L.R. Lombardia 25/2006
Politiche regionali di intervento contro la povertà attraverso la promozione dell'attività di recupero e distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove, in ambito regionale, il recupero delle eccedenze alimentari da grande distribuzione, ristorazione e produzione per la loro redistribuzione a enti che assistono persone indigenti. Prevede convenzioni con enti non profit e, in via sperimentale, un programma triennale 2007-2009 con la Fondazione Banco Alimentare Onlus, finanziato complessivamente con 2,1 milioni di euro.
Interventi regionali contro la povertà tramite recupero e distribuzione di eccedenze alimentari
Politiche regionali contro la povertà tramite recupero alimentare
La legge disciplina interventi della Regione finalizzati a contrastare la povertà e a sostenere, nel territorio regionale, attività di solidarietà e beneficenza basate sul recupero delle eccedenze alimentari. L’obiettivo è favorire la redistribuzione di prodotti ancora utilizzabili a favore dei soggetti che assistono persone in stato di indigenza.
Finalità e ambito dell’intervento
La Regione riconosce e promuove l’attività svolta dagli enti non profit impegnati nel recupero di eccedenze provenienti da:
- grande distribuzione organizzata;
- ristorazione collettiva;
- produzione alimentare.
Le eccedenze sono destinate alla ridistribuzione verso enti e soggetti che assistono persone indigenti. L’impianto della legge si colloca nell’ambito delle politiche regionali ispirate al principio di sussidiarietà.
Soggetti coinvolti
Per le finalità della legge la Regione si avvale di enti non profit che presentino:
- documentata operatività pluriennale;
- attività diffusa e continuativa sul territorio regionale;
- svolgimento di analoga attività anche a livello nazionale o internazionale.
La norma quindi seleziona soggetti con esperienza strutturata e capacità operativa stabile, ai fini della collaborazione con l’ente regionale.
Strumenti di attuazione e rapporti convenzionali
La Regione individua strategie, obiettivi, modalità di intervento e di finanziamento attraverso gli strumenti della programmazione regionale.
I rapporti con gli enti non profit sono regolati da apposita convenzione, redatta secondo un modello approvato dalla Giunta regionale. La convenzione deve disciplinare almeno:
- modalità e tempi di realizzazione degli interventi e dei servizi;
- modalità di verifica dello svolgimento delle attività;
- erogazione del contributo regionale.
Fase transitoria e sperimentale
In via sperimentale, la Giunta regionale promuove e sostiene un programma triennale di interventi proposto dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus. La finalità della sperimentazione è elaborare modelli idonei a sostenere a regime l’attività degli enti di cui alla legge e a individuare i requisiti di accreditamento.
Il programma è finalizzato a:
- ridurre o rimuovere condizioni di bisogno e disagio legate alla necessità alimentare, attraverso raccolta e distribuzione dei generi alimentari agli enti assistenziali;
- promuovere cultura della nutrizione e prevenzione delle patologie correlate, mediante interventi e servizi formativi;
- sviluppare modelli di partenariato tra aziende del settore alimentare ed enti assistenziali, per favorire la cessione di beni non commerciabili ma ancora commestibili, la tutela ambientale e la riduzione dei rifiuti;
- mettere a disposizione dati e conoscenze utili a definire requisiti e indicatori per un futuro sistema di accreditamento.
Anche in questo caso i rapporti sono regolati da convenzione approvata dalla Giunta regionale e stipulata dal direttore generale competente, con previsioni su tempi, modalità, verifiche e contributo regionale.
Disciplina finanziaria
Per il programma pluriennale sperimentale è autorizzata una spesa complessiva di 2.100.000 euro nel triennio 2007-2009, ripartita in 700.000 euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, a valere sulla pertinente unità previsionale di base di spesa dedicata alle politiche di inclusione e integrazione sociale.
Durata e rilevanza attuale
La parte finanziata espressamente dalla legge riguarda il triennio 2007-2009 e la fase sperimentale ivi prevista. Per tale ragione l’atto ha oggi rilevanza prevalentemente storica e programmatica, essendo legato a un intervento temporalmente concluso.
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