Provvedimento AGCM A573 n. 31582 del 10/06/2025
SHOPPER BIO-COMPOSTABILI
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL'AGCM ha accertato che Novamont, controllata da ENI dal 18 ottobre 2023, ha posto in essere una strategia escludente basata su un sistema di esclusive e semi-esclusive a doppio livello: verso i trasformatori di LPB/VLPB e verso la GDO, condizionando l'accesso al mercato dei concorrenti di bio-compound alternativi al Mater-Bi. L'Autorità ha definito due mercati nazionali separati, per bio-compound destinati a shopper (LPB) e sacchetti ultraleggeri (VLPB), e ha ritenuto Novamont dominante in entrambi, anche per l'integrazione verticale a monte nel bio-BDO. È stata accertata un'unica e complessa infrazione dell'art. 102 TFUE, grave e duratura dal 1° gennaio 2018 almeno al 31 dicembre 2023, con estensione della responsabilità a ENI per il periodo successivo al closing. Sono state irrogate sanzioni pari a 30.359.000 euro a Novamont e 1.701.052,08 euro in solido a ENI e Novamont, con ordine di cessazione della condotta e relazione entro 90 giorni.
Novamont S.p.A. ed ENI S.p.A. - abuso di posizione dominante nei mercati italiani dei bio-compound per shopper e sacchetti ultraleggeri (Mater-Bi) - infrazione accertata e sanzioni
Novamont / ENI - abuso di posizione dominante nei mercati dei bio-compound per LPB e VLPB
L'Autorità ha accertato che Novamont ha posto in essere, almeno dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2023, una strategia escludente articolata su contratti con i trasformatori e con la GDO, finalizzata a consolidare la propria posizione nei mercati italiani dei bio-compound per shopper (LPB) e sacchetti ultraleggeri (VLPB). Dal 18 ottobre 2023 la responsabilità è stata estesa anche a ENI, quale controllante indiretta di Novamont.
Parti e contesto procedimentale
Novamont opera nella produzione di bioplastiche e Mater-Bi; ENI la controlla indirettamente tramite Versalis. Hanno partecipato al procedimento BASF, Biotec e Papier Mettler. L'istruttoria è stata avviata dopo segnalazioni anonime e approfondita con ispezioni, numerose richieste di informazioni, audizioni, memorie e data room. Novamont ed ENI hanno presentato impegni, poi rigettati.
Mercati rilevanti
L'AGCM ha ritenuto esistenti due mercati distinti: il mercato dei bio-compound per LPB compatibili con la normativa italiana e quello dei bio-compound per VLPB compatibili con la normativa italiana, entrambi di dimensione geografica nazionale. La distinzione deriva sia dai vincoli normativi sia dalle specifiche esigenze tecniche delle diverse applicazioni. L'Autorità ha escluso che LPB, VLPB e waste possano essere trattati come un unico mercato, così come ha respinto la tesi di una dimensione geografica europea unica.
Quadro normativo e assetti concorrenziali
Il provvedimento ricostruisce il quadro europeo e italiano: per le LPB sono ammesse in Italia solo borse biodegradabili e compostabili; per le VLPB è richiesto anche un contenuto minimo di materia prima rinnovabile, pari al 60% dal 2021. Questo assetto ha reso l'Italia il principale mercato europeo per la domanda di bioplastiche compostabili e ha favorito la specializzazione dei produttori su formulazioni ad hoc.
Dominanza di Novamont
Novamont è stata ritenuta dominante in entrambi i mercati rilevanti. Le quote accertate dall'Autorità sono molto elevate: per le LPB oltre il 50% in valore e volume per tutto il periodo, e per le VLPB tra circa il 70-75% e l'85-90% in valore, con livelli ancora più alti in alcuni anni. La dominanza è rafforzata dall'integrazione verticale a monte nella produzione di bio-BDO, materia prima chiave per il PBAT ad alto contenuto di rinnovabilità, e dalla lunghezza della presenza di Novamont nel settore.
Condotta abusiva: il sistema di esclusive a doppio livello
L'infrazione consiste in un sistema coordinato di vincoli contrattuali:
- verso i trasformatori, con obblighi di acquistare Mater-Bi in esclusiva o semi-esclusiva, o comunque per una quota rilevante del fabbisogno;
- verso la GDO, con l'obbligo di acquistare LPB/VLPB in Mater-Bi da licenziatari del marchio Mater-Bi® o con marchio Mater-Bi®.
Nel tempo, i contratti con i trasformatori sono passati da una fase senza esclusiva a formule Gold/Silver e poi Premium/non-Premium, sempre con controlli tecnici e audit particolarmente pervasivi. I contratti con la GDO hanno riguardato, tra gli altri, Conad, Coop Italia, Unicoop Firenze, Selex, Carrefour, PAM, Aspiag e altre insegne collegate. In diversi casi, i premi economici e i contributi promozionali erano legati al rispetto dell'esclusiva o alla quota di acquisti da licenziatari Mater-Bi.
Circolarità ed effetti escludenti
L'Autorità ha ritenuto che i due livelli contrattuali si rafforzino reciprocamente: la GDO è incentivata a stipulare con Novamont perché i principali trasformatori sono già vincolati al network; i trasformatori restano vincolati per non perdere accesso alla domanda della GDO. Questo meccanismo avrebbe bloccato una parte sostanziale della domanda e impedito ai concorrenti di ottenere sbocchi remunerativi, pur in presenza di materiali alternativi considerati, in larga parte, equivalenti sotto il profilo tecnico e qualitativo.
Gara Selex e conferme istruttorie
La gara indetta da Selex per le forniture 2024 è stata utilizzata come conferma empirica della struttura escludente: un concorrente non licenziatario, Print Bag, è stato inizialmente considerato, ma poi l'aggiudicazione è andata a licenziatari Mater-Bi. L'Autorità ha letto l'episodio come indicativo del valore strategico della licenza Mater-Bi e della pressione esercitata dal sistema di esclusiva, anche in assenza di un obbligo esplicito nel capitolato.
Valutazione delle difese
Novamont ha sostenuto che i mercati dovessero essere più ampi, che le quote fossero inferiori al 50%, che i contratti fossero brevi e rescindibili e che le esclusive servissero a prevenire free-riding e rischi reputazionali. L'AGCM ha respinto tali tesi, osservando che:
- le definizioni di mercato proposte da Novamont erano incongrue rispetto a normativa, applicazioni e prassi interna della stessa impresa;
- i diritti di recesso erano solo teorici, perché economicamente irrazionali per i trasformatori e per la GDO;
- l'AEC test era inappropriato e incompleto, perché non coglieva la natura circolare del sistema escludente;
- le giustificazioni oggettive non erano dimostrate e non esistevano misure meno restrittive equivalenti.
Parental liability di ENI
ENI è stata ritenuta responsabile dal 18 ottobre 2023 in quanto controllante indiretta di Novamont tramite Versalis. L'Autorità ha applicato la presunzione di influenza determinante derivante dal controllo totalitario e ha respinto gli argomenti di autonomia gestionale e di breve intervallo temporale tra closing e avvio istruttorio.
Pregiudizio al commercio intra-UE
L'AGCM ha ravvisato un pregiudizio al commercio tra Stati membri, poiché la strategia di Novamont ostacola l'ingresso e l'operatività di concorrenti europei nei mercati nazionali, in particolare sottraendo loro una quota rilevante della domanda espressa dai trasformatori e dalla GDO.
Gravità, durata e sanzioni
L'infrazione è stata qualificata come grave, in ragione della natura escludente della strategia, dell'elevata posizione di mercato di Novamont e del contesto di settore. Ai fini sanzionatori, è stata considerata in essere dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2023, con responsabilità di Novamont fino al 17 ottobre 2023 e di ENI in solido dal 18 ottobre 2023 al 31 dicembre 2023. L'Autorità ha applicato le Linee Guida sulle sanzioni, assumendo come base il valore delle vendite di bio-compound per LPB e VLPB in Italia nel 2023 e irrogando:
- 30.359.000 euro a Novamont S.p.A.;
- 1.701.052,08 euro in solido a ENI S.p.A. e Novamont S.p.A.
Misure accessorie e termini
L'Autorità ha ordinato alle società di cessare immediatamente i comportamenti distorsivi, ove ancora in corso, e di non porre in essere condotte analoghe in futuro. Entro 90 giorni dalla notifica deve essere trasmessa una relazione sulle azioni intraprese. Le sanzioni devono essere pagate entro 90 giorni, con applicazione degli interessi di mora e delle ulteriori maggiorazioni in caso di ritardo.
Punti principali
Origine del procedimento e parti
L'istruttoria è stata avviata il 26 marzo 2024 a seguito di segnalazioni anonime sul presunto uso di accordi con la GDO per escludere i concorrenti di Novamont. Sono state svolte ispezioni, numerose richieste di informazioni e audizioni. Sono intervenute BASF, Biotec e Papier Mettler. Novamont ha presentato impegni, rigettati dall'Autorità.
Mercati rilevanti e dominanza
L'AGCM ha individuato due distinti mercati rilevanti, entrambi nazionali: bio-compound per LPB e bio-compound per VLPB compatibili con la normativa italiana. La domanda e l'offerta risultano differenti per applicazione e per paese, anche per i vincoli normativi su compostabilità e contenuto rinnovabile. Novamont è stata ritenuta dominante in entrambi i mercati, con quote molto elevate e con un ulteriore vantaggio competitivo derivante dal controllo del bio-BDO tramite licenza esclusiva con Genomatica.
Sistema di esclusive a doppio livello
Novamont ha stipulato contratti con 18 trasformatori e con 14 catene della GDO, imponendo obblighi di approvvigionamento esclusivo o semi-esclusivo di Mater-Bi. I contratti con i trasformatori hanno evoluto da una esclusiva piena a modelli Gold/Silver e poi Premium/non-Premium, con vincoli minimi di acquisto anche sul totale del fabbisogno. I contratti con la GDO, spesso annuali o biennali, prevedevano l'acquisto di LPB/VLPB in Mater-Bi da licenziatari del marchio Mater-Bi®, accompagnati da premi e contributi promozionali.
Effetti escludenti e circolarità
L'AGCM ha ritenuto che gli accordi con trasformatori e GDO si rafforzino reciprocamente: la GDO è incentivata a contrattare con Novamont perché la maggioranza dei trasformatori rilevanti è partner del network; i trasformatori, a loro volta, restano vincolati per non perdere la domanda della GDO. Il sistema avrebbe bloccato una parte sostanziale del mercato e reso difficoltoso l'ingresso o l'espansione dei concorrenti, pur in presenza di prodotti alternativi giudicati in larga parte equivalenti o di qualità comparabile.
Responsabilità di ENI e sanzioni
ENI è stata ritenuta responsabile dal 18 ottobre 2023 in forza della parental liability, poiché controllante indiretta di Novamont tramite Versalis. L'infrazione è stata considerata unica, complessa, grave e permanente dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2023 ai fini sanzionatori. L'Autorità ha irrogato 30.359.000 euro a Novamont per il periodo anteriore al 18 ottobre 2023 e 1.701.052,08 euro in solido a ENI e Novamont per il periodo successivo.
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