Sentenza n. 2412/2026 - Milano, Sezione 4
per l'annullamento del provvedimento prot. -OMISSIS-/Rigetto Definitivo, emesso dalla Prefettura di Lodi e notificato in data 7 gennaio 2025, di rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato presentata dal ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego della conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato
Esito
Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego adottato dalla Prefettura di Lodi, motivato esclusivamente mediante il richiamo a un parere negativo dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, secondo cui l'attività svolta anteriormente alla richiesta di conversione non rientrava tra quelle stagionali previste dall'art. 24 del d.lgs. 286/1998. Ha dedotto l'infondatezza e la tardività del parere. Nel corso del giudizio il TAR ha ordinato all'Amministrazione di depositare il parere e il preavviso di rigetto. L'Amministrazione ha prodotto un parere dell'Ispettorato del Lavoro del 1° aprile 2025, successivo al diniego impugnato, ma non il parere del 7 ottobre 2024 cui la Prefettura aveva fatto riferimento. Il ricorrente ha quindi contestato la carenza dell'istruttoria e della motivazione, nonché l'impossibilità di utilizzare il parere successivo per integrare ex post la motivazione dell'atto.
La decisione
Il ricorso è stato accolto e il diniego è stato annullato. Il TAR ha rilevato che il provvedimento era fondato esclusivamente sul parere negativo dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, che tuttavia non era stato prodotto in giudizio. Il parere depositato dall'Amministrazione era successivo al provvedimento impugnato e non poteva dimostrare quali fossero gli elementi di fatto e di diritto effettivamente valutati al momento della decisione. Il richiamo per relationem alle risultanze istruttorie è ammissibile solo quando l'atto richiamato sia individuabile e disponibile e sussista un effettivo nesso tra istruttoria e motivazione; tale nesso è mancato nella fattispecie. Il parere successivo non poteva inoltre integrare postumamente la motivazione mediante atti formati dopo l'adozione del provvedimento. Il provvedimento è stato quindi ritenuto illegittimo per difetto di motivazione e di istruttoria. Le spese sono state compensate, con rifusione al ricorrente del contributo unificato.
Norme richiamate
art. 24 d.lgs. 286/1998
La disposizione è richiamata quale disciplina delle attività stagionali rilevanti ai fini della conversione del permesso di soggiorno stagionale.
art. 3, comma 2, l. 241/1990
La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria
La motivazione deve esporre i presupposti fattuali e le ragioni giuridiche della decisione in rapporto alle risultanze istruttorie; la loro mancata dimostrazione determina l'illegittimità dell'atto.
art. 3, comma 3, l. 241/1990
Se le ragioni della decisione risultano da altro atto dell'amministrazione richiamato dalla decisione stessa, insieme alla comunicazione di quest'ultima deve essere indicato e reso disponibile, a norma della presente legge, anche l'atto cui essa si richiama
La motivazione per relationem richiede che l'atto richiamato sia indicato e reso disponibile; il mero richiamo a un parere non prodotto non assicura il nesso tra istruttoria e motivazione.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale, quale presupposto per la tutela dei dati personali mediante oscuramento.
Massime di principio
- La motivazione per relationem è legittima quando l'amministrazione richiama effettive risultanze istruttorie, indicando e rendendo disponibile l'atto richiamato, così da consentire la ricostruzione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche della decisione.
- Se il provvedimento amministrativo è fondato esclusivamente su un parere endoprocedimentale, l'amministrazione deve dimostrare l'esistenza e il contenuto di quel parere; la mancata produzione dell'atto richiamato determina il difetto del nesso tra istruttoria e motivazione.
- Un parere formato dopo l'adozione del provvedimento impugnato non può sostituire il parere anteriore richiamato nell'atto né dimostrare retroattivamente gli elementi istruttori posti a fondamento della decisione.
- Nel processo amministrativo è inammissibile l'integrazione postuma della motivazione mediante atti processuali o scritti difensivi; l'integrazione può avvenire soltanto attraverso atti già appartenenti al procedimento o mediante un autonomo provvedimento di convalida fondato su elementi univoci e sufficienti presenti negli atti istruttori.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 15 mag 2026Sentenza n. 1110/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 mag 2026Sentenza n. 1111/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 mag 2026Sentenza n. 1113/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 mag 2026Sentenza n. 1114/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 mag 2026Sentenza n. 1115/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 15 mag 2026Sentenza n. 1117/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →