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Sentenza

Sentenza n. 1849/2026 - Palermo, Sezione 2

Giustizia amministrativa202601236

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: accertamento di inottemperanza all'ordine di demolizione, nota interna della Polizia Municipale e sanzione amministrativa pecuniaria di 20.000 euro ex art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'accertamento comunale dell'inottemperanza all'ordine di demolizione, la determinazione sanzionatoria e la nota della Polizia Municipale relativa al sopralluogo. Ha dedotto la violazione dell'art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001, degli artt. 24, 97 e 113 Cost., nonché carenza dei presupposti e illogicità manifesta. Secondo il ricorrente, il Comune avrebbe dovuto attendere il passaggio in giudicato della sentenza che aveva respinto l'impugnazione dell'ordine di demolizione, o comunque l'esito definitivo dell'eventuale appello, prima di accertare l'inottemperanza e irrogare la sanzione, poiché diversamente sarebbe stata compromessa l'effettività della tutela giurisdizionale. Il Comune ha eccepito, tra l'altro, l'inammissibilità dell'impugnazione della nota della Polizia Municipale, in quanto atto interno ed endoprocedimentale privo di autonoma lesività.

La decisione

Il TAR ha dichiarato parzialmente inammissibile il ricorso e, per il resto, lo ha rigettato. Sono state ritenute inammissibili le domande contro l'accertamento dell'inottemperanza e contro la nota della Polizia Municipale. L'accertamento dell'inottemperanza è un atto meramente dichiarativo e vincolato, privo di autonoma discrezionalità, dal quale le conseguenze dell'acquisizione al patrimonio comunale e dell'irrogazione della sanzione derivano direttamente dalla legge; è impugnabile solo per eventuali vizi propri, non dedotti nel caso concreto. La nota della Polizia Municipale è stata qualificata come mera comunicazione interna priva di autonoma valenza provvedimentale. Quanto alla sanzione pecuniaria, il TAR ha ritenuto infondata la censura: l'art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001 sanziona la mancata ottemperanza all'ordine di demolizione, non la realizzazione dell'abuso. L'inottemperanza decorre dalla notificazione dell'ordine e perdura fino all'esecuzione del ripristino da parte dell'interessato o dell'amministrazione; decorso inutilmente il termine assegnato, la sanzione deve essere irrogata senza che il Comune debba attendere il passaggio in giudicato della sentenza sull'ordine di demolizione. La mera possibilità di proporre appello, in assenza di una sospensione cautelare degli effetti dell'ordine o della sentenza, non incide sulla legittimità della sanzione. Le spese, pari a 2.000 euro oltre oneri di legge se dovuti, sono state poste a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    sentenza in forma semplificata

    Consente la definizione del ricorso con sentenza semplificata, previa informazione alle parti, quando ne ricorrono i presupposti.

  • art. 31, comma 3, d.P.R. 380/2001

    acquisizione di diritto al patrimonio comunale del bene abusivo e dell'area di sedime

    L'inottemperanza all'ordine di demolizione entro il termine assegnato produce direttamente per legge l'acquisizione del bene abusivo e dell'area di sedime al patrimonio comunale; l'accertamento amministrativo ha natura dichiarativa.

  • art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001

    ulteriore sanzione di inottemperanza all'ordinanza di demolizione

    La sanzione pecuniaria colpisce la mancata esecuzione dell'ordine di demolizione entro il termine stabilito, non la mera realizzazione dell'abuso; decorso inutilmente tale termine, deve essere irrogata senza attendere il passaggio in giudicato della decisione sull'ordine, salvo sospensione degli effetti.

  • art. 97 Cost.

    buon andamento e imparzialità dell'amministrazione

    Il giudice ha escluso che l'adozione della sanzione prima del passaggio in giudicato della sentenza sull'ordine di demolizione violi tali principi.

  • art. 24 Cost.

    Il giudice ha escluso che l'irrogazione della sanzione in pendenza del termine per appellare comprometta il diritto di difesa.

  • art. 113 Cost.

    effettività della tutela giurisdizionale

    La tutela giurisdizionale non impedisce l'esecuzione dell'ordine di demolizione e l'irrogazione della sanzione in assenza di una misura giudiziale di sospensione.

Massime di principio

  • L'accertamento comunale dell'inottemperanza all'ordine di demolizione ha natura meramente dichiarativa e vincolata: certifica un fatto, mentre le conseguenze dell'acquisizione del bene abusivo e dell'area di sedime derivano direttamente dalla legge. Esso è autonomamente impugnabile solo per vizi propri e non per contestare genericamente gli effetti legali dell'inottemperanza.
  • La sanzione prevista dall'art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001 ha come presupposto la mancata ottemperanza all'ordine di demolizione, non la realizzazione dell'abuso edilizio. L'inottemperanza decorre dalla notificazione dell'ordine e perdura fino all'esecuzione del ripristino.
  • Decorso inutilmente il termine assegnato per eseguire l'ordine di demolizione, l'amministrazione deve irrogare la sanzione pecuniaria prevista dall'art. 31, comma 4-bis, d.P.R. 380/2001 senza dover attendere il passaggio in giudicato della sentenza sull'impugnazione dell'ordine presupposto.
  • La mera pendenza o proponibilità dell'appello contro la decisione che ha confermato l'ordine di demolizione non sospende gli effetti dell'ordine né impedisce l'adozione delle conseguenti misure amministrative; a tal fine è necessario un provvedimento giurisdizionale di sospensione degli effetti dell'ordine o della sentenza.
  • Una nota interna con cui la Polizia Municipale comunica all'ufficio competente l'esito negativo del sopralluogo e la mancata esecuzione dell'ordine di demolizione è priva di autonoma lesività e non costituisce un provvedimento amministrativo autonomamente impugnabile.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniInvalidità del provvedimentoTutela cautelare
RamiEdiliziaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiEfficacia ed esecutorietàTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrerePrincipio di legalità e tipicità

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