Cassazione Civile, Sentenza n. 11765/2021 del 05/05/2021
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeNon valutabile senza il testo della sentenza. Non è possibile descrivere l'esito né le motivazioni della decisione: occorre fornire la sentenza o il provvedimento su cui effettuare il riassunto
Esito
Favorevole al non specificato
La controversia
La sola indicazione "in fase di valutazione oscuramento" è insufficiente per ricostruire il motivo specifico del ricorso. In generale, con questa dicitura si intende una richiesta di oscuramento/anonimizzazione di dati o parti di un provvedimento (ad es. nomi, dati sensibili, parti di atti) per esigenze di privacy o tutela di terzi. Per fornire un riassunto dettagliato servono: testo della decisione, chi ha chiesto l'oscuramento, la parte del provvedimento interessata e le argomentazioni svolte dalle parti
Massime di principio
- L'istanza di oscuramento va valutata con un bilanciamento tra diritto alla privacy/interesse alla riservatezza e interesse pubblico all'amministrazione della giustizia e alla trasparenza;
- La valutazione deve essere motivata e specifica: non bastano formule generiche, va indicato quali dati sono sensibili e perché la loro divulgazione arrecherebbe un pregiudizio concreto;
- Si applica il principio di proporzionalità e minima intrusività: si oscurano solo le parti strettamente necessarie (nomi, dati identificativi, fatti irrilevanti), lasciando pubbliche le parti necessarie per la comprensione della decisione;
- I dati sensibili (stato di salute, orientamento sessuale, dati giudiziari di terzi) giustificano una maggiore tutela e sono più facilmente oscurabili, salvo prevalente interesse pubblico;
- Può essere preferibile l'anonimizzazione piuttosto che la rimozione integrale del provvedimento, per preservare il valore informativo della decisione;
- Le richieste tardive o non fondate possono essere respinte: la parte che richiede l'oscuramento deve fornire prova o elementi concreti a sostegno della richiesta;
- Quando rilevanti, vanno considerati i principi del GDPR (minimizzazione dei dati, liceità del trattamento) e, in ambito europeo, la giurisprudenza sulla protezione dei dati personali; la normativa nazionale sulla pubblicità degli atti e sull'accesso agli atti amministrativi/in giudiziario può influenzare il bilanciamento;
- È opportuno prevedere soluzioni dinamiche: oscuramento temporaneo o accesso ristretto (es. consultazione solo da parte degli avvocati) quando vi sono esigenze transitorie di tutela.
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