Decreto ministeriale n. 38 del 15/03/2021
Cooperativa edilizia Neapolis decreto di sostituzione commissario liquidatore
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto nomina il dott. ing. Pierluigi Brancia d'Apricena, già commissario governativo della Cooperativa Edilizia "Neapolis" di Napoli, quale commissario liquidatore. L'atto prende le mosse dalla chiusura delle operazioni societarie, dalla sentenza del Tribunale di Napoli che ha revocato la cancellazione della cooperativa dal Registro delle Imprese e dall'impossibilità di ricostituire gli organi sociali perché nessun socio ha accettato le cariche. Il commissario dovrà curare lo scioglimento e la liquidazione della società, nonché gli adempimenti finali verso Registro delle Imprese e condominio; l'indennità è subordinata ad autorizzazione ministeriale e il provvedimento è impugnabile nei termini ordinari amministrativi.
Nomina del commissario liquidatore della Cooperativa Edilizia "Neapolis" di Napoli
Nomina del commissario liquidatore della Cooperativa Edilizia "Neapolis" di Napoli
Il decreto dispone la nomina di un commissario liquidatore per la Cooperativa Edilizia "Neapolis" di Napoli, in applicazione del T.U. sull'edilizia popolare ed economica di cui al R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, e delle norme civilistiche richiamate in premessa. L'atto si colloca nell'ambito della gestione conclusiva della cooperativa, a seguito dell'accertata impossibilità di ricostituire gli organi sociali e della sentenza del Tribunale di Napoli che ha revocato la cancellazione della società dal Registro delle Imprese.
Base normativa e presupposti
Il Ministero richiama come fondamento dell'intervento l'art. 127 del T.U. n. 1165/1938, gli artt. 2517, 2542 e 2543 c.c. e l'art. 106 delle disposizioni di attuazione del codice civile. Viene inoltre richiamato il precedente decreto prot. n. 79 del 6 marzo 2017, con cui il mandato del dott. ing. Pierluigi Brancia d'Apricena, quale commissario governativo, era stato prorogato fino al 30/06/2017.
Vicende istruttorie e stato della cooperativa
Dalla relazione del 14/07/2017 risulta che il commissario governativo aveva concluso le operazioni necessarie per la chiusura della cooperativa, avendo convocato l'assemblea dei soci il 30/06/2017 per definire la chiusura della società, consegnare il regolamento di condominio e presentare il bilancio di chiusura. Nella stessa relazione si dà atto che lo statuto della cooperativa era scaduto nel 2015.
Successivamente, con istanza del 28/07/2017 presentata al Giudice del Registro delle Imprese presso il Tribunale di Napoli, è stata chiesta la revoca della cancellazione della cooperativa dal Registro delle Imprese, anche d'ufficio, ai sensi dell'art. 2191 c.c., al fine di riconoscere che la società non aveva mai cessato medio tempore di operare ed esistere.
Decisione del Tribunale di Napoli
Il decreto prende atto della sentenza dell'11/11/2017 del Tribunale di Napoli, Sezione di Volontaria Giurisdizione, Giudice del Registro delle Imprese, R.G. 5403/2017, trasmessa dalla Camera di Commercio di Napoli con PEC del 24/04/2018, che ha accolto il ricorso e revocato la cancellazione della Cooperativa Edilizia "Neapolis" di Napoli dal Registro delle Imprese.
Impossibilità di ricostituire gli organi sociali
Il Ministero rileva che, sulla base delle verifiche svolte dal commissario governativo nella riunione del 14/07/2017, nessuno dei soci ha manifestato disponibilità ad assumere le cariche sociali. Ne deriva l'impossibilità di ricostituire gli organi societari e la conseguente necessità di completare le procedure per lo scioglimento della cooperativa.
Nomina del commissario liquidatore
Con l'art. 1 del decreto, il dott. ing. Pierluigi Brancia d'Apricena, già commissario governativo della Cooperativa Edilizia "NEAPOLIS" di Napoli, è nominato commissario liquidatore della medesima cooperativa. L'incarico è finalizzato a procedere allo scioglimento della società e alla successiva liquidazione ai sensi dell'art. 2545-duodecies c.c.
Adempimenti finali richiesti
L'art. 2 stabilisce che, al termine dell'incarico, il commissario liquidatore dovrà fornire gli adempimenti documentali relativi allo scioglimento della cooperativa, con particolare riferimento a:
- relazione di bilancio finale di liquidazione, ai sensi dell'art. 2492 c.c.;
- relativa approvazione;
- cancellazione della società dal Registro delle Imprese, ai sensi dell'art. 2495 c.c.;
- approvazione del regolamento di condominio, richiamata in decreto come art. 235 del T.U. n. 1165/1938;
- aggiornamento del termine di scadenza previsto nello statuto sociale, richiamando l'art. 2521 c.c.
Indennità e impugnazione
Ai sensi dell'art. 3, l'indennità spettante al commissario liquidatore per l'incarico potrà essere riscossa solo previa autorizzazione del Ministero. L'art. 4 prevede che il provvedimento possa essere impugnato entro 60 giorni dalla notifica con ricorso giurisdizionale al TAR oppure, in alternativa, entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
Punti principali
Presupposti e base normativa
Il decreto si fonda sul T.U. dell'edilizia popolare ed economica approvato con R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, in particolare sull'art. 127, e richiama inoltre gli artt. 2517, 2542, 2543 c.c. e l'art. 106 delle disposizioni di attuazione del codice civile. Viene dato atto della precedente proroga del mandato del commissario governativo fino al 30/06/2017.
Vicende societarie e accertamenti
La relazione del 14/07/2017 attesta il compimento delle operazioni necessarie per la chiusura della cooperativa, la convocazione dell'assemblea dei soci del 30/06/2017 e la consegna del regolamento di condominio e del bilancio di chiusura. È inoltre riferito che lo statuto della cooperativa era scaduto nel 2015. La successiva istanza del 28/07/2017 ha chiesto la revoca della cancellazione della cooperativa dal Registro delle Imprese ai sensi dell'art. 2191 c.c.
Sentenza del Tribunale di Napoli
Il decreto prende atto della sentenza dell'11/11/2017 del Tribunale di Napoli, Volontaria Giurisdizione, Giudice del Registro delle Imprese, che ha accolto il ricorso e revocato la cancellazione della Cooperativa Edilizia "Neapolis" dal Registro delle Imprese di Napoli.
Nomina del commissario liquidatore
L'art. 1 nomina il dott. ing. Pierluigi Brancia d'Apricena, già commissario governativo della cooperativa, quale commissario liquidatore incaricato di procedere allo scioglimento della società e alla sua liquidazione ai sensi dell'art. 2545-duodecies c.c.
Adempimenti finali e chiusura della procedura
L'art. 2 impone al commissario liquidatore di trasmettere la documentazione finale relativa allo scioglimento, con particolare riferimento alla relazione di bilancio finale di liquidazione e alla sua approvazione, alla cancellazione della società dal Registro delle Imprese, all'approvazione del regolamento di condominio e all'aggiornamento del termine di scadenza previsto nello statuto sociale.
Indennità e tutela giurisdizionale
L'art. 3 prevede che l'indennità spettante al commissario liquidatore possa essere riscossa solo previa autorizzazione del Ministero. L'art. 4 indica che il provvedimento è impugnabile entro 60 giorni con ricorso al TAR oppure, in alternativa, entro 120 giorni con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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