere riguarda lo schema di decreto del Ministero della cultura, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, che modifica il decreto interministeriale 10 febbraio 2021, n. 73, recante le disposizioni attuative della Carta della cultura prevista dall’art. 6 della legge 13 febbraio 2020, n. 15. Il Garante esamina il testo ai sensi degli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del GDPR.
Trattamenti previsti per la gestione della Carta della cultura
Lo schema disciplina i trattamenti necessari per l’attribuzione e l’utilizzo della Carta, prevedendo la consultazione di un elenco di esercenti tramite piattaforma informatica con accesso SPID o CIE, la richiesta e l’utilizzo della carta tramite una sezione dedicata dell’App IO e il trattamento di dati personali per la formazione della graduatoria dei beneficiari, inclusi codice fiscale, dati dei componenti del nucleo familiare, protocollo DSU e valore ISEE nei soli casi pertinenti.
Ruoli, responsabili del trattamento e misure organizzative
Il Ministero della cultura è indicato come titolare del trattamento e si avvale di PagoPA S.p.a., Consap S.p.a. e SOGEI S.p.a. quali responsabili del trattamento, con contratto ex art. 28 GDPR da stipularsi tramite il Centro per il libro e la lettura. Il parere valorizza la corretta definizione dei ruoli, la limitazione delle finalità e la previsione di tempi e modalità di gestione e conservazione dei dati conformi allo schema e alla valutazione di impatto.
Valutazione d'impatto, informativa e conservazione
Lo schema prevede che, prima dell’avvio del trattamento, il Ministero effettui una valutazione d’impatto ai sensi dell’art. 35 GDPR, con il supporto dei responsabili, individuando misure tecniche e organizzative adeguate e tempi di conservazione coerenti con il principio di limitazione della conservazione di cui all’art. 5, par. 1, lett. e), GDPR. La conservazione non può superare i sette anni e deve comunque essere limitata al tempo necessario per le finalità perseguite. Inoltre, le informative ex artt. 13 e 14 GDPR sono rese ai richiedenti, beneficiari ed esercenti tramite App IO e siti web dedicati.
Esito del parere
Il Garante rileva che la versione finale dello schema ha recepito le indicazioni fornite dall’Ufficio, in particolare su ruoli, categorie di dati, informative, liceità, correttezza, trasparenza, minimizzazione e valutazione dei rischi. Conclude quindi che non emergono profili di criticità in materia di protezione dei dati personali e rende parere favorevole.
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