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Legge

L.R. Toscana 39/2013

Disposizioni di carattere finanziario. Modifiche alla l.r. 66/2011 e alla l.r. 77/2012, nonché alla l.r. 60/1996, alla l.r. 32/2003 e alla l.r. 77/2004.

Normativa regionaleL.R. Toscana 39/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Toscana n. 39/2013 introduce modifiche puntuali a norme su tributo rifiuti, sorgenti radiogene, demanio e patrimonio, finanziaria 2012 e finanziaria 2013. Disciplina contributi, garanzie e finanziamenti per microimprese, infrastrutture, interporti, Piombino, USL Carrara e mondiali di ciclismo 2013. Molte misure hanno efficacia limitata agli anni 2013-2015 o fino al 2043/2044.

Disposizioni finanziarie e modifiche a leggi regionali toscane

Disposizioni finanziarie e modifiche normative regionali della Toscana

La legge regionale Toscana 22 luglio 2013, n. 39 interviene con una pluralità di modifiche puntuali a leggi regionali vigenti, soprattutto in materia finanziaria, patrimoniale, infrastrutturale e di sostegno a specifici interventi e iniziative. Il provvedimento opera esclusivamente nell’ambito della Regione Toscana e contiene sia norme di aggiornamento di disciplina generale sia disposizioni a efficacia temporalmente limitata.

Modifiche in materia di tributo per il deposito in discarica dei rifiuti

Viene corretta una disposizione della l.r. 60/1996 relativa all’applicazione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. In particolare, nel richiamo contenuto nell’articolo 23-bis, comma 1, lettera c), il riferimento alle “lettere a), b) e b-bis)” viene sostituito con “lettere a) e b)”. Si tratta di un adeguamento tecnico della disciplina del tributo regionale.

Modifiche in materia di sorgenti di radiazioni ionizzanti

La legge abroga il comma 3-bis dell’articolo 4 della l.r. 32/2003. Il testo fornito non dettaglia il contenuto sostanziale della disposizione eliminata, ma l’effetto è la soppressione di quella previsione dalla disciplina regionale sull’impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti.

Modifiche al demanio e patrimonio regionale: valutazioni, alienazioni e regime transitorio

La l.r. 77/2004 viene modificata per rendere più flessibile la disciplina delle stime e delle alienazioni di beni regionali. Le principali innovazioni riguardano:

  • la possibilità di convalida della perizia effettuata da soggetti abilitati;
  • la soppressione del riferimento alla facoltà dell’amministrazione di ricorrere alla perizia in caso di urgenza o complessità;
  • il mantenimento, nei casi previsti dalla legge, dell’obbligo di valutazione o attestazione da parte di uffici o agenzie pubbliche abilitate.

Se l’offerta al pubblico per l’alienazione di un bene va deserta o risulta infruttuosa, si procede a trattativa privata e il prezzo base può essere ridotto fino al 20% in relazione alle condizioni di mercato, con atto motivato del dirigente, anche sulla base di una perizia ai sensi dell’articolo 21, comma 2.

È inoltre introdotta una norma transitoria: le procedure di alienazione già in corso alla data di entrata in vigore della modifica si concludono secondo la procedura vigente al momento della pubblicazione dell’offerta al pubblico, salvo la possibilità di applicare la riduzione del prezzo fino al 20% se anche la seconda asta va deserta.

Abrogazione di una disposizione della finanziaria 2012

Viene abrogato l’articolo 150-septies della l.r. 66/2011. Dal testo disponibile non emerge il contenuto della disposizione soppressa, ma la norma ne elimina l’efficacia.

Piccoli prestiti di emergenza alle microimprese

La legge inserisce nella l.r. 77/2012 una sezione dedicata ai “piccoli prestiti di emergenza alle microimprese”. La misura è finalizzata a sostenere le microimprese toscane e la permanenza dell’occupazione e dell’autoimpiego da esse generati.

Possono accedere alla misura le microimprese, definite secondo la raccomandazione 2003/361/CE, costituite come ditte individuali o società, operanti nei settori artigianato, industria, servizi, turismo e commercio.

Le principali caratteristiche sono:

  • prestito massimo di 15.000 euro;
  • tasso zero;
  • durata massima del rimborso: 60 mesi;
  • preammortamento non superiore a 12 mesi;
  • applicazione nel rispetto della disciplina “de minimis” (regolamento CE n. 1998/2006).

La gestione operativa è affidata a Sviluppo Toscana S.p.A. tramite convenzione. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della norma, la Giunta regionale deve disciplinare modalità operative, spese ammissibili, erogazione, restituzione e ipotesi di inadempimento.

È inoltre prevista una rete territoriale di assistenza e primo accompagnamento alle microimprese interessate, composta da soggetti senza scopo di lucro che abbiano nello statuto la finalità di prestare servizi alle imprese o di svolgere attività di sviluppo economico e abbiano almeno una sede in ogni provincia toscana. Le organizzazioni sono selezionate con procedura dedicata; è previsto un rimborso spese per attività di informazione e comunicazione fino a 15.000 euro complessivi per il 2013.

Per gli interventi è stanziato fino a 3.000.000 euro dall’UPB 518 del bilancio 2013; per gestione, informazione e comunicazione è previsto un massimo di 105.000 euro dall’UPB 517.

Interventi infrastrutturali e rete di trasporto: proroghe e nuovi stanziamenti

La legge modifica diverse disposizioni della l.r. 77/2012 in materia di infrastrutture di trasporto. Per alcuni interventi già previsti, la programmazione finanziaria viene spostata agli anni 2014 e 2015, con autorizzazioni di spesa specifiche a valere sull’UPB 311 “Innovazione e sviluppo della rete delle infrastrutture di trasporto – Spese di investimento”.

Per un intervento generale è autorizzata una spesa massima complessiva di 29.800.000 euro, ripartita in 13.800.000 euro per il 2014 e 16.000.000 euro per il 2015.

Sistema tangenziale di Lucca

È introdotta una disciplina specifica per il sistema tangenziale di Lucca, relativo alla viabilità est di Lucca e ai collegamenti tra Ponte a Moriano e i caselli dell’A11 del Frizzone e di Lucca Est.

La Regione concorre finanziariamente alla realizzazione degli interventi e delle infrastrutture strategiche individuate nel quadro nazionale e nell’intesa generale quadro del 22 gennaio 2010. Per il concorso regionale alla progettazione, anche per stralci, è autorizzata una spesa fino a 500.000 euro per il 2013, subordinata alla stipula di uno specifico accordo con gli enti competenti. La relativa copertura grava sull’UPB 311 del bilancio 2013.

Contributi e sostegno a interporti e infrastrutture strategiche regionali

La legge introduce una sezione sulle infrastrutture strategiche regionali e disciplina due interventi societari:

  • per Interporto Toscano Amerigo Vespucci S.p.A., la Giunta è autorizzata a sottoscrivere un aumento di capitale fino a 3.200.000 euro, per consolidare l’equilibrio patrimoniale e sostenere nuovi investimenti, previa valutazione del piano industriale aggiornato e rimodulazione del prestito garantito dalla Regione;
  • per Interporto della Toscana centrale S.p.A., la Giunta è autorizzata a sottoscrivere un aumento di capitale fino a 1.100.000 euro, con finalità analoghe e previa valutazione del piano industriale aggiornato.

Per entrambe le operazioni sono richiamati i limiti e i vincoli della normativa statale e regionale sulle partecipazioni pubbliche.

Rilancio dell’area industriale di Piombino

Viene inserita una disciplina speciale per il rilancio dell’area industriale di Piombino, collegata al decreto-legge n. 43/2013. La Regione Toscana concorre, insieme all’Autorità portuale di Piombino, alla realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie alla funzionalità del porto.

L’accordo di programma deve definire modalità di assegnazione, erogazione e rendicontazione delle risorse, oltre all’eventuale rideterminazione del contributo regionale in caso di:

  • aumento delle entrate proprie dell’Autorità portuale a seguito della messa a regime degli investimenti;
  • riduzione dei costi di realizzazione in sede di gara.

Per consentire all’Autorità portuale la necessaria liquidità, la Regione rilascia una garanzia fideiussoria fino a 65.000.000 euro a fronte di un finanziamento di 50.000.000 euro rimborsabile in 30 anni. La garanzia è autonoma, a prima richiesta, irrevocabile e incondizionata, con rinuncia a una serie di eccezioni e diritti del fideiussore previsti dal codice civile.

Il concorso regionale alle opere comporta una spesa fino a 3.500.000 euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015, e per gli esercizi dal 2016 al 2043 è previsto un massimo annuo di 3.500.000 euro da finanziare con legge di bilancio. La garanzia fideiussoria è coperta per 65.000.000 euro sull’UPB 311 del bilancio 2013.

Assegnazione dell’immobile ex GIL di Carrara alla USL 1

L’immobile ex GIL di Carrara, una volta riacquisito al patrimonio regionale, viene assegnato in proprietà all’azienda USL n. 1 di Massa Carrara per la sua valorizzazione economica. Il decreto del Presidente della Giunta regionale di assegnazione costituisce titolo per la trascrizione nei registri immobiliari e per la volturazione catastale.

Campionati mondiali di ciclismo 2013

Sono previste due misure straordinarie per l’organizzazione dei campionati mondiali di ciclismo del 2013 a Firenze:

  • un’anticipazione fino a 1.300.000 euro al Comune di Firenze, da restituire entro quattro anni e senza interessi, regolata da accordo tra Regione e Comune;
  • un contributo straordinario di 400.000 euro al comitato organizzatore “Toscana 2013” per le spese dell’evento.

Le condizioni di attribuzione, erogazione e rendicontazione del contributo sono demandate alla Giunta regionale. Le coperture finanziarie sono individuate nel bilancio di previsione 2013 con contestuale previsione di entrata e spesa per l’anticipazione e con risorse correnti per il contributo straordinario.

Anticipazioni di liquidità ex d.l. 35/2013

La Regione Toscana è autorizzata a sostenere gli oneri finanziari derivanti dall’accesso alle anticipazioni di liquidità previste dal d.l. 35/2013. La norma stabilisce una scansione pluriennale degli oneri di capitale e interessi:

  • per il 2014, onere complessivo di 15.570.892,83 euro;
  • per il 2015, onere complessivo di 18.854.166,21 euro;
  • dal 2016 al 2043, onere annuo complessivo di 18.854.166,21 euro;
  • per il 2044, onere complessivo di 3.283.273,39 euro.

La copertura è ripartita tra UPB 735 per la quota capitale, UPB 732 per gli interessi e UPB 741 per le riduzioni di spesa. La puntuale imputazione tra capitale e interessi è rinviata annualmente alla legge di bilancio per gli anni successivi.

Allegati e decorrenza

L’allegato C della l.r. 77/2012 è sostituito dall’allegato A della legge regionale n. 39/2013. La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

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