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Legge

L.R. Toscana 45/2013

Interventi di sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale.

Normativa regionaleL.R. Toscana 45/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge toscana istituisce, per il triennio 2013-2015, contributi per nuovi nati, famiglie numerose e famiglie con disabili, oltre a microcredito e garanzie per lavoratori in difficoltà e mutui immobiliari. Prevede requisiti di residenza e ISEE, domande ai comuni entro termini annuali e una disciplina transitoria per il 2015 e i nati entro il 31 marzo 2015.

Misure di sostegno finanziario per famiglie e lavoratori in difficoltà in Toscana

Misure di sostegno finanziario per famiglie e lavoratori in difficoltà in Toscana

La legge regionale della Toscana istituisce un pacchetto di misure economiche sperimentali per il triennio 2013-2015, rivolte a famiglie e lavoratori che versano in condizioni di fragilità economica o sociale. Il provvedimento combina contributi diretti, microcredito, garanzie su mutui e regole operative di gestione, con applicazione limitata al territorio toscano.

Finalità, durata e carattere sperimentale

La disciplina nasce per sostenere nuclei familiari e lavoratori che presentino situazioni personali o di disagio suscettibili di aggravare le difficoltà finanziarie. Le misure hanno carattere sperimentale e sono sottoposte a verifica di efficacia alla conclusione del primo e del secondo anno di applicazione, ai fini di eventuale rimodulazione.

Contributi per le famiglie

La legge prevede tre principali interventi a favore delle famiglie:

  • un contributo una tantum per ogni figlio nato, adottato o collocato in affido preadottivo nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2013 e il 31 marzo 2015, pari a euro 700;
  • un contributo annuale per il triennio 2013-2015 per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico, pari a euro 700 per quattro figli, aumentato di euro 175 per ogni figlio oltre il quarto;
  • un contributo annuale per il triennio 2013-2015 di euro 700 per ogni persona disabile a carico, a favore delle famiglie che assistono persone disabili di età inferiore a 65 anni e in presenza di handicap grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.

Requisiti soggettivi e cumulabilità

L’accesso ai benefici è riservato alle persone fisiche che si trovino nelle condizioni richieste dalle singole misure e che rispettino requisiti comuni. Sono richiesti:

  • cittadinanza italiana, di altro Stato UE, oppure uno dei titoli equiparati previsti dalla norma in materia di stranieri, rifugiati o protezione sussidiaria;
  • residenza continuativa in Toscana di tutti i componenti del nucleo familiare, salvo i figli del contributo per nuovi nati, per almeno 24 mesi, in strutture non occupate abusivamente, con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno solare a cui si riferisce il contributo;
  • ISEE non superiore a euro 29.999 per i contributi familiari;
  • assenza di condanne definitive per associazione mafiosa, riciclaggio e impiego di denaro o beni di provenienza illecita.

I contributi previsti per le famiglie sono cumulabili tra loro e con eventuali analoghi contributi nazionali; i comuni possono inoltre tenerne conto nell’erogazione dei propri benefici per lo stesso titolo.

Procedura di concessione ed erogazione dei contributi familiari

I contributi sono concessi dal comune di residenza sulla base di istanza da presentarsi entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello cui il contributo si riferisce. La domanda per il contributo per nuovi nati è presentata dalla madre o dal padre; per le altre misure dal soggetto o dai soggetti titolari dei carichi di famiglia.

La Regione provvede ai pagamenti dei contributi concessi dai comuni. Le domande devono essere redatte secondo uno schema-tipo regionale e corredate da attestazione ISEE in corso di validità. La Giunta regionale promuove inoltre un protocollo d’intesa con l’associazione rappresentativa dei comuni per uniformare e semplificare la gestione amministrativa.

Misure per lavoratori e lavoratrici in difficoltà

La Regione finanzia, per il biennio 2013-2014 e per l’anno 2015, un sistema di microcredito finalizzato a coprire totalmente gli interessi e a prestare garanzie su finanziamenti concessi da istituti bancari aderenti a uno specifico protocollo con la Giunta regionale.

Possono accedervi, nei limiti delle risorse disponibili:

  • i lavoratori dipendenti residenti in Toscana che, in costanza di rapporto, non percepiscano retribuzione da almeno due mesi oppure siano in attesa di ammortizzatori sociali, con ISEE non superiore a euro 36.151,98;
  • i lavoratori autonomi residenti in Toscana, con partita IVA individuale attiva da almeno due anni, ISEE non superiore a euro 36.151,98 e ulteriori condizioni di inattività lavorativa e assenza di altre caratteristiche imprenditoriali indicate dalla legge.

Le risorse confluiscono in un fondo regionale già esistente e possono essere incrementate anche da donazioni di soggetti terzi. Il finanziamento bancario può arrivare a euro 3.000 per lavoratore, senza oneri di istruttoria, con durata di 36 mesi di cui 12 di preammortamento.

Fondo per garanzie integrative sui mutui immobiliari

Per il 2013 è autorizzata la spesa di euro 1.500.000 per costituire, insieme alla Fondazione toscana per la lotta all’usura, un fondo vincolato per garanzie integrative su mutui immobiliari destinati all’estinzione di passività pregresse di famiglie residenti in Toscana in grave difficoltà finanziaria. La garanzia integrativa è pari al 25% di ciascun finanziamento, fino a un massimo di euro 50.000.

Accordo con la Fondazione e regole di gestione

I rapporti con la Fondazione toscana per la lotta all’usura sono disciplinati da un accordo di collaborazione approvato dalla Giunta regionale. L’accordo stabilisce, tra l’altro:

  • il termine per il rilascio delle garanzie, non superiore a tre anni;
  • le condizioni e modalità di rilascio;
  • durata ed escussione delle garanzie;
  • restituzione alla Regione delle somme progressivamente liberate;
  • rendicontazione sull’uso del fondo.

Copertura finanziaria e previsioni di bilancio

La legge individua le coperture per ciascun intervento con stanziamenti di bilancio e relative variazioni tra le unità previsionali di base. Per il 2016 è previsto che il pagamento dei contributi maturati nel 2015 avvenga con legge di bilancio, limitatamente a quanto necessario.

Disciplina transitoria e prima applicazione

Le deliberazioni attuative della Giunta regionale relative alla concessione dei contributi, al microcredito e all’accordo con la Fondazione devono essere adottate entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Per il 2015 operano regole transitorie importanti:

  • le modifiche introdotte sulla misura per le famiglie si applicano ai procedimenti relativi ai contributi da erogare per l’anno 2015;
  • per il contributo per nuovi nati restano applicabili le norme precedenti ai soggetti che abbiano maturato il diritto entro il 31 marzo 2015;
  • sono fatte salve le istanze per il contributo alle famiglie con disabili presentate entro il 31 marzo 2015 dai soggetti che avevano diritto secondo la normativa vigente al momento dell’entrata in vigore della legge di modifica del 2015.

Relazioni sull’attuazione

La Giunta regionale deve riferire al Consiglio regionale entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge sugli esiti dell’applicazione delle misure. Successivamente deve trasmettere una relazione annuale alle commissioni competenti, evidenziando risultati e criticità di ciascun intervento.

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