Sentenza del 17/06/2015 n. 3582 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Tributi locali - TARSU - TIA - Diniego di agevolazione - Handicap grave permanente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa decisione ha affermato che, a seguito delle modifiche introdotte dall'art. 3 del D.lgs. n. 130/2000, per verificare il diritto all'agevolazione TIA occorre fare riferimento alla situazione economica del solo assistito e non al reddito complessivo del nucleo familiare. Pertanto, il diniego fondato sul reddito familiare complessivo risulta contrario al corretto criterio di valutazione.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente contestava il diniego dell'agevolazione tariffaria prevista per le persone con handicap grave permanente. La questione riguardava il criterio da utilizzare per valutare la situazione economica necessaria all'accesso al beneficio: se dovesse essere considerato il reddito complessivo dell'intero nucleo familiare oppure esclusivamente la situazione economica dell'assistito.
Norme richiamate
D.lgs. n. 130/2000, art. 3
La norma ha modificato i criteri di valutazione della situazione economica per le prestazioni agevolate, imponendo, nel caso esaminato, di considerare la situazione economica del solo assistito portatore di handicap grave permanente.
D.lgs. n. 109/1998, art. 3
La disposizione costituisce il quadro normativo di riferimento per la valutazione della situazione economica ai fini dell'accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Massime di principio
- Quando un'agevolazione tariffaria è prevista in favore di una persona con handicap grave permanente, non si può automaticamente considerare il reddito complessivo dell'intero nucleo familiare se la normativa applicabile impone di valutare la situazione economica del solo assistito.
- Le modifiche normative successive devono essere applicate anche ai criteri di accesso alle agevolazioni tributarie o tariffarie locali, superando eventuali prassi amministrative precedenti basate sul reddito familiare complessivo.
- Un diniego dell'agevolazione è contestabile se l'amministrazione ha utilizzato un criterio reddituale più ampio di quello previsto dalla legge.
- In casi analoghi occorre verificare il testo del regolamento comunale insieme alla normativa nazionale sopravvenuta, dando prevalenza alla disciplina nazionale vincolante.
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