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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12550 n. 30738 del 18/07/2023

AUTOTORINO/MERCEDES-BENZ ROMA

AGCMC12550

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Autotorino S.p.A. acquisisce da Mercedes-Benz Italia il controllo esclusivo di Mercedes-Benz Roma S.p.A., operazione che riguarda la distribuzione di autoveicoli, ricambi e servizi post-vendita nella provincia di Roma, nonché la vendita all’ingrosso a società di noleggio/leasing. L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione soggetta a notifica ex art. 16 L. 287/1990 e conclude che non ostacola in misura significativa la concorrenza, deliberando di non avviare l’istruttoria.

Autotorino S.p.A./Mercedes-Benz Roma S.p.A. – acquisizione del controllo esclusivo – autorizzazione senza avvio istruttoria

Autotorino / Mercedes-Benz Roma – acquisizione del controllo esclusivo

L’operazione esaminata dall’AGCM riguarda l’acquisizione da parte di Autotorino S.p.A. dell’intero capitale sociale di Mercedes-Benz Roma S.p.A. ("MBR") da Mercedes-Benz Italia S.p.A., con conseguente acquisizione del controllo esclusivo della target. Il procedimento è stato definito in fase pre-istruttoria con esito positivo, senza avvio dell’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Parti e attività economiche

Autotorino è attiva nella vendita al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e commerciali, nuovi e usati, nella distribuzione di ricambi e nei servizi post-vendita in diverse province del Nord Italia; svolge inoltre, in modo marginale, vendita di motociclette e vendita all’ingrosso di autoveicoli e van a società di noleggio/leasing su tutto il territorio nazionale. Il suo fatturato in Italia nel 2022 è indicato in [1-2] miliardi di euro.

MBR opera principalmente a livello nazionale nella vendita all’ingrosso di autoveicoli e van a società di leasing finanziario o noleggio. Nella provincia di Roma svolge invece attività di distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri, van e ricambi, nonché servizi di manutenzione e riparazione di autoveicoli per il trasporto passeggeri e commerciali. Il fatturato 2022 è pari a [100532] milioni di euro.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nella cessione delle azioni rappresentative dell’intero capitale sociale di MBR ad Autotorino. All’esito, Autotorino diverrà l’unico azionista della target. L’operazione è motivata dall’intenzione di Autotorino di espandere la propria presenza nella vendita al dettaglio di autoveicoli e van in un’area geografica in cui non è attualmente presente.

Dopo il perfezionamento:

  • MBR cambierà denominazione sociale;
  • continuerà a operare con i contratti standard utilizzati dalla venditrice per la rete di vendita;
  • l’attività di vendita all’ingrosso a società di leasing/noleggio non sarà proseguita oltre la scadenza dei contratti in corso, fissata al 31 dicembre 2024.

Non sono previste restrizioni accessorie all’operazione.

Qualificazione giuridica e soglie

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, trattandosi di acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione rientra nel campo di applicazione della disciplina nazionale e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, in quanto non ricorrono le condizioni di cui all’art. 1 del regolamento europeo.

L’obbligo di notifica preventiva discende dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990, poiché:

  • il fatturato totale realizzato in Italia nell’ultimo esercizio dall’insieme delle imprese interessate supera 532 milioni di euro;
  • il fatturato totale realizzato in Italia nell’ultimo esercizio da almeno due imprese interessate supera 32 milioni di euro.

Mercati rilevanti del prodotto

L’Autorità individua i seguenti mercati/profili di attività interessati dall’operazione:

  • distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali nuovi e usati;
  • distribuzione al dettaglio di ricambistica per autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali;
  • servizi post-vendita di assistenza, manutenzione e riparazione di autoveicoli;
  • distribuzione all’ingrosso di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali, nuovi e usati, nel caso di specie verso società di leasing finanziario o noleggio.

Per il mercato della distribuzione al dettaglio di autoveicoli, l’AGCM richiama la prassi secondo cui possono distinguersi vari segmenti per tipologia di veicolo, nuovo/usato e fascia di prezzo, ma ritiene non necessaria una delimitazione merceologica più precisa ai fini della decisione.

Per i ricambi, viene ricordata la distinzione tra ricambi originali ed equivalenti di qualità corrispondente, con significativa sostituibilità dal lato della domanda e possibilità, dal lato dell’offerta, che i centri di assistenza delle case automobilistiche commercializzino entrambe le categorie.

Per i servizi post-vendita, il mercato è descritto come fortemente frammentato, con la presenza di officine e rivenditori autorizzati, officine indipendenti, stazioni di servizio, centri auto specializzati e servizi rapidi di assistenza.

Per la vendita all’ingrosso di veicoli, l’AGCM richiama l’orientamento secondo cui essa costituisce un mercato distinto dalla vendita al dettaglio.

Mercati geografici

Per i mercati sub i), ii) e iii), l’Autorità ritiene che la dimensione geografica sia locale, in ragione dell’importanza della prossimità dei punti vendita e assistenza per i consumatori. In linea con precedenti AGCM, il mercato può essere definito su base provinciale e, nel caso di specie, il riferimento naturale è la provincia di Roma.

In alternativa, l’Autorità considera i bacini di utenza dei singoli concessionari, ipotizzando aree percorribili in:

  • 40 o 60 minuti di auto per la vendita al dettaglio di autoveicoli;
  • 20 minuti di auto per ricambi e servizi post-vendita.

Per il mercato wholesale la dimensione geografica è ritenuta più ampia della distribuzione al dettaglio, ma l’AGCM precisa che non è necessario delimitarla puntualmente ai fini della valutazione della concentrazione.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM osserva anzitutto che Autotorino non è presente nella provincia di Roma nei mercati retail e post-vendita interessati. Di conseguenza, l’operazione determina una mera sostituzione di operatore e non un cambiamento della struttura concorrenziale locale.

Le quote di mercato di MBR risultano contenute:

  • [1-5%] nel mercato della distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri;
  • [5-10%] nel mercato della distribuzione al dettaglio di veicoli commerciali;
  • [1-5%] nel mercato della distribuzione al dettaglio di ricambistica;
  • [1-5%] nel mercato dei servizi di assistenza post-vendita;
  • [1-5%] nel mercato della vendita all’ingrosso di autoveicoli per passeggeri a società di noleggio/leasing, considerando la quota del gruppo Autotorino a valle dell’operazione.

L’Autorità valorizza inoltre la presenza di numerosi e qualificati concorrenti in tutti i mercati interessati.

Esito del procedimento

Sulla base di tali elementi, l’AGCM conclude che la concentrazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nel mercato interessato né a costituire o rafforzare una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. Ne consegue la deliberazione di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con comunicazione dell’esito alle imprese interessate e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Punti principali

Parti e attività svolte

Autotorino opera nella vendita al dettaglio di autoveicoli nuovi e usati, ricambi e servizi post-vendita in diverse province del Nord Italia, con attività marginale nel motociclo e nella vendita all’ingrosso a società di leasing/noleggio su base nazionale. Mercedes-Benz Roma opera soprattutto nella vendita all’ingrosso di autoveicoli e van a società di leasing/noleggio e, nella provincia di Roma, nella distribuzione al dettaglio di autoveicoli per passeggeri, van, ricambi e nei servizi di manutenzione e riparazione.

Descrizione dell’operazione

L’operazione consiste nella cessione da Mercedes-Benz Italia ad Autotorino dell’intero capitale sociale di Mercedes-Benz Roma. Al closing Autotorino diventerà l’unico azionista della target; la target cambierà denominazione sociale e continuerà a operare con i contratti standard della venditrice. L’attività all’ingrosso verso leasing/noleggio non proseguirà oltre la scadenza dei contratti in essere al 31 dicembre 2024. Non sono previste restrizioni accessorie.

Qualificazione giuridica e notifica

L’AGCM qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto finalizzata all’acquisizione del controllo esclusivo. L’operazione ricade nell’ambito della legge italiana e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni dell’art. 1. È soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, perché il fatturato complessivo in Italia supera 532 milioni di euro e quello di almeno due imprese interessate supera 32 milioni di euro.

Mercati rilevanti considerati

L’Autorità esamina quattro mercati/profili di attività: vendita al dettaglio di autoveicoli per passeggeri e veicoli commerciali nuovi e usati; vendita al dettaglio di ricambi per autoveicoli; servizi post-vendita di assistenza, manutenzione e riparazione; vendita all’ingrosso di autoveicoli e van a società di leasing/noleggio. Per i primi tre ambiti la dimensione geografica è ritenuta locale, con possibile riferimento alla provincia di Roma o, in alternativa, a bacini di utenza definiti da isocrone; per il quarto ambito la dimensione geografica è più ampia, ma non viene precisata perché non rilevante ai fini dell’esito.

Valutazione concorrenziale ed esito

L’AGCM rileva che Autotorino non è attiva nella provincia di Roma nei mercati retail e post-vendita, per cui l’operazione comporta mera sostituzione di un operatore con un altro. Le quote di MBR sono modeste: [1-5%] nel retail di autoveicoli per passeggeri, [5-10%] nel retail di veicoli commerciali, [1-5%] nella ricambistica, [1-5%] nei servizi post-vendita e [1-5%] nel mercato wholesale verso leasing/noleggio dopo l’operazione. In tutti i mercati operano numerosi concorrenti qualificati. L’Autorità conclude che l’operazione non ostacola significativamente la concorrenza e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, deliberando di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatosettore automotivefase i

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