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Legge

L.R. Piemonte 15/2022

Istituzione della Festa del Piemonte e modifiche alla legge regionale 22 aprile 1980, n. 24 (Istituzione del Centro Gianni Oberto) e alla legge regionale 31 maggio 2004, n. 15 (Disciplina dello stemma, del gonfalone, della bandiera, del sigillo, della fascia della Regione Piemonte. Abrogazione delle leggi regionali 16 gennaio 1984, n. 4, 24 novembre 1995, n. 83, 17 giugno 1997, n. 36).

Normativa regionaleL.R. Piemonte 15/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce la Festa del Piemonte il 19 luglio di ogni anno, promuove iniziative e un calendario di ricorrenze celebrative e modifica la disciplina del Centro Gianni Oberto e dell’uso di stemma, gonfalone, bandiera, sigillo e fascia regionale. Prevede una norma transitoria per il Comitato consultivo e stabilisce l’invarianza finanziaria.

Istituzione della Festa del Piemonte e aggiornamento della disciplina del Centro Gianni Oberto e dei simboli regionali

Festa del Piemonte e valorizzazione dell’identità regionale

La legge regionale del Piemonte istituisce la Festa del Piemonte – Festa dël Piemont, fissandola al 19 luglio di ogni anno. Il provvedimento mira a rafforzare la conoscenza della storia piemontese, del patrimonio culturale, delle minoranze linguistiche e religiose, delle tradizioni locali, nonché del sapere scientifico, dell’innovazione e dello sviluppo economico, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria delle radici storiche e culturali della Regione.

Finalità e iniziative collegate

La Regione promuove anche la conoscenza delle vite di piemontesi illustri che si sono distinti nella società, in particolare nella ricerca scientifica e nella diffusione delle tradizioni culturali piemontesi nel mondo. Per queste finalità, e per diffondere la conoscenza dello Statuto e dei simboli regionali, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale individua un calendario di ricorrenze celebrative legate ad avvenimenti, tradizioni e figure significative della storia piemontese e sostiene iniziative diffuse sul territorio regionale, volte al coinvolgimento della comunità su temi di interesse generale.

Modifiche alla disciplina del Centro Gianni Oberto

La legge interviene sulla legge regionale n. 24 del 1980, ridefinendo le finalità del Centro Gianni Oberto. Il Centro è ora orientato a salvaguardare e promuovere il patrimonio culturale piemontese, compreso quello delle minoranze linguistiche, attraverso la raccolta e conservazione di materiale storico e letterario presente sul territorio e mediante attività di studio, ricerca, informazione, cooperazione e sensibilizzazione.

Compiti del Centro

Il Centro collabora con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e con le associazioni storico-culturali per individuare il calendario delle ricorrenze celebrative e per segnalare nuove personalità che rappresentino il Piemonte nel mondo. Svolge inoltre compiti di acquisizione, custodia, catalogazione e consultazione di scritti e materiali di interesse, nonché di promozione di premi di studio, incontri, convegni e iniziative divulgative sulla storia, letteratura e patrimonio culturale e linguistico piemontese.

Sono previste, in particolare:

  • acquisizione, a titolo oneroso o gratuito, di scritti inediti o copie autografe di opere edite di scrittori piemontesi;
  • deposito gratuito di materiali e tesi di proprietà pubblica o privata;
  • custodia, catalogazione e messa a disposizione per la consultazione;
  • proposte di premi di studio per laureati e studenti;
  • organizzazione di convegni e incontri informativi;
  • promozione di iniziative di divulgazione culturale.

Le attività di cui sopra, nei casi previsti, sono approvate dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale, sentito il Comitato consultivo. Il Centro ha sede presso la biblioteca della Regione Piemonte.

Comitato consultivo del Centro

Viene riformata anche la composizione del Comitato consultivo. Ne fanno parte il Presidente del Consiglio regionale o un suo delegato, l’Assessore regionale competente in materia di cultura, turismo e commercio o un suo delegato, otto componenti di nomina consiliare con voto limitato e due consiglieri regionali, uno di maggioranza e uno di opposizione.

I componenti di nomina consiliare devono essere esperti in discipline umanistiche con comprovata competenza ed esperienza nella conservazione, salvaguardia, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale. Il funzionamento del Comitato è disciplinato da deliberazione dell’Ufficio di Presidenza; il mandato dura quanto quello del Consiglio regionale e la partecipazione è gratuita, senza rimborsi o altri emolumenti.

Modifiche sulla disciplina di stemma, gonfalone, bandiera, sigillo e fascia

La legge modifica la disciplina regionale sui simboli della Regione Piemonte, sostituendo i riferimenti alle comunità montane con quelli alle unioni montane. Inoltre estende i casi in cui possono essere esposti all’esterno lo stemma e gli altri simboli regionali, includendo, oltre agli uffici regionali, anche enti, agenzie, aziende, società, fondazioni, concessionari di pubblici servizi regionali e soggetti vigilati o controllati dalla Regione che operano in materie di competenza regionale.

Norma transitoria e invarianza finanziaria

I componenti del Comitato consultivo già nominati alla data di entrata in vigore della legge restano in carica fino alla scadenza e vengono integrati con altri quattro componenti secondo la nuova disciplina.

La legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

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