Parere del Garante n. 424 del 15/12/2022
Parere sullo schema di decreto del Ministro del turismo avente ad oggetto “la definizione di finalità e interazioni dell’Ecosistema TDH022 e l’adozione di specifiche Linee Guida” - 15 dicembre 2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante esprime parere favorevole sullo schema di decreto ministeriale relativo all’Ecosistema TDH022, che definisce finalità, interazioni e Linee Guida per l’interoperabilità tra soggetti pubblici e privati del settore turistico. Il provvedimento si inserisce nel PNRR e disciplina trattamenti di dati personali finalizzati a integrare e promuovere l’offerta turistica, prevedendo ruoli dei soggetti coinvolti, garanzie sui trasferimenti verso Paesi terzi, valutazione d’impatto e misure di tutela per gli interessati. Il Garante rileva che lo schema recepisce le osservazioni formulate in interlocuzioni informali, in coerenza con i principi di privacy by design e by default, trasparenza, limitazione delle finalità, tutela dei processi automatizzati e agevole esercizio dei diritti. Resta fermo l’obbligo di consultazione preventiva dell’Autorità ex art. 36, par. 1, GDPR in presenza di rischi elevati residui.
Parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro del turismo su finalità, interazioni e Linee Guida dell’Ecosistema TDH022
Parere sullo schema di decreto del Ministro del turismo sull’Ecosistema TDH022
Il Garante per la protezione dei dati personali esprime parere favorevole sullo schema di decreto del Ministro del turismo recante la definizione di finalità e interazioni dell’Ecosistema TDH022 e l’adozione di specifiche Linee Guida. Il parere è reso nell’ambito delle competenze previste dagli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), del GDPR, in relazione a un intervento normativo collegato al PNRR e, in particolare, all’Investimento 4.1 "Hub del Turismo Digitale".
Contesto dell’intervento normativo
Lo schema di decreto si inserisce nella strategia per il turismo digitale prevista dal PNRR e mira a disciplinare un ecosistema nazionale di interscambio tra soggetti pubblici e privati del settore turistico. L’Ecosistema TDH022 è descritto come uno standard digitale nazionale preposto allo scambio di dati e contenuti sia aperti sia chiusi, con funzione di interfaccia tra il TDH e gli operatori di settore operativi sul territorio italiano.
Oggetto dello schema e Linee Guida TDH022
Il decreto sottoposto al Garante definisce le finalità e le interazioni dell’Ecosistema TDH022 e approva Linee Guida che individuano standard e tecnologie da rispettare per rendere interoperabili i sistemi informatici di Pubbliche Amministrazioni, enti e società terze. L’interoperabilità è finalizzata a consentire, previa sottoscrizione di accordi di dettaglio, il colloquio tra i sistemi e la raccolta e il coordinamento informativo e informatico dei dati con l’Ecosistema.
Trattamenti di dati personali previsti
Lo schema contiene una disciplina espressa dei trattamenti di dati personali connessi all’Ecosistema TDH022. In sintesi:
- le finalità sono indicate nell’integrazione e promozione dell’offerta turistica, nel rilancio del settore e nel favorire l’incontro tra domanda e offerta turistica;
- le basi giuridiche richiamate sono il consenso dell’interessato oppure, se necessario, il contratto o le misure precontrattuali;
- vengono richiamati i principi e gli obblighi del GDPR da rispettare nel trattamento;
- vengono individuati i ruoli dei soggetti coinvolti, con il Ministero del turismo quale titolare del trattamento;
- sono previste garanzie per eventuali trasferimenti di dati personali verso Paesi terzi o organizzazioni internazionali;
- il titolare è tenuto a effettuare e aggiornare costantemente la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati.
Osservazioni del Garante e adeguamenti apportati
Il Garante osserva che lo schema di decreto tiene conto delle precedenti interlocuzioni informali con l’Ufficio, finalizzate a rendere i trattamenti conformi al GDPR in ossequio al principio di privacy by design e by default di cui all’art. 25 GDPR. Le osservazioni hanno riguardato in particolare:
- l’adeguata trasparenza dei trattamenti e la possibilità per gli interessati di esprimere scelte libere, specifiche e consapevoli, tenuto conto delle diverse finalità perseguite nell’ambito dell’Ecosistema;
- il rispetto dei principi di liceità, correttezza, trasparenza e limitazione della finalità di cui all’art. 5, par. 1, lett. a) e b), GDPR;
- l’esplicitazione di garanzie specifiche per i processi decisionali automatizzati, compresa la profilazione, ai sensi dell’art. 22 GDPR;
- l’individuazione di misure adeguate per assicurare un agevole esercizio dei diritti degli interessati.
Coordinamento con la disciplina sull’interoperabilità
Lo schema prevede che le Linee Guida TDH022 siano in linea con le indicazioni dell’Agenzia per l’Italia Digitale contenute nelle "Linee Guida sull’Interoperabilità Tecnica delle Pubbliche Amministrazioni". Il Garante richiama il precedente provvedimento favorevole n. 260 dell’8 luglio 2021 relativo a tali Linee Guida AgID.
Esito del parere e clausola di salvaguardia
L’Autorità esprime parere favorevole sullo schema di decreto. Resta tuttavia fermo quanto previsto dall’art. 36, par. 1, GDPR: se la valutazione d’impatto ai sensi dell’art. 35 evidenzia un rischio elevato in assenza di misure sufficienti a ridurlo, il titolare deve consultare preventivamente l’Autorità di controllo prima di procedere al trattamento.
Punti principali
Oggetto e contesto del parere
Il parere riguarda lo schema di decreto del Ministro del turismo che definisce finalità e interazioni dell’Ecosistema TDH022 e adotta specifiche Linee Guida per l’interoperabilità tra amministrazioni pubbliche, enti e società terze. L’iniziativa si colloca nell’ambito della Missione 1, Componente 3, Misura 4 del PNRR, relativa all’Hub del Turismo Digitale.
Struttura e contenuto dello schema di decreto
Lo schema disciplina, oltre alle Linee Guida Ecosistema TDH022, anche i trattamenti di dati personali svolti nell’ambito dell’Ecosistema. In particolare, individua le finalità del trattamento, i presupposti di liceità, i criteri per il rispetto della normativa privacy, i ruoli dei soggetti coinvolti, le garanzie per eventuali trasferimenti verso Paesi terzi o organizzazioni internazionali e l’obbligo di effettuare e aggiornare la valutazione d’impatto.
Valutazioni del Garante sui profili privacy
L’Autorità rileva che la versione finale dello schema recepisce le osservazioni emerse nelle interlocuzioni con l’Ufficio, rendendo i trattamenti conformi ai principi di privacy by design e by default di cui all’art. 25 GDPR. In particolare, sono state rafforzate la trasparenza, la consapevolezza delle scelte degli interessati, le garanzie per i processi decisionali automatizzati e la tutela dell’esercizio dei diritti.
Riferimenti ai principi e agli articoli del GDPR
Il Garante richiama i principi di liceità, correttezza, trasparenza e limitazione della finalità di cui all’art. 5, par. 1, lett. a) e b), GDPR, nonché l’art. 22 GDPR sui processi decisionali automatizzati, compresa la profilazione. Viene altresì richiamato l’art. 36, par. 1, GDPR in tema di consultazione preventiva in caso di rischio elevato residuo e gli artt. 36, par. 4, e 58, par. 3, lett. b), GDPR quale base del parere.
Esito e condizioni
Il parere è favorevole. Il Garante precisa però che resta fermo l’obbligo del titolare di consultare l’Autorità prima di procedere al trattamento qualora la valutazione d’impatto, ai sensi dell’art. 35 GDPR, evidenzi un rischio elevato non adeguatamente attenuato dalle misure adottate.
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