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Legge

L.R. Puglia 47/2014

Norme in materia di organizzazione, riduzione della dotazione organica e della spesa del personale e attuazione del comma 529 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Normativa regionaleL.R. Puglia 47/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Puglia disciplina il riassetto organizzativo dell’amministrazione, la riduzione della dotazione organica e della spesa del personale, e avvia procedure di stabilizzazione del personale a tempo determinato che maturi i requisiti entro il 31 dicembre 2015. Prevede inoltre la proroga dei contratti fino alla conclusione delle stabilizzazioni e il reclutamento prioritario per i piani di rafforzamento amministrativo. L’art. 4 è stato dichiarato incostituzionale.

Organizzazione regionale, riduzione della spesa del personale e stabilizzazione dei precari

Organizzazione regionale, riduzione della dotazione organica e stabilizzazione del personale

La legge disciplina, per la Regione Puglia, misure di riorganizzazione dell’amministrazione regionale, contenimento della spesa del personale e valorizzazione del personale precario mediante stabilizzazioni e proroghe transitorie.

Razionalizzazione della struttura e contenimento della spesa

La Giunta regionale, tramite appositi regolamenti e previo confronto con le organizzazioni sindacali, è chiamata a intervenire per:

  • razionalizzare il costo del lavoro pubblico;
  • contenere e ridurre progressivamente la spesa complessiva del personale, diretta e indiretta, entro i vincoli di finanza pubblica;
  • ridurre strutture e uffici;
  • definire criteri e forme di incentivo per la risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro, senza nuovi oneri per gli istituti previdenziali;
  • estendere, nei limiti delle risorse dei rispettivi bilanci, tali criteri e incentivi anche ad agenzie ed enti regionali.

Stabilizzazione del personale a tempo determinato

La Regione avvia procedure di stabilizzazione a tempo indeterminato riservate al personale non dirigenziale che:

  • abbia maturato, entro il 31 dicembre 2015, i requisiti previsti dal comma 529 dell’art. 1 della legge n. 147/2013;
  • risulti in servizio presso la Regione Puglia alla data di entrata in vigore della legge.

La finalità dichiarata è la valorizzazione della professionalità acquisita dal personale a tempo determinato.

Ordine di priorità e criteri di selezione

In prima applicazione, l’ordine di priorità nelle assunzioni è fissato con determinazione dirigenziale entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge. La priorità è determinata in base a:

  • titoli di studio;
  • titoli di servizio;
  • anzianità di servizio;
  • a parità di condizioni, carico familiare.

Vincoli finanziari e programmazione assunzionale

La stabilizzazione resta subordinata ai vincoli assunzionali e agli obblighi finanziari in materia di spesa del personale. La Regione riserva una quota, a esaurimento, per il personale collocato nell’elenco di priorità, da definire sulla base della programmazione triennale del fabbisogno di personale e del piano assunzionale e di valorizzazione delle risorse umane, da adottare entro il 31 dicembre 2014. È comunque consentito, compatibilmente con gli spazi finanziari e assunzionali, avviare la stabilizzazione entro tale data.

Proroga dei contratti a tempo determinato

Fino alla conclusione delle procedure di stabilizzazione, la Regione proroga i contratti a tempo determinato del personale utilmente collocato nell’elenco di priorità, per garantire continuità alle attività svolte. La posizione in elenco resta salvaguardata fino al completamento delle procedure.

Applicazione alle strutture regionali e sentenza della Corte costituzionale

La legge prevedeva che le disposizioni degli articoli 1, 2 e 3 si applicassero come principi anche ad agenzie regionali, enti, Autorità di bacino e società in house della Regione Puglia. Tuttavia, tale articolo è stato dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con sentenza n. 37 del 5 febbraio 2016.

Reclutamento per i Piani di rafforzamento amministrativo

Per la realizzazione dei Piani di rafforzamento amministrativo collegati ai programmi finanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea, l’Amministrazione regionale deve reclutare prioritariamente lavoratori iscritti nell’elenco di priorità previsto per la stabilizzazione, purché in possesso dei requisiti professionali richiesti dai piani.

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