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Sentenza

Sentenza n. 12166/2026 - Roma, Sezione 3B

PER LA DICHIARAZIONE DI ILLEGITTIMITÀ del silenzio illegittimamente serbato in merito al procedimento amministrativo di cui è parte la Prof.ssa De Felice Valeria a seguito della comunicazione, ai sensi dell’art. 10-bis della L. n. 241/1990, pervenuta all’odierna ricorrente in data 16.10.2025. di motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza acquisita al protocollo DGOSV n. 6854 in data 19/04/2018. NONCHÉ PER L’ACCERTAMENTO dell’obbligo di provvedere in relazione all’istanza sopra indicata, mediante l’adozione di un provvedimento espresso di riconoscimento del titolo abilitante all’esercizio della professione di docente

Giustizia amministrativa202602165

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato sul procedimento relativo all'istanza di riconoscimento del titolo abilitante all'esercizio della professione docente, successivamente alla comunicazione dei motivi ostativi

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione scolastica)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha agito per la dichiarazione di illegittimità del silenzio serbato dall'amministrazione sul procedimento avviato a seguito dell'istanza di riconoscimento di un titolo abilitante all'esercizio della professione di docente, nonché per l'accertamento dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere con un atto espresso. Nel corso del giudizio, la ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse e ha dichiarato il ricorso improcedibile ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., senza pronunciarsi sulla legittimità del silenzio o sull'obbligo dell'amministrazione di provvedere. Le spese di lite sono state compensate, tenuto conto delle vicende complessive della causa, della richiesta della ricorrente e dell'assenza di opposizione dell'amministrazione resistente.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    sopravvenuta carenza di interesse

    La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

Massime di principio

  • La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a., impedendo al giudice di pronunciarsi sul merito della domanda.
  • In presenza di una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse non contestata dalla parte resistente, il giudice può definire il giudizio dichiarando l'improcedibilità, con compensazione delle spese ove giustificata dalle vicende complessive della causa e dalla posizione delle parti.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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