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Messaggio

Messaggio numero 7978 del 24-10-2014

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento illustra le modalità operative per fruire dello sgravio contributivo ex lege n. 247/2007, riferito agli importi corrisposti nel 2013, dopo l’ammissione al beneficio comunicata dall’Istituto. Sono indicati limiti, regole di calcolo, casi particolari per diverse gestioni previdenziali e le procedure di recupero, compensazione o rimborso.

Sgravio contributivo per la contrattazione di secondo livello anno 2013

Sgravio contributivo per la contrattazione di secondo livello

Il documento definisce le modalità operative per la concreta fruizione dello sgravio contributivo previsto per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello, con riferimento agli importi corrisposti nell’anno 2013. Dopo la fase di istruttoria e l’avvenuta ammissione al beneficio, vengono fornite le regole per il conguaglio, la compensazione e, nei casi previsti, il rimborso.

Quadro generale e criteri di base

Gli importi comunicati ai soggetti ammessi rappresentano la misura massima dello sgravio conguagliabile. Se, per ragioni connesse alla contrattazione di secondo livello o per altre cause, l’importo effettivamente spettante è inferiore, il conguaglio deve limitarsi alla sola quota effettiva.

Ai fini del calcolo dello sgravio, deve essere considerata l’aliquota in vigore nel mese di corresponsione del premio. La fruizione del beneficio è subordinata anche al rispetto dell’art. 1, comma 1175, della legge n. 296/2006, quindi alla regolarità contributiva e al rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi.

Coesistenza di premi aziendali e territoriali

Quando al medesimo lavoratore sono corrisposti premi sia da contrattazione aziendale sia da contrattazione territoriale, il beneficio deve essere fruito in proporzione tra le due tipologie di premio.

Nel documento è riportato un esempio numerico in cui:

  • la retribuzione annua complessiva è pari a € 30.000;
  • il premio aziendale è pari a € 700,00;
  • il premio territoriale è pari a € 500,00;
  • la misura massima del premio sgravabile è pari a € 675,00, calcolata come € 30.000 x 2,25%;
  • lo sgravio complessivo è pari a € 169,00 per la quota datoriale e a € 62,00 per la quota lavoratore.

La ripartizione proporzionale è effettuata in base al rapporto tra i premi:

  • 58% per il premio aziendale;
  • 42% per il premio territoriale.

In base a tale proporzione, il documento riporta la suddivisione delle quote di sgravio tra azienda e lavoratore per ciascuna tipologia di premio.

Operazioni societarie e aziende cessate

Nelle ipotesi di operazioni societarie, come la fusione, che comportino il passaggio di lavoratori ai sensi dell’art. 2112 c.c., e che intervengano prima dell’ammissione allo sgravio dell’azienda incorporata, il conguaglio deve essere effettuato dal datore di lavoro subentrante. Il calcolo va riferito al premio complessivamente corrisposto nell’anno al lavoratore, anche se in parte erogato dal precedente datore di lavoro, il quale non accede al beneficio.

Le aziende interessate devono richiedere alla sede INPS territorialmente competente l’attribuzione del codice di autorizzazione previsto, allegando gli elementi utili all’ammissione.

Per le aziende autorizzate allo sgravio per l’anno 2013 che, nelle more del provvedimento di ammissione, abbiano sospeso o cessato l’attività, la fruizione dell’incentivo deve avvenire tramite la procedura delle regolarizzazioni contributive UniEmens/vig. Per i datori di lavoro o committenti con contribuzione IVS alla Gestione ex ENPALS è previsto il rimborso mediante istanza alla competente sede territoriale INPS – Gestione ex ENPALS. Analoga possibilità di rimborso è riconosciuta ai datori di lavoro iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici che abbiano sospeso o cessato l’attività.

Lavoratori iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (ex INPDAP)

Il documento precisa che lo sgravio non si applica alle Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D.lgs. n. 165/2001, ma ai datori di lavoro iscritti all’INPS – Gestione Dipendenti Pubblici aventi natura giuridica di impresa privata, ammessi al beneficio per gli importi corrisposti nel 2013.

Per il personale rimasto iscritto a una delle gestioni ex INPDAP, il recupero deve avvenire tramite flusso UniEmens (ListaPosPA), utilizzando gli elementi indicati nel messaggio, distinguendo tra dipendenti in servizio e cessati. Il recupero va esposto nell’elemento di Recupero Sgravi, indicando l’anno di corresponsione degli importi oggetto di sgravio e il Codice Recupero con valore 2 (legge 247/2007).

Per questa categoria, la struttura dello sgravio è così articolata:

  • fino a 23,80 punti per gli iscritti alle gestioni pensionistiche CPDEL, CPI, CPS;
  • fino a 24,20 punti per gli iscritti alla gestione pensionistica CTPS;
  • la misura è da considerarsi al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate e nei limiti della successiva capienza;
  • per la quota residua relativa alle “contribuzioni minori” si applicano le ordinarie modalità operative.

Lo sgravio della contribuzione a carico del lavoratore è pari all’8,85% per CPDEL, CPS e CPI, e all’8,80% per CTPS. Non è oggetto di sgravio il contributo dell’1% di cui all’art. 3-ter della legge n. 438/1992. Sono altresì esclusi dallo sgravio i contributi dovuti alla Gestione Unitaria delle Attività Sociali e Creditizie e all’Assicurazione Sociale Vita.

Lavoratori iscritti alla Gestione ex ENPALS

Per le erogazioni previste dai contratti di secondo livello corrisposte ai lavoratori iscritti ai Fondi pensione della Gestione ex ENPALS, il documento precisa che non è sgravabile il contributo di solidarietà previsto:

  • per i lavoratori dello spettacolo, dall’art. 1, commi 8 e 14, del D.lgs. n. 182/1997;
  • per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni per gli sportivi professionisti, dall’art. 1, commi 3 e 4, del D.lgs. n. 166/1997.

Non è sgravabile neppure il contributo aggiuntivo dell’1% ex art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, convertito con legge n. 438/1992, dovuto sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile.

Lo sgravio si applica anzitutto sull’aliquota datoriale della contribuzione IVS dovuta alla Gestione ex ENPALS e, solo in caso di ulteriore capienza, sulle “contribuzioni minori” dovute alla competente Gestione INPS, limitatamente alla quota residua spettante.

Per la generalità dei lavoratori iscritti alla Gestione ex ENPALS:

  • lo sgravio datoriale è pari al 23,81% sulla contribuzione IVS;
  • lo sgravio datoriale è pari all’1,19% sulle “contribuzioni minori”;
  • lo sgravio a carico del lavoratore è pari al 9,19%.

Per i lavoratori tersicorei e ballerini iscritti successivamente al 31.12.1995:

  • lo sgravio sulla contribuzione IVS è pari al 25%;
  • non va operato alcuno sgravio sulle “contribuzioni minori”;
  • lo sgravio a carico del lavoratore è pari al 9,89%.

Limiti di retribuzione per il tetto del 2,25%

Ai fini della determinazione del tetto del 2,25% entro cui operare lo sgravio, il documento individua diversi criteri in base alla categoria del lavoratore e alla data di iscrizione a forme pensionistiche obbligatorie.

  • Per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico iscritti successivamente al 31.12.1995, la retribuzione da considerare è limitata al massimale annuo della base contributiva e pensionabile, pari per il 2013 a € 99.034,00.
  • Per i lavoratori dello spettacolo già iscritti al 31.12.1995, la retribuzione va limitata al massimale giornaliero imponibile della prima fascia di retribuzione, pari per il 2013 a € 721,96, moltiplicato per i giorni di prestazione lavorativa fino a un massimo di 312.
  • Per gli sportivi professionisti già iscritti al 31.12.1995, la retribuzione va limitata al massimale giornaliero imponibile pari per il 2013 a € 317,42, moltiplicato per i giorni di prestazione lavorativa fino a un massimo di 312.

Modalità operative di conguaglio e compensazione

Le imprese ammesse allo sgravio possono fruire del beneficio mediante compensazione, attraverso un minor versamento dei contributi obbligatori entro i limiti autorizzati. La compensazione può essere effettuata su una o più mensilità, purché entro il giorno 16 del terzo mese successivo all’emanazione del messaggio.

L’Istituto contatterà i datori di lavoro ammessi per acquisire le informazioni necessarie a definire le modalità di conguaglio della contribuzione versata in eccesso. Le istruzioni operative agli Uffici saranno fornite con apposito messaggio PEI.

La compensazione deve essere effettuata tramite i modelli F24/I24, indicando la competenza dei mesi che hanno generato il credito e i relativi importi compensati. Al momento del conguaglio il datore di lavoro ha l’obbligo di restituire al lavoratore la quota di beneficio di sua competenza.

Se, per esempio per sospensione o cessazione dell’attività, il datore di lavoro non è in grado di utilizzare la compensazione, può richiedere il rimborso di quanto spettante tramite apposita istanza.

Lavoratori iscritti a enti pensionistici diversi

Il Decreto interministeriale 14 febbraio 2014 affida all’Istituto la gestione del beneficio contributivo anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri enti previdenziali, come l’INPGI. In tali casi, le aziende autorizzate devono rivolgersi direttamente all’ente competente per la fruizione dello sgravio.

Istruzioni operative e codice di autorizzazione

Per i lavoratori per i quali i datori di lavoro versano all’INPS le “contribuzioni minori”, lo sgravio deve essere operato sulla posizione contributiva in essere presso l’Istituto, limitatamente alla quota spettante su tali contribuzioni.

Alle posizioni contributive riferite ad aziende diverse dai datori di lavoro agricoli autorizzate allo sgravio è stato automaticamente attribuito il codice di autorizzazione “9D”.

Codici causale per il recupero e restituzione di eccedenze

Per i datori di lavoro non agricoli ammessi allo sgravio, il recupero del beneficio avviene tramite nuovi codici causale del flusso UniEmens, distinti per tipologia contrattuale:

  • L924: sgravio aziendale ex D.I. 14-02-2014 quota a favore del datore di lavoro;
  • L925: sgravio aziendale ex D.I. 14-02-2014 quota a favore del lavoratore;
  • L926: sgravio territoriale ex D.I. 14-02-2014 quota a favore del datore di lavoro;
  • L927: sgravio territoriale ex D.I. 14-02-2014 quota a favore del lavoratore.

Tali codici devono essere valorizzati nell’elemento del flusso UniEmens indicato nel messaggio. Anche in questa fase il datore di lavoro deve restituire al lavoratore la quota di beneficio di sua competenza.

Per la restituzione di somme fruite in eccedenza rispetto alle quote spettanti, può essere utilizzato il codice causale “M964”, con significato di “restituzione sgravio contrattazione secondo livello”, da valorizzare nell’elemento del flusso UniEmens indicato nel testo.

Le operazioni di recupero e restituzione devono essere eseguite entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione del messaggio, in applicazione della Deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell’Istituto del 26/3/1993, approvata con D.M. 7/10/1993.

Datori di lavoro agricoli

Per le aziende agricole con dipendenti, il documento rinvia alle disposizioni già impartite con circolare n. 111 del 14/10/2009 sia per gli adempimenti a carico delle aziende sia per quelli a carico delle sedi.

Allegato finale

Il messaggio segnala infine l’allegazione del modello per la presentazione dell’istanza di sgravio.

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