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Legge

L.R. FVG 21/2013

Disposizioni urgenti in materia di tutela ambientale, difesa e gestione del territorio, lavoro, diritto allo studio universitario, infrastrutture, lavori pubblici, edilizia e trasporti, funzione pubblica e autonomie locali, salute, attività economiche e affari economici e fiscali.

Normativa regionaleL.R. FVG 21/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge contiene interventi urgenti e modifiche puntuali in molte materie regionali: ambiente, lavoro, diritto allo studio, infrastrutture, funzione pubblica, salute, attività produttive, turismo e finanze. Molte norme sono abrogate o riferite a esercizi 2013-2016 e a specifici contributi, finanziamenti o procedure ormai conclusi; restano soprattutto modifiche settoriali puntuali e alcune disposizioni transitorie limitate nel tempo.

Disposizioni urgenti plurisettoriali della Regione Friuli Venezia Giulia

Disposizioni urgenti plurisettoriali della Regione Friuli Venezia Giulia

La legge regionale interviene in modo eterogeneo su numerosi settori dell’ordinamento friulano-giuliano, con misure urgenti, modifiche a leggi regionali previgenti, abrogazioni e autorizzazioni di spesa riferite in larga parte a esercizi finanziari specifici. Molte previsioni hanno carattere temporalmente circoscritto o risultano oggi superate; la disciplina utile va quindi letta soprattutto come testo di manutenzione normativa e di finanziamento di interventi puntuali.

Ambiente e tutela del territorio

Nel settore ambientale la norma contiene soprattutto adeguamenti di disciplina e abrogazioni di disposizioni precedenti. Resta rilevante la previsione sulle misure di salvaguardia del Piano regionale di tutela delle acque: le misure concernenti il deflusso minimo vitale si applicano ai procedimenti relativi alle domande per nuovi impianti di derivazione d’acqua, compresi quelli già in corso alla data di entrata in vigore della legge.

Sono inoltre apportate modifiche puntuali a varie leggi regionali in materia di VIA, attività estrattive, inquinamento atmosferico e acustico, risorse forestali e amianto. In particolare:

  • viene integrata la composizione della commissione per l’amianto con un rappresentante della struttura regionale competente in materia ambientale e con un tecnico ARPA;
  • sono modificati taluni riferimenti organizzativi e procedurali in materia forestale;
  • sono abrogate alcune disposizioni già introdotte da leggi precedenti.

Lavoro, patronati e cantieri

In materia di lavoro la legge interviene su cantieri di lavoro, patronati e strumenti di sostegno connessi.

Per i soggetti utilizzati nei cantieri di lavoro è previsto un trattamento economico giornaliero nella misura stabilita dalla Giunta regionale; l’indennità spetta anche nei giorni di infortunio, ma non oltre la durata del cantiere.

Per gli istituti di patronato e assistenza sociale la disciplina viene riscritta in modo organico:

  • l’80% della disponibilità annuale di bilancio è destinato alle sedi provinciali, in proporzione ai punteggi ottenuti per il finanziamento nazionale;
  • il 20% della disponibilità annuale è destinato agli organi regionali per specifici progetti promozionali, con riparto proporzionale e a condizione che siano realizzate almeno due delle tre tipologie di interventi previste;
  • la Direzione centrale competente richiede entro il 30 luglio l’elenco degli istituti aventi sede in Regione e i punteggi assegnati in sede nazionale;
  • la concessione ed erogazione dei finanziamenti provinciali avviene entro il 31 ottobre;
  • le domande per i contributi ai progetti promozionali vanno presentate entro il 31 marzo di ogni anno.

Diritto allo studio universitario

Le previsioni originarie sul diritto allo studio universitario risultano tutte abrogate nel testo consolidato riportato. La parte della legge dedicata a tale materia non contiene quindi una disciplina vigente utile.

Infrastrutture, lavori pubblici, edilizia e trasporti

Nel comparto edilizio e infrastrutturale la legge introduce una serie di misure puntuali, alcune delle quali a tempo determinato.

In edilizia, fino al 31 dicembre 2015:

  • il permesso di costruire decade di diritto se non viene ritirato entro due anni dalla pubblicazione all’albo comunale dell’avviso di rilascio;
  • gli aumenti del contributo edilizio sono determinati in misura ridotta e predeterminata: 2%, 5% e 10% a seconda delle ipotesi richiamate.

Sono inoltre previste modifiche ad altre norme edilizie e abitative, tra cui la sostituzione dell’espressione “purché residenti” con “purché almeno uno residente” per specifiche fattispecie di accesso a interventi di edilizia residenziale pubblica; tali disposizioni risultano però oggi superate o abrogate nel testo consolidato indicato.

In materia di infrastrutture di telecomunicazioni, la Regione è autorizzata a stipulare una convenzione con la Camera di commercio di Gorizia per realizzare una rete in fibra ottica nelle zone industriali di Cormons, Romans d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Villesse. L’opera, del costo previsto di 1,8 milioni di euro, è finanziata dalla Camera di commercio e realizzata tramite delegazione amministrativa a Insiel; una volta ultimata, viene iscritta al patrimonio indisponibile regionale.

La legge consente inoltre di confermare l’impegno assunto nel 2011 per la manutenzione della rete in fibra ottica già realizzata sul territorio regionale, anche per spese sostenute negli anni successivi.

Sul trasporto pubblico e sulla viabilità risultano principalmente abrogazioni di precedenti disposizioni, mentre in tema di urbanistica è introdotto l’obbligo per i Comuni di dedicare un paragrafo del Rapporto al consumo di suolo.

Funzione pubblica, autonomie locali e organizzazione amministrativa

La legge contiene alcune norme di rilievo organizzativo.

Per i Comuni del Friuli Venezia Giulia già capoluogo di provincia viene prevista la possibilità di istituire la figura del Direttore generale. La disciplina collegata è stata poi ritoccata da leggi successive e, nel testo vigente indicato, va letta secondo le modifiche intervenute fino al 1° gennaio 2025.

È inoltre previsto che i componenti della Commissione paritetica di cui all’articolo 65 dello Statuto speciale, se dipendenti della Regione o di enti o agenzie regionali, possano assentarsi dal servizio per il tempo strettamente necessario a partecipare alle riunioni e alle attività connesse, senza decurtazione della retribuzione.

Altre disposizioni riguardano la razionalizzazione delle strutture direzionali regionali, la disciplina delle circoscrizioni di decentramento comunale e la proroga della validità di graduatorie concorsuali regionali e del comparto unico fino al 31 dicembre 2016, nei limiti e con i vincoli statali richiamati dalla norma. Tale proroga ha natura ormai storica e non ha oggi rilievo operativo.

Salute e sanità

La legge modifica la disciplina dei finanziamenti in conto capitale per investimenti delle Aziende sanitarie regionali. È previsto che tali finanziamenti siano revocati se l’Azienda beneficiaria non comunica l’avvio dei lavori entro diciotto mesi dalla data di approvazione delle variazioni al programma annuale degli investimenti di riferimento.

La regola non si applica ai finanziamenti relativi a interventi di investimento finanziati con quote di parte statale. L’efficacia è riferita alla programmazione annuale degli investimenti per gli anni 2014 e seguenti.

Sono anche presenti altre disposizioni in materia sanitaria e di protezione civile ormai abrogate o superate.

Attività produttive, artigianato, cooperazione e credito

Numerosi interventi riguardano imprese, credito, artigianato, cooperazione e strumenti anticrisi.

Per le imprese si segnala:

  • il trasferimento di risorse alla Sezione smobilizzo crediti PA regionale e locale, con autorizzazione di spesa di 700.000 euro per il 2013;
  • l’estensione di alcuni riferimenti agli accordi sul credito, inclusa la c.d. “Accordo per il credito 2013”;
  • la disciplina dei procedimenti già avviati per finanziamenti agevolati a valere sul FRIA e sul FSRICTS, che vengono attribuiti alle nuove sezioni anticrisi, mantenendo ferma la data di presentazione della domanda e operando nei limiti delle disponibilità di tali sezioni;
  • l’ampliamento delle spese ammissibili, per alcune misure regionali, anche a quelle sostenute nei dodici mesi precedenti alla domanda.

Per l’artigianato vengono aggiornate varie disposizioni della disciplina organica, con modifiche su commissioni, procedure d’esame, definizioni di prodotto e termini di emanazione delle direttive annuali, che devono essere adottate entro il 31 gennaio di ciascun anno e pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione.

Per la cooperazione sociale la legge riscrive in modo significativo la disciplina dell’albo, delle comunicazioni semestrali, delle cancellazioni e degli effetti della cancellazione sugli incentivi:

  • le cooperative sociali e i consorzi sono cancellati in caso di omissione di due comunicazioni semestrali consecutive, mancato ripristino dell’attività nel termine assegnato o venir meno dei requisiti non sanati entro i termini di diffida;
  • il provvedimento è comunicato via PEC;
  • la cancellazione durante il vincolo di destinazione comporta la decadenza dagli incentivi e la restituzione proporzionale del contributo;
  • per i contributi pluriennali, la cancellazione successiva al vincolo comporta la revoca dalla data della cancellazione.

Turismo, impianti sciistici e politiche di sostegno economico

Nel turismo la legge contiene misure mirate e, in parte, già storiche.

Per i poli sciistici regionali è autorizzato un finanziamento all’Agenzia regionale Promotur per infrastrutture in località Sella Nevea, nonché un contributo per la copertura degli oneri di mutui destinati alla manutenzione straordinaria e all’adeguamento funzionale di impianti, piste e immobili. La domanda va presentata alla Direzione centrale competente corredata di relazione illustrativa e piano pluriennale degli interventi.

Per il Comune di Cimolais è previsto un contributo straordinario per la messa in sicurezza dell’area sciabile attrezzata di località Palin, fino al 60% della spesa ammissibile; la domanda doveva essere presentata entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge.

Sono inoltre abrogate alcune disposizioni della normativa turistica regionale preesistente.

Ambiente economico e mobilità sostenibile: contributi per auto a basse emissioni

La legge introduce un incentivo temporaneo per il rinnovo del parco auto regionale. Il contributo era destinato all’acquisto di veicoli nuovi per uso individuale, adibiti al trasporto di persone, con emissioni non superiori a 120 g/km di CO2 e immatricolati Euro 5 o Euro 6 nel periodo 1° gennaio 2014 - 31 dicembre 2015, a fronte della rottamazione contestuale di un veicolo di almeno dieci anni (Euro 2 o precedenti).

Il contributo era pari a 1.000 euro una tantum ed era riservato a soggetti privati con reddito complessivo familiare inferiore a 60.000 euro annui, tramite Unioncamere FVG. I criteri attuativi dovevano essere definiti con regolamento regionale entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge. Si tratta oggi di una misura esaurita temporalmente.

Finanze, partecipazioni societarie e operazioni straordinarie

La legge contiene importanti misure finanziarie, per la gran parte riferite al bilancio 2013 e a operazioni ormai concluse.

È autorizzata la ricapitalizzazione di Friulia Spa fino a 17 milioni di euro, anche tramite acquisto di azioni detenute dalla società. L’operazione richiedeva una deliberazione della Giunta regionale su proposta degli Assessori competenti e la presentazione di un programma di investimenti con relazione annuale sui risultati.

Sono poi previste modifiche alla disciplina regionale delle partecipazioni societarie e alla trasparenza delle remunerazioni degli amministratori, oltre a chiarimenti interpretativi sulle società controllate dalla Regione.

In ambito contabile e patrimoniale:

  • sono autorizzate specifiche variazioni di bilancio per numerosi capitoli;
  • sono previste entrate e spese per la soppressione della struttura del Commissario per l’emergenza socio economico ambientale della laguna di Marano e Grado, con trasferimento delle disponibilità residue alla Regione e iscrizione nel bilancio regionale;
  • è disposto anche il trasferimento alla Regione di taluni immobili catastalmente individuati, destinati a patrimonio indisponibile;
  • sono previste altre conferme di contributi e finanziamenti su progetti edilizi e scolastici già avviati, con termini di presentazione delle istanze e documentazione rendicontativa puntualmente fissati.

Regime transitorio, abrogazioni e limiti temporali

La legge contiene numerose abrogazioni, alcune delle quali intervengono immediatamente, altre per effetto di leggi successive. Molti interventi finanziari e contributivi sono riferiti al bilancio 2013 o a esercizi successivi già conclusi e non hanno più applicazione pratica.

Tra i principali limiti temporali espressamente previsti:

  • permesso di costruire e aumenti contributivi edilizi: applicazione fino al 31 dicembre 2015;
  • proroga graduatorie concorsuali: fino al 31 dicembre 2016;
  • finanziamenti sanitari: per gli investimenti programmati dal 2014 in avanti;
  • contributo auto a basse emissioni: per acquisti e immatricolazioni dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015;
  • vari finanziamenti e contributi settoriali: soggetti a termini di domanda molto stretti o già esauriti.

Nel complesso, il provvedimento ha oggi utilità prevalentemente ricostruttiva o storica; le disposizioni ancora operative sono poche e di dettaglio, spesso già integrate o modificate da normative successive.

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