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Circolare

Circolare numero 10 del 14-1-1998

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare dispone l’affidamento alle Sedi autonome di produzione della riscossione degli oneri ex-combattenti dovuti al Fondo di previdenza per gli impiegati dei concessionari della riscossione tributi, con indicazioni distinte per benefici già concessi e per nuove liquidazioni o ricostituzioni di pensione. Vengono inoltre fornite istruzioni contabili per la rilevazione dei crediti, dei versamenti rateali e degli interessi di dilazione, con l’istituzione e la movimentazione di specifici conti del piano dei conti.

Decentramento della riscossione degli oneri ex-combattenti del Fondo Esattoriali e variazioni al piano dei conti

Decentramento riscossione oneri ex-combattenti del Fondo Esattoriali

La circolare disciplina il decentramento della riscossione degli oneri ex-combattenti dovuti al "Fondo di previdenza per gli impiegati dipendenti dai concessionari del servizio di riscossione dei tributi e delle altre entrate dello Stato e degli enti pubblici", con riferimento ai benefici pensionistici e ai trattamenti di fine rapporto. Contestualmente fornisce le istruzioni contabili e aggiorna il piano dei conti per consentire la gestione operativa presso le Sedi autonome di produzione.

Ambito dell’intervento e base normativa

In attuazione delle linee programmatiche del decentramento funzionale delle attività gestionali, la riscossione degli oneri previsti dalle leggi 24 maggio 1970, n. 336, e 9 ottobre 1971, n. 824, di pertinenza del Fondo Esattoriali, viene attribuita alla competenza delle Sedi autonome di produzione.

Gli oneri considerati comprendono:

  • la quota relativa all’OBG;
  • la quota del Fondo integrativo.

La loro determinazione avviene secondo i criteri previsti dal D.M. 25 agosto 1972, richiamato dalla circolare n. 2805 O. del 12 ottobre 1974, tenendo conto delle tariffe successivamente approvate con D.M. 10 febbraio 1987.

Posizioni già notificate e nuove liquidazioni

La circolare distingue tra due casistiche operative.

Per gli oneri già notificati alle aziende e in corso di pagamento, la Direzione Generale invierà alle SAP competenti, presso cui le aziende interessate operano con DM, apposite comunicazioni e prospetti con l’ammontare del credito residuo da recuperare. Tali prospetti possono riguardare:

  • rate semestrali già scadute ma non ancora pagate;
  • rate non ancora scadute.

Per gli oneri conseguenti a nuove liquidazioni o ricostituzioni di pensione, la Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica localizzerà le note individuali elaborate per la notifica e i relativi tabulati presso le Sedi competenti, che cureranno la notifica agli enti interessati.

Modalità di pagamento e gestione delle rate

Gli enti interessati possono versare le somme dovute:

  • in unica soluzione;
  • oppure ratealmente, secondo quanto stabilito dalla circolare n. 2805 O. - 1118 S.A. - n. 280 Rag. - n. 52 I.B./210 del 12 ottobre 1974.

Per i benefici già concessi, la Sede Centrale trasmetterà alle aziende e alle SAP il piano di ammortamento aggiornato di ciascun beneficiario. Le SAP provvederanno alla riscossione delle rate alle rispettive scadenze e al recupero delle rate eventualmente scadute e non riscosse.

Benefici riferiti al trattamento di fine rapporto

Per i benefici erogati sul trattamento di fine rapporto, in attesa del decentramento completo, il calcolo degli oneri continuerà a essere effettuato dalla Sede Centrale in occasione della liquidazione del TFR.

Le somme dovute dalle aziende e i relativi piani di ammortamento saranno comunicati dalla Sede Centrale sia alle aziende stesse sia alle SAP interessate, che dovranno curare la riscossione.

Istruzioni contabili

Sulla base delle comunicazioni e dei prospetti relativi ai benefici già concessi, le Sedi dovranno aprire un fascicolo per ciascuna azienda debitrice e contabilizzare il credito trasferito come segue:

  • al conto ESR 00/75 in contropartita del conto ESR 55/10, per i benefici concessi sulle prestazioni pensionistiche;
  • al conto ESS 00/75 in contropartita del conto ESS 55/10, per i benefici concessi sui trattamenti di fine rapporto.

I versamenti rateali effettuati dalle aziende dovranno essere imputati:

  • in avere dei conti ESR 00/75 e ESR 23/05, rispettivamente per la quota capitale e per gli interessi di dilazione, se riferiti ai benefici sulle prestazioni pensionistiche;
  • in avere dei conti ESS 00/75 e ESS 23/05, rispettivamente per la quota capitale e per gli interessi di dilazione, se riferiti ai benefici sul TFR.

Per gli oneri conseguenti a nuove liquidazioni o ricostituzioni di pensione, nonché a nuove liquidazioni di TFR, si richiamano le istruzioni della circolare del 12 ottobre 1974, come modificate dalla lettera circolare n. 162 B del 22 gennaio 1979, con riferimento ai conti:

  • ESR 00/75, ESR 22/75 ed ESR 23/05, per i trattamenti pensionistici;
  • ESS 00/75, ESS 22/75 ed ESS 23/05, per i trattamenti di fine rapporto.

Gestione amministrativo-contabile dei conti

I conti ESR 00/75 e ESS 00/75 devono essere assistiti da un partitario locale nel quale devono risultare, tra l’altro, gli estremi della dilazione, con indicazione della scadenza della prima e dell’ultima rata e dell’importo della rata.

I saldi dei suddetti conti esistenti al termine dell’esercizio devono essere ripresi nel nuovo esercizio.

Variazioni al piano dei conti

L’allegato alla circolare riporta i conti resi movimentabili dalle Sedi e i nuovi conti istituiti.

I conti movimentabili sono:

  • ESR 00/75;
  • ESR 22/75;
  • ESR 23/05;
  • ESS 00/75;
  • ESS 22/75;
  • ESS 23/05.

Sono inoltre istituiti:

  • ESR 55/10, quale contropartita per l’assunzione del credito verso i datori di lavoro per gli oneri derivanti dall’applicazione delle leggi n. 336/1970 e n. 824/1971 e relativi interessi;
  • ESS 55/10, con analoga funzione per i crediti riferiti ai trattamenti di fine rapporto.

La Direzione Generale movimenta in dare i conti ESR 55/10 e ESS 55/10 a seguito del trasferimento del credito alle Sedi interessate.

Punti principali

Decentramento della riscossione

In attuazione del decentramento funzionale delle attività gestionali, la riscossione degli oneri previsti dalle leggi 24 maggio 1970, n. 336, e 9 ottobre 1971, n. 824, relativi al Fondo Esattoriali, viene affidata alle Sedi autonome di produzione. Il decentramento riguarda sia gli oneri connessi a benefici pensionistici sia quelli riferiti ai trattamenti di fine rapporto.

Ambito degli oneri e criteri di determinazione

Gli oneri comprendono la quota relativa all’OBG e quella del Fondo integrativo. Essi sono o saranno determinati secondo i criteri del D.M. 25 agosto 1972, richiamato dalla circolare n. 2805 O. del 12 ottobre 1974, tenendo conto delle tariffe approvate successivamente con D.M. 10 febbraio 1987.

Gestione delle posizioni già notificate o di nuova liquidazione

Per gli oneri già notificati alle aziende e in corso di pagamento, la Direzione Generale invierà alle SAP competenti comunicazioni e prospetti con il residuo credito da recuperare, comprensivi di rate scadute non pagate e di rate non ancora scadute. Per nuove liquidazioni o ricostituzioni di pensione, la Direzione Centrale per la Tecnologia Informatica localizzerà le note individuali e i tabulati presso le Sedi competenti, che cureranno la notifica agli enti interessati.

Modalità di versamento e recupero

Gli enti possono versare in unica soluzione oppure ratealmente secondo quanto previsto dalla circolare del 12 ottobre 1974. Per i benefici già concessi, la Sede Centrale trasmetterà alle aziende e alle SAP il piano di ammortamento aggiornato di ciascun beneficiario, e le SAP cureranno la riscossione delle rate alle rispettive scadenze e il recupero di quelle eventualmente scadute e non riscosse.

Benefici sul trattamento di fine rapporto

Per i benefici erogati sul TFR, in attesa del completo decentramento, il calcolo degli oneri continua a essere effettuato dalla Sede Centrale al momento della liquidazione del TFR. Le somme dovute e i relativi piani di ammortamento sono comunicati dalla Sede Centrale alle aziende e alle SAP interessate, che ne curano la riscossione.

Istruzioni contabili e conti interessati

Le Sedi, dopo aver intestato un fascicolo per ciascuna azienda debitrice, contabilizzano il credito trasferito sui conti ESR 00/75 e ESR 55/10 per i benefici sulle prestazioni pensionistiche, e sui conti ESS 00/75 e ESS 55/10 per i benefici sul TFR. I versamenti rateali vengono imputati in avere ai conti ESR 00/75 e ESR 23/05, oppure ESS 00/75 e ESS 23/05, distinguendo tra quota capitale e interessi di dilazione. Per le nuove liquidazioni o ricostituzioni si richiamano le istruzioni della circolare del 12 ottobre 1974, come modificate dalla lettera circolare n. 162 B del 22 gennaio 1979, con utilizzo dei conti ESR 00/75, ESR 22/75, ESR 23/05 e dei corrispondenti conti ESS.

Partitario locale e riporto dei saldi

I conti ESR 00/75 e ESS 00/75 devono essere assistiti da un partitario locale contenente, tra l’altro, gli estremi della dilazione, ossia la scadenza della prima e dell’ultima rata e l’importo della rata. I saldi risultanti a fine esercizio devono essere ripresi nel nuovo esercizio.

Variazioni al piano dei conti

L’allegato riporta i conti resi movimentabili dalle Sedi: ESR 00/75, ESR 22/75, ESR 23/05, ESS 00/75, ESS 22/75 e ESS 23/05. Sono inoltre istituiti i conti ESR 55/10 e ESS 55/10, utilizzati come contropartita per l’assunzione del credito verso i datori di lavoro; la Direzione Generale movimenta tali conti in dare a seguito del trasferimento del credito alle Sedi interessate.

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