Circolare numero 60 del 22-4-2005
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare comunica l’approvazione provvisoria, con decreto ministeriale del 21 febbraio 2005, della costituzione del Patronato Informafamiglia, promosso da Federcasalinghe, e ne indica la sede legale. Precisa che il nuovo patronato può svolgere tutte le attività previste dalla legge n. 152/2001 e attribuisce il codice statistico "30". Vengono inoltre fornite istruzioni alle sedi INPS territoriali per l’attivazione e la gestione dei rapporti con il patronato, secondo la disciplina vigente e gli accordi locali applicabili.
Costituzione del Patronato Informafamiglia e avvio dei rapporti con l'INPS
Costituzione del Patronato Informafamiglia
La circolare dà notizia della costituzione del Patronato Informafamiglia, ente di patronato e di assistenza sociale promosso dalla Federazione Nazionale Casalinghe (Federcasalinghe). L’approvazione è stata disposta in via provvisoria con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 febbraio 2005, pubblicato con comunicato in G.U. n. 57 del 10 marzo 2005. La sede legale dell’ente è indicata in Roma, Via dei Cappuccini n. 6.
Attività esercitabili dal nuovo patronato
La circolare precisa che, a seguito dell’approvazione provvisoria, il Patronato INFORMAFAMIGLIA può svolgere tutte le attività previste dalla legge n. 152/2001. Il richiamo normativo delimita l’ambito operativo dell’ente, ricomprendendo le funzioni tipiche dei patronati riconosciuti.
Rapporti con l’INPS e istruzioni alle sedi territoriali
Le Direzioni Provinciali e Sub-provinciali dell’INPS, nei territori in cui il patronato è presente, devono avviare e mantenere i rapporti con il nuovo ente secondo le vigenti disposizioni e secondo le intese che regolano i rapporti tra INPS ed enti di patronato e assistenza sociale. La circolare non introduce regole autonome, ma rinvia alla disciplina già applicabile ai rapporti istituzionali con i patronati.
Codice attribuito per la statisticazione delle pratiche
Per esigenze di statistica e gestione delle pratiche, al Patronato Informafamiglia viene attribuito il codice "30". Tale indicazione consente l’identificazione univoca dell’ente nei flussi e nelle rilevazioni interne dell’Istituto.
Adempimenti organizzativi e accordi locali
Le sedi territoriali devono inoltre curare una serie di adempimenti pratici nei confronti degli uffici locali del patronato:
- far sottoscrivere gli accordi integrativi locali già vigenti con gli altri enti di patronato;
- disciplinare gli accessi;
- provvedere all’identificazione degli operatori;
- gestire la statisticazione delle pratiche;
- assicurare la sistemazione logistica riservata ai patronati;
- inserire la denominazione del Patronato INFORMAFAMIGLIA nelle liste dei patronati locali.
Nel complesso, la circolare mira a consentire l’immediata operatività del nuovo patronato nei rapporti con l’INPS e a uniformarne l’inserimento nelle prassi organizzative territoriali.
Punti principali
Costituzione del Patronato Informafamiglia
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con decreto del 21 febbraio 2005, ha approvato in via provvisoria la costituzione dell’Istituto di patronato e di assistenza sociale denominato Informafamiglia, promosso dalla Federazione Nazionale Casalinghe (Federcasalinghe). La sede legale è indicata in Roma, Via dei Cappuccini n. 6.
Attività consentite
A seguito dell’approvazione provvisoria, il Patronato Informafamiglia è autorizzato a svolgere tutte le attività previste dalla legge n. 152/2001 in materia di patronati e assistenza sociale.
Rapporti con le strutture INPS
Le Direzioni Provinciali e Sub-provinciali nelle cui circoscrizioni territoriali il patronato è presente devono avviare e mantenere i rapporti con esso secondo le vigenti disposizioni e intese che regolano i rapporti tra l’INPS e gli enti di patronato e di assistenza sociale.
Codice di statisticazione
Ai fini della statisticazione delle pratiche, al Patronato Informafamiglia viene attribuito il codice "30".
Adempimenti operativi delle sedi territoriali
Le Direzioni Provinciali e Sub-provinciali devono far sottoscrivere ai Direttori degli uffici locali del Patronato Informafamiglia gli accordi integrativi locali già vigenti con gli altri enti di patronato e curare le conseguenti incombenze operative: disciplina degli accessi, identificazione degli operatori, statisticazione delle pratiche, sistemazione logistica riservata ai patronati e inserimento della denominazione del nuovo patronato nelle liste locali.
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