L.R. Liguria 18/2025
DISPOSIZIONI DI RIORDINO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE E MODIFICA ALL’ARTICOLO 29 DELLA LEGGE REGIONALE 7 NOVEMBRE 2013, N. 33 (DISCIPLINA DEL SISTEMA DI TRASPORTO PUBBLICO REGIONALE E LOCALE E DEL PIANO REGIONALE INTEGRATO DELLE INFRASTRUTTURE, DELLA MOBILITÀ E DEI TRASPORTI (PRIIMT))
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza il SSR ligure dal 1° gennaio 2026: istituisce ATS Liguria per fusione di Liguria Salute e delle ASL 1-5, ridefinisce pianificazione, organi, distretti e ospedalità, crea l’IRCCS AOM per il polo metropolitano e disciplina transizione di personale, patrimoni, procedure e bilanci. Prevede inoltre un’anticipazione 2025 per il TPL genovese e varie abrogazioni.
Riordino del servizio sanitario regionale ligure e modifiche sul TPL
Riordino del servizio sanitario regionale ligure
La legge riforma profondamente l’assetto del servizio sanitario regionale della Liguria, con effetti organizzativi e transitori concentrati soprattutto sul 1° gennaio 2026. La disciplina ridisegna il governo del SSR, le aziende, gli organi, la programmazione sociosanitaria, l’assetto ospedaliero metropolitano e il coordinamento con gli enti locali.
Finalità e principi del sistema sanitario regionale
Il provvedimento aggiorna la legge regionale di riordino del SSR e ne conferma le finalità di tutela del diritto alla salute secondo i principi di equità, universalità, prossimità e sostenibilità. Il SSR deve garantire livelli essenziali di assistenza uniformi sul territorio ligure, riduzione dei tempi di attesa, rafforzamento della medicina territoriale, equilibrio della rete ospedaliera e integrazione tra sanitario, sociosanitario e sociale.
Sono inoltre valorizzati:
- telemedicina e servizi digitali territoriali;
- modelli innovativi di assistenza;
- miglioramento continuo della qualità dei servizi;
- partecipazione attiva del cittadino e co-progettazione con comunità locali e terzo settore;
- ricerca e innovazione tecnologica come base delle cure.
Definizioni e perimetro soggettivo
La nozione di “aziende sanitarie” viene aggiornata includendo ATS Liguria, le aziende ospedaliere-universitarie e gli IRCCS indicati dalla legge, tra cui l’IRCCS Azienda ospedaliera metropolitana (AOM) e l’IRCCS Istituto Giannina Gaslini. La disciplina ridefinisce anche:
- gli IRCCS come enti del SSN a rilevanza nazionale con autonomia e personalità giuridica;
- il distretto sociosanitario come sede di integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari territoriali;
- le aree sociosanitarie locali, i distretti sanitari e i presidi ospedalieri come articolazioni aziendali con autonomia tecnico-gestionale e rendicontazione analitica.
Programmazione sanitaria e sociale integrata
Il piano sanitario e sociale integrato regionale (PSSIR) diventa il principale strumento di programmazione regionale. È approvato dal Consiglio regionale previo parere della Conferenza permanente per la programmazione sociosanitaria, della Conferenza dei Sindaci di ATS Liguria e dell’organismo unitario del terzo settore.
Il PSSIR:
- è coerente con il piano sanitario nazionale, il piano nazionale degli interventi e servizi sociali e il piano per la non autosufficienza;
- definisce obiettivi di salute, criteri organizzativi, risorse finanziarie e parametri di verifica;
- può essere approvato per stralci funzionali;
- per la parte ospedaliera detta standard di rete, emergenza sanitaria, funzioni delle aziende e rapporto ospedale-territorio;
- per la parte sociale definisce LEPS, accesso ai servizi, integrazione con scuola, formazione, lavoro e casa, criteri di accreditamento e riparto delle risorse.
Il piano conserva efficacia oltre la scadenza fino all’approvazione del successivo.
Nuovo assetto istituzionale: ATS Liguria
Dal 1° gennaio 2026 Liguria Salute e le Aziende sociosanitarie liguri 1, 2, 3, 4 e 5 sono fuse in ATS Liguria, che subentra in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, e assume personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale.
ATS Liguria è articolata in:
- cinque ASL, corrispondenti ai territori delle precedenti aziende sociosanitarie liguri;
- un’area di gestione dei servizi accentrati, denominata area Liguria Salute.
ATS Liguria gestisce complessivamente i servizi sanitari e sociosanitari, definisce indirizzi operativi, stipula accordi con soggetti accreditati, monitora bisogni e offerta, assicura qualità e appropriatezza, integra i rapporti con gli enti locali e favorisce l’inserimento degli operatori nelle Case di comunità.
Funzioni delle ASL nell’ATS Liguria
Le cinque ASL diventano articolazioni organizzative dell’ATS Liguria dotate di autonomia gestionale e operativa secondo gli indirizzi aziendali. Esse assicurano i LEA nel territorio, coordinano reti assistenziali e governo unitario delle attività territoriali e ospedaliere, e svolgono in particolare:
- analisi dei bisogni locali;
- erogazione di prevenzione, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera, prestazioni sociosanitarie ad alta integrazione e emergenza territoriale;
- coordinamento tra attività territoriali, ospedaliere e servizi sociali;
- presa in carico della cronicità e della fragilità;
- gestione del budget di area.
I direttori di ASL sono nominati dal direttore generale di ATS Liguria con procedura pubblica non comparativa, restano in carica da tre a cinque anni, hanno rapporto esclusivo di diritto privato e sono sottoposti a verifica annuale di performance.
Area Liguria Salute e funzioni accentrate
L’area Liguria Salute svolge funzioni centralizzate per tutto il SSR: personale, contabilità e bilancio, reclutamento, logistica, anagrafica unica regionale, centrale acquisti sanitaria (CRAS), approvvigionamento farmaci e dispositivi, istruttorie per autorizzazione e accreditamento, vigilanza e controlli, ricerca, HTA, rischio clinico, gestione sinistri e Comitato etico regionale, supporto alle foresterie per operatori sanitari, manutenzioni e coordinamento dell’emergenza 112-118 e del numero 116-117.
Svolge inoltre attività di coordinamento di laboratorio analisi e diagnostica per immagini, supporto tecnico-scientifico alla programmazione regionale e analisi della quota capitaria tra ASL.
Organi di ATS Liguria
Gli organi dell’ATS Liguria sono:
- direttore generale;
- collegio sindacale;
- collegio di direzione.
Il direttore generale:
- è nominato dalla Giunta regionale tra gli iscritti nell’elenco nazionale dei direttori generali;
- resta in carica da tre a cinque anni;
- ha rapporto esclusivo di diritto privato;
- nomina direttori amministrativo, sanitario, sociosanitario, direttori di area e dirigenti apicali;
- adotta atto di autonomia aziendale, piano strategico, bilanci, piani attuativi e atti di straordinaria amministrazione;
- è responsabile della gestione corretta ed economica dell’ATS.
Il collegio di direzione ha funzioni di governo clinico, qualità dei percorsi, innovazione, valorizzazione delle risorse umane, ricerca, e concorre alla definizione di atti di governo, piani e bilanci.
Direzione amministrativa, sanitaria e sociosanitaria
La legge disciplina in modo puntuale i tre incarichi di supporto al direttore generale.
Il direttore amministrativo sovrintende agli aspetti economici, finanziari e amministrativi; il direttore sanitario agli aspetti igienico-sanitari; il direttore sociosanitario presidia integrazione, qualità e appropriatezza delle prestazioni e la continuità ospedale-territorio. Tutti gli incarichi durano da tre a cinque anni, sono esclusivi e di diritto privato.
Per il direttore sociosanitario è richiesto:
- diploma di laurea magistrale o laurea del previgente ordinamento;
- almeno cinque anni di attività di direzione.
Il compenso dei direttori è determinato dalla Giunta regionale entro il limite dell’80% del trattamento base del direttore generale.
Conferenze dei sindaci e partecipazione degli enti locali
Vengono distinte la Conferenza dei Sindaci dell’ATS Liguria e le Conferenze dei Sindaci delle ASL.
La Conferenza dei Sindaci dell’ATS Liguria esprime i bisogni sociosanitari delle comunità locali, elegge il presidente, si avvale del soggetto rappresentativo dei comuni in ambito regionale e approva il proprio regolamento entro 90 giorni dalla costituzione. La Giunta può intervenire con linee guida e, in mancanza di regolamento, ne determina direttamente il funzionamento.
Essa:
- esprime parere sul PSSIR;
- determina l’ambito territoriale dei distretti sociosanitari d’intesa con il direttore generale;
- condivide il piano delle attività e ne verifica l’andamento;
- esprime parere sulla conferma del direttore generale;
- può chiedere la revoca del direttore generale con maggioranze rafforzate;
- analizza la relazione semestrale del collegio sindacale;
- adotta linee di indirizzo per l’integrazione socio-sanitaria;
- verifica che gli accordi sociosanitari abbiano copertura economica.
Le Conferenze dei Sindaci delle ASL svolgono funzioni analoghe nell’ambito delle singole ASL, con presidente prioritariamente individuato nel sindaco del capoluogo di provincia.
Collegamento con i comuni
La realizzazione delle funzioni di conferenza e programmazione avviene anche tramite uno specifico accordo tra Regione e soggetto rappresentativo e associativo dei comuni in ambito regionale, che supporta le funzioni territoriali e l’assistenza tecnica.
Assetto ospedaliero e area metropolitana
L’attività ospedaliera del SSR è svolta da ATS Liguria attraverso i propri presidi, nel rispetto degli standard nazionali. Nell’area metropolitana l’erogazione è coordinata e unificata tra:
- IRCCS AOM;
- IRCCS Istituto Giannina Gaslini;
- ospedale Evangelico internazionale.
L’EO Ospedali Galliera e l’IRCCS AOM disciplinano la propria gestione coordinata mediante convenzione. Le funzioni sanitarie dell’ospedale Villa Scassi passano all’IRCCS AOM dal 1° gennaio 2026.
Gli enti del sistema metropolitano devono:
- organizzarsi secondo programmazione regionale, funzioni di emergenza, alta specialità, complessità e ricerca;
- garantire integrazione dei percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione;
- coordinarsi anche con i presidi delle altre ASL.
IRCCS Azienda Ospedaliera Metropolitana (AOM)
Dal 1° gennaio 2026 l’IRCCS ospedale Policlinico San Martino assume la denominazione di IRCCS AOM, con personalità giuridica pubblica e autonomia organizzativa, gestionale, patrimoniale e contabile.
L’IRCCS AOM persegue finalità assistenziali, formative e di ricerca nelle discipline di oncologia e neuroscienze, e assicura la collaborazione con l’Università degli studi di Genova.
Gli organi dell’IRCCS AOM sono:
- consiglio di indirizzo e verifica;
- direttore generale;
- direttore scientifico;
- collegio sindacale;
- collegio di direzione.
Il consiglio di indirizzo e verifica:
- determina linee strategiche e di indirizzo;
- verifica coerenza tra attività assistenziale e programmazione didattico-scientifica;
- controlla il raggiungimento degli obiettivi di ricerca;
- esprime parere preventivo su atti patrimoniali, bilancio, regolamento e partecipazioni societarie;
- dura cinque anni ed è composto da cinque membri nominati da Regione, Università, Ministero della salute, Conferenza dei Sindaci e un presidente nominato dalla Giunta.
Il direttore generale è nominato dalla Giunta regionale d’intesa con il Rettore e sentito il Ministro della salute, con incarico di tre-cinque anni e trattamento entro il tetto retributivo pubblico massimo.
Il direttore scientifico è nominato dal Ministro della salute, sentito il Presidente della Giunta regionale.
Il collegio di direzione integra assistenza, formazione e ricerca e include direttori dei plessi ospedalieri, dei dipartimenti, responsabili professionali e rappresentanti delle professioni sanitarie.
Organizzazione interna dell’IRCCS AOM
Il regolamento di organizzazione e funzionamento è adottato dal direttore generale sulla base delle direttive regionali e in coerenza con l’intesa Stato-Regioni sugli IRCCS. Deve essere approvato dalla Giunta entro 40 giorni e disciplina, tra l’altro:
- macro-articolazioni aziendali;
- dipartimenti;
- compiti e responsabilità dei direttori apicali;
- organizzazione dei trapianti;
- affidamento delle direzioni delle strutture;
- gestione autonoma amministrativa e contabile della ricerca.
Il direttore generale nomina direttore amministrativo, direttore sanitario e direttori dei plessi ospedalieri; le nomine dei dipartimenti ospedalieri e universitari avvengono d’intesa con il Rettore.
Direttori dei plessi ospedalieri
I direttori dei plessi ospedalieri dell’IRCCS AOM sono nominati con procedura pubblica non comparativa, durano da tre a cinque anni e hanno rapporto esclusivo di diritto privato. Svolgono funzioni di gestione operativa, budget, monitoraggio qualità e tempi di attesa, sono soggetti a verifica annuale della performance e sono qualificati come datori di lavoro ai fini della sicurezza sul lavoro.
Dipartimento di prevenzione
Il dipartimento di prevenzione è la struttura di riferimento per la prevenzione collettiva e la sanità pubblica. Opera con un modello a rete orientato alla prossimità territoriale, all’integrazione con servizi sociosanitari e sociali e alla logica “one health”.
L’articolazione organizzativa deve comprendere strutture dedicate a:
- igiene e sanità pubblica;
- sanità animale;
- igiene degli alimenti e della nutrizione;
- prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro;
- igiene della produzione e commercializzazione di alimenti di origine animale;
- igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche;
- medicina legale.
Controlli, vigilanza e organi consultivi
La Regione esercita il controllo sugli atti di ATS Liguria, degli IRCCS pubblici, anche trasformati in fondazioni, e delle aziende ospedaliere universitarie integrate con il SSN. Viene inoltre aggiornata la disciplina dei pareri della Conferenza permanente e ridotto il relativo perimetro.
È confermato il Comitato etico territoriale - Liguria quale organismo indipendente per la tutela dei soggetti in sperimentazione, con compiti di parere etico e scientifico prima dell’avvio degli studi sull’uomo.
Coordinamento strategico regionale
Presso l’assessorato regionale alla sanità è istituito un board di indirizzo e verifica strategica composto da vertici politici e amministrativi della Regione, dai direttori generali di ATS Liguria e IRCCS AOM, dal presidente dell’EO Ospedali Galliera o suo delegato, dal direttore generale di Liguria Digitale e da rappresentanti degli enti locali. Ha funzioni di coordinamento e monitoraggio del sistema sanitario regionale.
Modifiche di coordinamento ad altre norme regionali
La legge aggiorna anche altre normative regionali per adeguarle al nuovo assetto:
- la centrale regionale di acquisto per la sanità è collocata presso l’area Liguria Salute;
- la CRAS entra tra i soggetti del sistema regionale di centralizzazione acquisti;
- sono aggiornati i riferimenti alla gestione sanitaria accentrata e alle certificazioni contabili;
- i riferimenti ad A.Li.Sa. nella normativa sull’autorizzazione e accreditamento vanno intesi come riferiti all’area Liguria Salute di ATS Liguria.
Disposizioni transitorie e di prima applicazione
Dal 1° gennaio 2026 decadono gli organi, salvo eccezioni indicate, e i direttori amministrativi, sanitari e sociosanitari delle aziende incorporate e degli enti interessati.
Entro il 31 dicembre 2025 la Giunta regionale nomina, con decorrenza 1° gennaio 2026:
- direttore generale di ATS Liguria;
- direttore generale di IRCCS AOM;
- direttore generale dell’EO Ospedali Galliera.
Sempre entro il 31 dicembre 2025 sono nominati coordinatori delle aree di ATS Liguria e dei plessi dell’IRCCS AOM, che restano in carica fino alla nomina dei direttori definitivi.
In fase di transizione:
- ATS Liguria e IRCCS AOM adeguano atti aziendali e regolamenti;
- l’EO Ospedali Galliera e l’IRCCS AOM regolano la gestione coordinata con convenzione, anche per gli aspetti economico-finanziari pregressi;
- il personale di ATS e IRCCS AOM viene trasferito secondo le regole stabilite, con mantenimento del trattamento giuridico ed economico, incarichi e indennità in essere;
- le graduatorie concorsuali vigenti continuano a produrre effetti fino alla scadenza naturale;
- i PIAO vengono ricostruiti sommando quelli delle aziende incorporate;
- gli OIV restano in carica fino alla chiusura del ciclo della performance 2025;
- le deleghe ex d.lgs. 81/2008 e gli atti sui dati personali restano efficaci, con obbligo di ricognizione e riadozione.
Trasferimenti, bilanci, contenzioso e continuità amministrativa
Dal 1° gennaio 2026 ATS Liguria subentra nei rapporti delle aziende incorporate, salvo il personale e le funzioni relative all’ospedale Villa Scassi, che passano all’IRCCS AOM.
Sono disciplinati anche:
- ricognizione di patrimoni, organici, fondi contrattuali, crediti e debiti al 31 dicembre 2025;
- bilanci di chiusura 2025 e loro approvazione;
- assunzione da parte di ATS Liguria di eventuali utili, perdite, contenziosi e procedimenti amministrativi pendenti;
- subentro nei contratti, nelle procedure concorsuali e nei rapporti attivi e passivi;
- gestione della transizione informatica e dei software necessari agli adempimenti informativi.
Per il personale della SUAR impegnato nelle gare per il SSR è prevista assegnazione in distacco ad ATS Liguria dal 1° gennaio 2026 e trasferimento della quota CRAS dal 1° gennaio 2027.
Le gare già indette al 31 dicembre 2025 restano in capo alla Regione tramite SUAR; le restanti passano ad ATS Liguria, mentre le procedure M6-PNRR restano alla Regione tramite SUAR.
Validità temporanea di piani e graduatorie
Le graduatorie concorsuali vigenti sono prorogate, nei casi previsti, fino al 30 novembre 2026. Nelle more del nuovo PSSIR, restano validi il piano sociosanitario regionale e il piano sociale integrato regionale.
Disposizioni di coordinamento sul trasporto pubblico locale
Per il solo anno 2025, nelle more dell’assegnazione ministeriale del saldo del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, la Regione può concedere alla Città metropolitana di Genova un’anticipazione di liquidità non onerosa fino a 14.300.000 euro, da restituire secondo i termini della normativa statale vigente.
Disposizioni finanziarie
Per gli esercizi 2026 e 2027 l’attuazione della legge avviene nei limiti delle risorse già stanziate nel bilancio 2025-2027. Per gli esercizi successivi si provvede con le autorizzazioni di spesa annuali disposte dalla legge di bilancio.
Abrogazioni
Dal giorno di entrata in vigore sono abrogati:
- la legge regionale n. 24/1994 sul sistema di emergenza sanitaria;
- l’articolo 59 ter della l.r. 41/2006;
- varie disposizioni della l.r. 17/2016 su Liguria Salute e sul riordino sanitario.
Decorrenza ed efficacia
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. Tuttavia la gran parte delle nuove strutture, fusioni, trasferimenti e nomine produce effetti dal 1° gennaio 2026.
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