Messaggio numero 6508 del 08-08-2014
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento richiama le precedenti istruzioni INPS e chiarisce che, per i dirigenti delle aziende industriali, il codice qualifica "3" va usato solo per il medesimo rapporto di lavoro già in essere al 31/12/2002, mentre in tutti gli altri casi deve essere indicato il codice "9". Per i dirigenti di aziende non industriali la qualifica resta invece sempre "3". La corretta codifica è rilevante per evitare errori contributivi e previdenziali, in particolare nella gestione delle posizioni ex INPDAI e del FPLD.
Corretto utilizzo dei codici qualifica "3" e "9" per i dirigenti nei flussi UniEmens
Corretto utilizzo dei codici qualifica "3" e "9" nei flussi UniEmens
Il documento interviene per ribadire le regole applicative già illustrate in precedenti atti dell’INPS, a seguito del perdurare di errori nell’uso dei codici qualifica riferiti ai dirigenti nei flussi UniEmens. L’obiettivo è uniformare la codifica e prevenire ricadute contributive e assicurative non corrette.
Ambito di applicazione
Le indicazioni riguardano esclusivamente la corretta individuazione dei codici qualifica dei dirigenti nei flussi UniEmens. Il chiarimento ha rilievo specifico per le aziende industriali, nelle quali si pone la distinzione tra i codici "3" e "9".
Per i dirigenti di aziende con inquadramento diverso dal settore industria, la qualifica da utilizzare è unicamente "3".
Regola per i dirigenti di aziende industriali
Per i dirigenti delle aziende industriali, la scelta tra i codici "3" e "9" dipende dalla continuità del rapporto di lavoro rispetto al 31/12/2002:
- il codice "3" deve essere mantenuto solo se si tratta del medesimo rapporto di lavoro in essere al 31/12/2002;
- in tutti gli altri casi deve essere utilizzato il codice "9".
Rientrano nel codice "9" sia la prima nomina a dirigente intervenuta dall’1/1/2003 in poi, sia ogni altro rapporto di lavoro diverso da quello esistente al 31/12/2002.
Rilevanza della corretta codifica
Il documento sottolinea che, per i dirigenti industriali, la codifica corretta è essenziale per individuare con precisione la provenienza dei soggetti e per distinguere le relative posizioni contributive particolari.
Conseguenze delle anomalie
Le irregolarità nella codifica, se non corrette, possono determinare errori contributivi e previdenziali, in particolare:
- attribuzioni improprie di contributi alla contabilità ex INPDAI in luogo del FPLD;
- riflessi sulla gestione del conto assicurativo ai fini del trattamento pensionistico;
- incidere sull’assoggettabilità dei dirigenti ex INPDAI al contributo di solidarietà.
Richiamo agli atti precedenti
Il documento richiama espressamente le precedenti comunicazioni già emesse in materia:
- circolare n. 83 del 24 aprile 2003;
- messaggio n. 12489 del 29 maggio 2008;
- messaggio n. 9703 del 14 giugno 2013.
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