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Regolamento

R.R. Puglia 7/2002

Regolamento regionale di organizzazione delle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne pubbliche e private.(•)

Normativa regionaleR.R. Puglia 7/2002

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, in Puglia, i requisiti minimi autorizzativi di comunità riabilitativa psichiatrica, comunità alloggio, gruppo appartamento e centro diurno per l’area salute mentale: posti letto/utenti, personale, attività minime, spazi e dotazioni. È un atto del 2002 ancora formalmente vigente, ma oggi di interesse soprattutto ricostruttivo, anche per i rinvii a successive discipline e per la normativa sull’accreditamento.

Organizzazione delle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne

Organizzazione delle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne

Il regolamento, adottato dalla Regione Puglia, definisce l’assetto organizzativo e i requisiti minimi autorizzativi delle strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne pubbliche e private. La disciplina si applica alle tipologie di servizi per la salute mentale indicate nel testo e fissa standard di capienza, personale, attività e requisiti strutturali.

Ambito di applicazione e finalità

Il provvedimento riguarda le strutture riabilitative psichiatriche residenziali e diurne, pubbliche e private, distinguendo diverse tipologie in base all’intensità assistenziale e al grado di autonomia dell’utenza. La finalità è quella di garantire percorsi terapeutico-riabilitativi adeguati ai bisogni dei soggetti con disturbi psichiatrici, in coerenza con i richiami alla normativa statale e regionale richiamata in premessa.

Comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica

La comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica è una struttura residenziale terapeutico-riabilitativa per acuti e subacuti, con assistenza continuativa sulle 24 ore, destinata a soggetti con elevata difficoltà relazionale o con autonomie di base compromesse, che necessitano di interventi ad alta qualificazione terapeutica.

I requisiti principali sono:

  • capienza massima di 14 posti letto;
  • presenza di personale organizzativo composto da:
    • 1 collaboratore professionale sanitario esperto o collaboratore professionale assistente sociale esperto;
    • 8 collaboratori professionali sanitari (infermieri, educatori professionali, personale della riabilitazione) o collaboratori professionali assistenti sociali;
    • 5 operatori tecnici addetti all’assistenza;
  • turni organizzati in modo da garantire la presenza di personale di assistenza nell’arco delle 24 ore;
  • attività medico-psichiatrica minima di 12 ore settimanali;
  • attività psicologica minima di 12 ore settimanali.

Sul piano strutturale, gli appartamenti devono essere collocati ai piani più bassi per agevolare l’accessibilità. La zona notte deve rispettare queste condizioni:

  • massimo 2 posti letto per camera;
  • 1 camera da letto destinata al personale in servizio;
  • superficie minima di 16 mq per camere a due letti e 9 mq per camere singole;
  • camere con illuminazione naturale, adeguato oscuramento e aerazione.

La dotazione igienico-sanitaria comprende:

  • 4 servizi igienici per gli utenti;
  • 1 servizio igienico riservato al personale;
  • acqua calda sempre garantita.

La zona giorno deve includere almeno:

  • 1 cucina piastrellata sino a due metri di altezza, attrezzata per la preparazione dei pasti;
  • 1 locale pranzo;
  • 1 locale per attività psico-riabilitative;
  • 1 locale per le riunioni;
  • 1 salone per attività di socializzazione e tempo libero.

È inoltre richiesta una superficie complessiva minima di 30/35 mq per utente. La struttura deve rispettare anche le disposizioni richiamate agli articoli 5, 6 e 12 del regolamento. La temperatura interna invernale deve essere pari a 20 °C, con tolleranza di ± 1 °C.

Comunità alloggio

La comunità alloggio è una struttura residenziale socio-riabilitativa a più elevata intensità assistenziale, con copertura per 12 ore giornaliere, destinata a utenti relativamente autonomi nella soddisfazione dei bisogni di vita quotidiana e dotati di abilità psicosociali sufficientemente acquisite.

I requisiti minimi sono:

  • capienza di 8 posti letto;
  • presenza di personale composto da:
    • 1 collaboratore professionale sanitario esperto o collaboratore professionale assistente sociale esperto;
    • 2 collaboratori professionali sanitari (infermieri, educatori professionali, personale della riabilitazione) o collaboratori professionali assistenti sociali;
    • 2 operatori tecnici addetti all’assistenza;
  • attività medico-psichiatrica minima di 6 ore settimanali;
  • attività psicologica minima di 6 ore settimanali;
  • organizzazione dei turni tale da garantire la presenza di personale di assistenza per 12 ore al giorno.

I requisiti strutturali prevedono, tra l’altro:

  • collocazione ai piani più bassi per favorire l’accessibilità;
  • servizi igienici per gli utenti non inferiori a 1 ogni 4 utenti, con acqua calda sempre garantita;
  • 1 servizio igienico riservato al personale;
  • camere con massimo 2 posti letto;
  • camere di 9 mq se singole e 16 mq se a due letti, adeguatamente arredate;
  • illuminazione naturale, oscuramento e aerazione adeguati;
  • cucina piastrellata sino a due metri, attrezzata per la preparazione dei pasti ed eventualmente per la somministrazione;
  • 1 salone per attività ricreative e, se necessario, anche per la zona pranzo;
  • 1 locale per le riunioni.

Anche per questa struttura è richiesta una superficie minima complessiva di 30/35 mq per utente, oltre al rispetto delle disposizioni richiamate agli articoli 5, 6 e 12. La temperatura interna invernale deve essere di 20 °C, con tolleranza di ± 1 °C.

Gruppo appartamento

Il gruppo-appartamento è una struttura residenziale socio-riabilitativa a minore intensità assistenziale, destinata a utenti già autonomizzati e in uscita dal circuito psichiatrico riabilitativo.

La capienza prevista è di 3 posti letto per gruppo-appartamento. I requisiti organizzativi sono più contenuti rispetto alle strutture precedenti:

  • 2 unità lavorative complessive, di cui:
    • 1 collaboratore professionale sanitario (infermiere, educatore professionale, personale della riabilitazione) o collaboratore professionale assistente sociale;
    • 1 operatore tecnico addetto all’assistenza;
  • attività medico-psichiatrica minima di 1 ora settimanale;
  • attività psicologica minima di 1 ora settimanale.

Il personale indicato è previsto per moduli di 2 gruppi-appartamento. I requisiti strutturali sono gli stessi delle strutture precedenti, rapportati al numero degli utenti.

Per le strutture accreditate, in applicazione del D.P.C.M. 29 novembre 2001, allegato 1C, il regolamento stabilisce la ripartizione dei costi:

  • 40% a carico della ASL;
  • 60% a carico dell’utente o del Comune.

Centro diurno

Il centro diurno svolge funzioni terapeutico-riabilitative volte a prevenire o contrastare l’isolamento relazionale, l’emarginazione e il ricovero, ed è aperto per almeno 8 ore al giorno per 6 giorni alla settimana.

La capacità giornaliera prevista è di 20 utenti. I requisiti organizzativi comprendono:

  • 7 unità lavorative, di cui:
    • 1 collaboratore professionale sanitario esperto o collaboratore professionale assistente sociale esperto;
    • 4 collaboratori professionali sanitari (infermieri, educatori professionali, personale della riabilitazione) o collaboratori professionali assistenti sociali;
    • 2 operatori tecnici addetti all’assistenza;
  • attività psicoterapeutica minima di 12 ore settimanali.

Il centro deve inoltre assicurare la collaborazione di esperti esterni, come artigiani o maestri d’arte, per specifiche attività. Se vengono attivati il trasporto utenti e/o la mensa, è previsto l’utilizzo preferenziale di cooperative integrate.

L’impostazione funzionale è orientata a:

  • percorsi di autonomizzazione e risocializzazione;
  • programmi occupazionali per l’apprendimento di competenze utilizzabili in ambito lavorativo;
  • programmi di animazione sociale;
  • incontri di sostegno alle famiglie;
  • collegamento con il territorio.

La dotazione minima di spazi comprende:

  • locale per attività individuali;
  • almeno 2 locali per attività socio-riabilitative e collettive;
  • spazio per attività motoria;
  • 2 servizi igienici per i pazienti;
  • 1 servizio igienico per il personale;
  • locale relax per i pazienti;
  • locale pranzo;
  • cucinino.

Anche il centro diurno deve essere conforme alle disposizioni richiamate agli articoli 5, 6 e 12 del regolamento.

Rapporti con la normativa richiamata

Il testo richiama espressamente la disciplina statale e regionale in materia sanitaria e di assistenza, in particolare il D.Lgs. n. 502 del 1992, il D.P.C.M. 22 dicembre 1989, il D.P.C.M. 29 novembre 2001, il D.P.R. n. 327 del 1980, la l. n. 724 del 1994 e la l. n. 283 del 1962, oltre a specifici rinvii a leggi regionali e deliberazioni successive. Il regolamento si inserisce quindi nel quadro dell’organizzazione dei servizi psichiatrici regionali e dell’accreditamento delle strutture.

Regime temporale e attualità della disciplina

Dal testo fornito non emergono termini di scadenza o applicazione limitata a esercizi finanziari conclusi. Il regolamento risulta formalmente vigente e, per la natura della materia, resta rilevante per la ricostruzione dei requisiti autorizzativi e organizzativi delle strutture psichiatriche regionali, anche se alcune previsioni rinviano a successivi aggiornamenti normativi e regolamentari.

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