Messaggio numero 16868 del 30-08-2011
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Istituto dispone misure di accesso prioritario al front office per tutelare utenti con ridotta autonomia o esigenze di assistenza, in particolare donne in gravidanza, persone disabili o con ridotta capacità motoria e genitori di bambini sotto l’anno di età. Le strutture territoriali sono invitate ad adottare tempestivamente corsie preferenziali e, se necessario, a verificare i requisiti con attestazione.
Corsie preferenziali agli sportelli per utenti in condizioni di fragilità
Corsie preferenziali per l’accesso ai servizi dell’Istituto
Il documento chiarisce, ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e del vigente quadro normativo, l’esigenza di tutelare alcune situazioni personali che riducono l’autonomia o richiedono assistenza e cura. In tale contesto, l’Istituto richiama l’opportunità di rendere più agevole l’accesso dell’utenza ai pubblici servizi attraverso misure organizzative dedicate.
Quadro normativo richiamato
Vengono richiamate alcune disposizioni considerate rilevanti per la tutela delle categorie interessate:
- il decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità;
- la legge 5 febbraio 1992, n. 104, che all’art. 1 indica la finalità di prevenire e rimuovere le condizioni invalidanti che ostacolano lo sviluppo della persona, la massima autonomia possibile e la partecipazione alla vita della collettività;
- la circolare 28 marzo 2006, n. 50, par. 1, lett. e), che prevede, per migliorare il rapporto con l’utenza, l’aumento dei punti di accesso, la semplificazione dei percorsi e lo smistamento delle persone secondo le esigenze manifestate.
Finalità della misura organizzativa
Alla luce di tali riferimenti, il documento afferma la necessità di predisporre corsie preferenziali presso le strutture territoriali dell’Istituto. L’obiettivo è consentire a determinati utenti l’accesso alle postazioni di front office con priorità rispetto agli altri, così da agevolare chi si trovi in condizioni di particolare fragilità o bisogno di assistenza.
Soggetti ammessi all’accesso preferenziale
L’accesso prioritario deve essere riconosciuto, in particolare, a:
- donne in gravidanza;
- persone disabili;
- persone con capacità motoria ridotta, anche solo temporaneamente;
- genitori con bambini di età inferiore a un anno.
Verifica dei requisiti
Quando la condizione che giustifica la priorità non sia immediatamente evidente, la sua sussistenza può essere accertata mediante l’esibizione di una regolare attestazione.
Indicazioni operative ai Direttori
Il documento invita i Direttori destinatari della comunicazione, ove non abbiano già provveduto, ad adottare tempestivamente le misure necessarie per attivare tali corsie preferenziali presso le strutture di competenza.
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