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Sentenza

Sentenza del 26/07/2016 n. 6501 - Comm. Trib. Prov. Milano

Ici - Esenzione - Immobili enti non commerciali - Requisiti oggettivi e soggettivi - Necessità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'esenzione ICI è stata negata. La sola proprietà dell'immobile da parte di un istituto religioso non è sufficiente: è necessario che l'immobile sia destinato esclusivamente ad attività non commerciali. Poiché le attività didattiche ed extracurriculari erano svolte previo pagamento di una retta e quindi avevano natura commerciale, mancava il requisito oggettivo per l'esenzione.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Istituto religioso contestava l'assoggettamento all'ICI dell'immobile utilizzato per attività didattiche ed extracurriculari, sostenendo che la proprietà appartenesse a un ente religioso e che ricorressero i presupposti per l'esenzione prevista per gli immobili degli enti non commerciali. La controversia riguardava la necessità della compresenza dei requisiti soggettivo, relativo alla natura dell'ente, e oggettivo, concernente l'utilizzo dell'immobile per attività non commerciali. Il pagamento di una retta per la fruizione dei servizi didattici ed extracurriculari qualificava tali attività come commerciali.

Norme richiamate

  • ICI – esenzione per gli immobili degli enti non commerciali

    L'esenzione richiede sia il requisito soggettivo, ossia la titolarità dell'immobile da parte di un ente ammesso al beneficio, sia il requisito oggettivo, ossia la destinazione dell'immobile ad attività non commerciali. La mancanza anche di uno solo dei due requisiti esclude l'agevolazione.

Massime di principio

  • Per ottenere un'esenzione fiscale legata agli immobili degli enti non commerciali non basta la natura religiosa o non commerciale del proprietario: occorre verificare anche l'effettivo utilizzo dell'immobile.
  • Le attività didattiche, assistenziali o ricreative svolte dietro pagamento di rette o corrispettivi possono essere considerate commerciali, soprattutto quando il pagamento costituisce il corrispettivo diretto del servizio.
  • I requisiti soggettivo e oggettivo dell'esenzione devono sussistere congiuntamente; la mancanza del requisito oggettivo prevale anche se l'ente proprietario rientra tra quelli astrattamente agevolabili.
  • In situazioni analoghe è necessario esaminare concretamente modalità di svolgimento dell'attività, presenza e struttura dei corrispettivi, destinazione dell'immobile ed eventuale prevalenza di finalità istituzionali non commerciali.

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