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Legge

L.R. Toscana 85/2014

Modifiche alla legge regionale 18 ottobre 2013, n. 57 (Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia). Nuove disposizioni per il contrasto della ludopatia.

Normativa regionaleL.R. Toscana 85/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge aggiorna la l.r. Toscana 57/2013 sul gioco consapevole e la prevenzione della ludopatia, sostituendo definizioni e riferimenti alle sale da gioco con centri scommesse e spazi per il gioco con vincita in denaro. Conferma il divieto di apertura entro 500 metri da luoghi sensibili, misurati sul percorso pedonale più breve, e adegua disposizioni su informazione, formazione e controlli.

Modifiche alla disciplina regionale sul gioco consapevole e contrasto alla ludopatia

Modifiche alla disciplina toscana sul gioco consapevole e la prevenzione della ludopatia

La legge regionale Toscana 23 dicembre 2014, n. 85 interviene sulla l.r. 18 ottobre 2013, n. 57, aggiornandone l’impianto definitorio e applicativo in materia di contrasto alla ludopatia. Il provvedimento sostituisce soprattutto i riferimenti alle “sale da gioco” con quelli ai “centri di scommesse” e agli “spazi per il gioco con vincita in denaro”, rendendo la disciplina più puntuale rispetto alle diverse tipologie di esercizio.

Definizioni e ambito oggettivo

La nozione di ludopatia viene ricondotta alla patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Ai fini della legge regionale, vengono inoltre definiti:

  • gli spazi per il gioco con vincita in denaro, come luoghi pubblici o aperti al pubblico, oppure circoli privati, in cui siano presenti e accessibili gli apparecchi per il gioco lecito;
  • gli apparecchi per il gioco lecito, richiamando quelli di cui all’art. 110, comma 6, del r.d. 773/1931;
  • i centri di scommesse, come strutture dedicate in via esclusiva alla raccolta di scommesse ai sensi dell’art. 88 del r.d. 773/1931.

Distanze minime e localizzazione degli esercizi

Viene confermato il divieto di apertura di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro a distanza inferiore a 500 metri, calcolata sul percorso pedonale più breve, da:

  • istituti scolastici di qualsiasi grado;
  • luoghi di culto;
  • centri socio-ricreativi e sportivi;
  • strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale.

La rubrica della disposizione viene infatti ricondotta alle “distanze minime”, a conferma del carattere preventivo della misura di pianificazione territoriale.

Adeguamento delle misure di prevenzione e degli obblighi connessi

La legge coordina con le nuove definizioni anche le disposizioni regionali già presenti nella l.r. 57/2013 relative:

  • agli obblighi e alle misure previste per i centri di scommesse e gli spazi per il gioco con vincita in denaro;
  • alle prescrizioni in materia di personale operante in tali strutture;
  • agli ulteriori riferimenti normativi interni alla legge che prima riguardavano le sale da gioco.

In sostanza, il contenuto applicativo resta quello della disciplina regionale di prevenzione della ludopatia, ma con un lessico aggiornato alle diverse attività di gioco e scommessa.

Decorrenza e attualità

Il provvedimento è del 23 dicembre 2014 e modifica una legge regionale tuttora orientata al contrasto della ludopatia. Non contiene un termine finale di efficacia né un regime temporale limitato; le modifiche incidono stabilmente sul testo della l.r. 57/2013.

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