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Circolare

Circolare numero 275 del 30-11-1992

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare trasmette il testo del protocollo d'intesa tra INPS e Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, volto a rendere più organici e funzionali i rapporti con la categoria. Vengono disciplinate consultazioni centrali e locali, contrasto all’abusivismo, migliore gestione della modulistica, uso di strumenti informatici, piani di attività, contenimento del contenzioso, formazione e iniziative congiunte verso il legislatore. Le SAP sono invitate a promuovere incontri con i rappresentanti provinciali per approfondire le questioni comuni e applicare il protocollo, inviando copia degli eventuali accordi integrativi al Segretariato competente.

Protocollo d'intesa INPS-Consulenti del lavoro del 23 giugno 1992

Protocollo d'intesa INPS-Consulenti del lavoro del 23 giugno 1992

La circolare trasmette il testo del protocollo d’intesa intervenuto tra l’Istituto e il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, con l’obiettivo di rendere più organici, coordinati ed efficienti i rapporti con la categoria professionale che assiste una larga parte delle aziende negli adempimenti contributivi. L’intesa si inserisce nel processo di modernizzazione dell’attività dell’Istituto, con particolare attenzione alla informatizzazione dei flussi e al miglioramento operativo dei rapporti con gli studi professionali.

Finalità e contesto dell’intesa

Il documento chiarisce che, negli anni precedenti, l’evoluzione della normativa e delle procedure tecniche dell’Istituto, sempre più orientate a livelli elevati di informatizzazione, ha reso necessario un confronto più intenso con i Consulenti del lavoro. Il protocollo mira quindi a fissare una disciplina organica dei rapporti, in coerenza con il progetto utenza, per favorire un salto qualitativo sia nell’attività dei consulenti sia nell’azione dell’Istituto. Un rilievo specifico è attribuito alla trasmissione di informazioni su supporto magnetico e al progressivo collegamento diretto tra lo studio professionale e gli uffici INPS.

Consultazioni a livello centrale

Il protocollo istituzionalizza le consultazioni centrali tra INPS e Consulenti del lavoro designati dal Consiglio nazionale. Tali consultazioni possono essere attivate su iniziativa di entrambe le parti e riguardano tutte le materie che incidono sull’attività dei consulenti, con particolare riferimento:

  • all’applicazione di nuove norme di legge;
  • alle modifiche organizzative dell’Istituto che comportino innovazioni operative per le aziende;
  • alla definizione della modulistica, sia sotto il profilo formale sia per il contenuto.

Le consultazioni sono finalizzate alla soluzione dei problemi e alla prevenzione dei conflitti; per quanto possibile, devono avere carattere preventivo, senza tuttavia condizionare le decisioni dell’Istituto. Resta comunque ferma l’esigenza di tempestività nell’emanazione delle disposizioni. Le decisioni assunte in sede centrale, ove necessario, devono essere tempestivamente comunicate alle strutture periferiche per l’applicazione in sede locale.

Consultazioni a livello locale

La circolare ricorda che presso molte SAP sono già operativi gruppi di lavoro INPS-Consulenti del lavoro, autorizzati con messaggio n. 30822 dell’8 gennaio 1991. Il protocollo prevede che presso ogni SAP sia consolidata o avviata la prassi delle consultazioni con il Consiglio provinciale dei Consulenti del lavoro, così da esaminare congiuntamente provvedimenti e circolari e renderne più snella ed efficace l’applicazione.

Anche a livello locale viene ribadito che le consultazioni non possono in alcun caso vincolare le decisioni dell’Istituto e che devono essere comunque garantite le esigenze di tempestività e immediatezza delle disposizioni. Nei casi in cui non sia possibile una preventiva consultazione, potrà seguirne una successiva per esaminare eventuali suggerimenti operativi.

Gruppo di lavoro misto e collegamenti telematici

Nell’ambito delle consultazioni centrali continua ad operare il Gruppo di lavoro misto INPS-Consulenti, già costituito per lo studio, le proposte e la definizione delle problematiche relative ai collegamenti telematici e allo scambio di informazioni e dati per via informatica. Questo elemento conferma il ruolo centrale attribuito all’innovazione tecnologica nel rapporto tra Istituto e professionisti.

Lotta all’abusivismo e organizzazione operativa

Il punto dedicato alla lotta all’abusivismo richiama la necessità di intensificare le azioni contro ogni forma di assistenza abusiva alle aziende, per assicurare il pieno rispetto della legge n. 12 dell’11 gennaio 1979. Il fenomeno viene considerato dannoso anche per l’Istituto, che ha invece interesse a rapporti qualificati con operatori professionali.

Le SAP devono tenere presenti le direttive già emanate in materia, con particolare riferimento alla circolare n. 100 del 27 aprile 1990, all’atto dell’assunzione dei provvedimenti e degli accorgimenti necessari. In questo quadro si sottolinea inoltre la necessità di:

  • completare l’anagrafe dei consulenti e delle aziende assistite;
  • realizzare aree riservate per lo svolgimento degli atti relativi all’assistenza delle aziende, predisponendo, ove possibile, un apposito locale;
  • regolare la distribuzione della modulistica;
  • prevedere aree specializzate per i consulenti che opereranno con strumenti informatici.

Modulistica e qualità della compilazione

Il protocollo dedica particolare attenzione alla modulistica di comune interesse tra INPS e Consulenti del lavoro. Oltre alle consultazioni centrali sulla sua struttura, veste e contenuto, viene valorizzato anche il livello locale, sia per la distribuzione dei moduli sia per la loro corretta compilazione.

L’obiettivo è ridurre errori, semplificare gli adempimenti e abbreviare i tempi di acquisizione dei dati. Per questo motivo i consulenti devono essere sensibilizzati a compilare la modulistica in modo chiaro e completo, così da consentire all’Istituto un utilizzo più efficace anche dei lettori ottici.

Progressiva automazione degli adempimenti

La circolare ribadisce che una delle direttrici di miglioramento dei servizi è la progressiva automazione degli adempimenti contributivi delle aziende. In particolare, si punta a sostituire le tradizionali denunce cartacee dei modelli DM e 01/M con supporti magnetici contenenti i dati delle denunce stesse.

Per sviluppare questa collaborazione, il protocollo prevede specifiche misure organizzative e strumentali da parte dell’Istituto, sulle quali verranno diramate apposite istruzioni.

Piani di attività e grandi operazioni contributive

Tra le materie oggetto di intesa vengono ricompresi anche i piani di attività dell’Istituto che coinvolgano grandi numeri di soggetti e presentino rilevante interesse sul versante contributivo. La circolare richiama, a titolo esemplificativo, esperienze pregresse come l’operazione ECO e il recupero crediti, nelle quali il contributo dei consulenti del lavoro è stato significativo.

Le intese locali potranno quindi riguardare gli accorgimenti e le iniziative più opportune per la migliore riuscita di tali piani.

Contenimento del contenzioso giudiziario

Il protocollo attribuisce rilievo anche alla possibile contrazione del contenzioso giudiziario in materia contributiva. A questo scopo, l’eventuale esistenza delle condizioni per l’attivazione di cause pilota sarà valutata dal Gruppo di lavoro INPS-Consulenti, fermo restando ogni iniziativa necessaria per la salvaguardia dei diritti.

Formazione, aggiornamento e iniziative legislative

Le parti riconoscono l’utilità di iniziative congiunte nel campo della formazione e dell’aggiornamento degli operatori. L’obiettivo è accrescere la professionalità non solo del personale interno, ma anche degli operatori esterni che interagiscono costantemente con le nuove tecniche e metodologie adottate dall’Istituto.

Il protocollo prevede inoltre un esame congiunto degli effetti delle norme in corso di approvazione, per una possibile rappresentazione unitaria agli organi legislativi e di governo delle valutazioni conseguenti. Questa attività si svolge nell’ambito delle consultazioni centrali e attraverso lo scambio di informazioni sulle ricadute applicative dei provvedimenti in esame.

Adempimenti richiesti alle strutture periferiche

La circolare conclude invitando tutte le SAP a promuovere con sollecitudine incontri con i rappresentanti del Consiglio provinciale dei Consulenti del lavoro. Tali incontri servono ad approfondire le problematiche comuni, concordare l’applicazione delle clausole del protocollo nazionale e, se già esistente, rivedere o riformulare l’accordo integrativo locale.

Copia dell’accordo eventualmente sottoscritto deve essere inviata al Segretariato per i rapporti con gli organismi di assistenza e patrocinio delle categorie di utenti.

Punti principali

Finalità del protocollo

Il protocollo è stato concluso per ottimizzare i rapporti tra INPS e Consulenti del lavoro, categoria che assiste una quota molto rilevante di aziende, soprattutto piccole e medie, negli adempimenti contributivi. L’intesa mira a creare una disciplina organica dei rapporti, coerente con l’obiettivo di migliorare qualità ed efficienza dei servizi, anche attraverso la progressiva informatizzazione e il collegamento diretto tra studi professionali e uffici dell’Istituto.

Consultazioni a livello centrale e locale

Sono istituzionalizzate consultazioni a livello centrale tra INPS e Consulenti designati dal Consiglio nazionale, su tutte le materie che incidono sull’attività professionale, incluse nuove norme, modifiche organizzative e modulistica. Le consultazioni devono essere, per quanto possibile, preventive ma non vincolano le decisioni dell’Istituto, che conserva l’esigenza di tempestività. Analoga prassi deve essere consolidata o avviata a livello locale presso ogni SAP con i Consigli provinciali, per l’esame congiunto di provvedimenti e circolari. Le decisioni rilevanti vanno comunicate alle strutture periferiche per l’applicazione locale.

Gruppo di lavoro misto e informatizzazione

Nell’ambito delle consultazioni centrali continua ad operare il Gruppo di lavoro misto INPS-Consulenti, incaricato di studiare e definire le problematiche relative ai collegamenti telematici e allo scambio informatico di informazioni e dati. Il protocollo valorizza in particolare la fornitura di informazioni su supporto magnetico e il progressivo obiettivo del collegamento diretto tra studio professionale e Istituto.

Contrasto all’abusivismo e organizzazione degli spazi

Viene ribadita la necessità di intensificare l’azione contro ogni forma di abusivismo nell’assistenza alle aziende, in pieno rispetto della legge n. 12 dell’11 gennaio 1979. Le SAP devono attenersi alle direttive vigenti, incluse quelle riepilogate dalla circolare n. 100 del 27 aprile 1990. In questo quadro occorre completare l’anagrafe dei consulenti e delle aziende assistite, realizzare aree riservate per lo svolgimento degli atti di assistenza, regolare la distribuzione della modulistica e prevedere aree specializzate per chi opererà con strumenti informatici.

Modulistica e compilazione corretta

Il protocollo attribuisce rilievo alla modulistica di interesse comune, prevedendo consultazioni sulla sua struttura, veste e contenuto. A livello locale sono importanti anche le verifiche sulla distribuzione e sulla compilazione esatta dei moduli, così da ridurre errori, adempimenti e tempi di acquisizione dei dati. I consulenti devono essere sensibilizzati a compilare la modulistica in modo chiaro e completo, anche per consentire il migliore utilizzo dei lettori ottici.

Uso dei mezzi informatici

Si conferma l’obiettivo della progressiva automazione degli adempimenti contributivi, sostituendo alle denunce cartacee dei modelli DM e 01/M supporti magnetici contenenti i dati delle denunce. L’Istituto si impegna ad adottare misure organizzative e strumentali specifiche, su cui verranno emanate apposite istruzioni.

Piani di attività e contenimento del contenzioso

Tra le materie di confronto rientrano anche i piani di attività dell’Istituto che coinvolgano grandi numeri di soggetti e abbiano rilevante impatto contributivo, per individuare accorgimenti e iniziative utili alla loro migliore riuscita. Inoltre, il protocollo mira a favorire possibili contrazioni del contenzioso giudiziario in materia contributiva; l’eventuale attivazione di cause pilota sarà valutata dal Gruppo di lavoro INPS-Consulenti, fermo restando ogni iniziativa per la tutela dei diritti.

Formazione e iniziative verso il legislatore

Le parti valutano positivamente iniziative comuni di formazione e aggiornamento degli operatori, sia interni sia esterni, per adeguarne la professionalità alle nuove tecniche e metodologie adottate dall’Istituto. È inoltre previsto un esame congiunto degli effetti delle norme in corso di approvazione, con la possibilità di rappresentare in modo unitario agli organi legislativi e di governo le rispettive valutazioni, nell’ambito delle consultazioni centrali.

Adempimenti richiesti alle SAP

Tutte le SAP sono invitate a promuovere con sollecitudine incontri con i rappresentanti del Consiglio provinciale dei Consulenti del lavoro per approfondire le problematiche comuni, concordare l’applicazione delle clausole del protocollo nazionale e, se del caso, riformulare l’accordo integrativo già sottoscritto. Copia dell’eventuale accordo deve essere inviata al Segretariato per i rapporti con gli organismi di assistenza e patrocinio delle categorie di utenti.

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