L.R. Basilicata 17/2025
SERVIZIO DI CITTADINANZA ATTIVA PER LA CULTURA E LA COESIONE SOCIALE (S.C.A.C.CO.)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Basilicata il S.C.A.C.CO., un servizio volontario per giovani, svolto tramite progetti di enti iscritti a un albo regionale, con finalità culturali, sociali e formative. Prevede programmazione triennale e annuale, formazione, tutele, indennità e benefici. Le risorse sono finanziate soprattutto per il 2025-2026; dal 2028 la copertura avviene con la legge di stabilità regionale.
Servizio regionale di cittadinanza attiva per i giovani (S.C.A.C.CO.)
Servizio di Cittadinanza Attiva per la Cultura e la Coesione sociale (S.C.A.C.CO.)
La legge istituisce in Basilicata un servizio volontario rivolto ai giovani, organizzato in progetti promossi da enti e organizzazioni accreditati. Il provvedimento mira a rafforzare cultura, coesione sociale, cittadinanza attiva, solidarietà e formazione civica, nel rispetto della normativa nazionale sul volontariato e sul lavoro.
Finalità e impostazione generale
Il servizio è concepito come strumento di educazione ai valori costituzionali, di partecipazione dei giovani alla cura della comunità e di promozione del bene comune. La Regione intende anche valorizzare l’eredità culturale di Matera 2019 e di Potenza Città Italiana dei Giovani 2024, con attenzione alle aree interne e appenniniche.
Le finalità sostanziali riguardano:
- la crescita civica e sociale dei giovani;
- la promozione di competenze utili all’ingresso nel lavoro;
- la tutela dei diritti umani e della cittadinanza;
- la valorizzazione del patrimonio storico-artistico, culturale, ambientale e delle realtà del Terzo settore;
- la diffusione della legalità, della solidarietà, dell’intercultura e della pace.
Settori di impiego e ambiti progettuali
Il servizio può essere svolto in una pluralità di settori di intervento, tra cui servizi alla persona, educazione alla salute, promozione culturale, tutela ambientale e paesaggistica, protezione civile, legalità, cooperazione internazionale, consumo consapevole, sport, riqualificazione urbana, agricoltura sociale, biodiversità, educazione alla pace e diritti umani, ricerca culturale e sociale.
Sono inoltre previsti specifici progetti per:
- prevenzione del degrado urbano e rurale con le amministrazioni locali;
- sensibilizzazione su sicurezza e legalità nelle scuole e nelle comunità;
- supporto alle forze dell’ordine per educazione alla legalità e prevenzione della devianza giovanile.
Funzioni della Regione, programmazione e governance
La Regione esercita funzioni di indirizzo, programmazione, approvazione dei programmi, gestione dell’albo degli enti, predisposizione del bando annuale, approvazione dei progetti, monitoraggio, rilascio degli attestati e promozione delle attività. Entro 60 giorni dall’entrata in vigore deve individuare una struttura amministrativa già esistente cui affidare le attività senza nuovi oneri.
La Giunta istituisce inoltre un Osservatorio indipendente per monitorare l’uso dei fondi e l’efficacia dei progetti.
La programmazione è articolata in:
- programma triennale, approvato dal Consiglio regionale su proposta della Giunta e previo parere della Consulta;
- piano annuale, approvato dalla Giunta con funzione attuativa e definizione di criteri, risorse, selezione e durata dei progetti.
Albo degli enti e presentazione dei progetti
Presso la Giunta regionale è istituito l’Albo regionale degli enti e delle organizzazioni proponenti. Possono iscriversi gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS e altri soggetti pubblici o privati con sede operativa in Basilicata, purché rispettino i requisiti richiesti. L’iscrizione è necessaria per presentare progetti.
I progetti sono presentati da soggetti iscritti all’albo, selezionati tramite bando pubblico annuale e finanziati nei limiti delle risorse disponibili. Sono ammesse collaborazioni con istituzioni scolastiche, enti locali, ASL, soggetti per l’inclusione sociale e imprese private, che possono aderire previa iscrizione all’albo.
Durata, destinatari e condizioni di ammissione
La durata del servizio varia in base al profilo del partecipante:
- studenti di scuola secondaria di secondo grado e universitari: 60-120 ore in 2-4 mesi;
- lavoratori: 90-180 ore in 3-6 mesi;
- NEET: 120-240 ore in 4-8 mesi.
L’impegno settimanale è compreso tra 6 e 30 ore, distribuite su 3-6 giorni.
Possono partecipare cittadini UE e stranieri regolarmente soggiornanti, residenti o domiciliati in Basilicata e privi di condanne per i reati indicati dalla legge. Sono ammessi anche giovani con disabilità tra 18 e 35 anni e, con modalità specifiche concordate con l’Ufficio scolastico regionale, giovani tra 13 e 18 anni inseriti in percorsi scolastici o di formazione professionale.
Doveri, incompatibilità, tutele economiche e benefici
I giovani devono svolgere diligentemente le attività affidate. Il servizio non instaura rapporto di lavoro e non può sostituire personale dovuto per legge o contratto. Sono previste incompatibilità con precedenti rapporti di lavoro presso l’ente ospitante nell’ultimo anno e, in generale, il divieto di nuova domanda per chi abbia già prestato servizio civile, salvo alcune eccezioni.
La Regione garantisce copertura assicurativa, prestazioni sanitarie propedeutiche o connesse, tutele per maternità/paternità e trattamento delle assenze per infortunio. È prevista una card con facilitazioni per servizi e iniziative culturali/formative, secondo il bando annuale. Ai partecipanti spetta inoltre un’indennità di partecipazione commisurata all’orario e ai risultati, subordinata alla conclusione regolare e positiva del progetto.
Formazione, certificazione e valorizzazione dell’esperienza
La Regione sostiene la formazione generale e specifica dei partecipanti e promuove anche la formazione di responsabili e operatori. Gli enti attuatori realizzano attività educative e formative sulla cittadinanza attiva e sul settore di svolgimento.
Il servizio è valorizzato tramite:
- accordi con università e istituti di formazione per crediti formativi;
- misure per l’occupabilità dei giovani;
- rilascio del documento di validazione delle competenze entro 30 giorni;
- valutazione del servizio nei concorsi regionali e degli enti dipendenti;
- campagne di promozione e informazione;
- Conferenza regionale del servizio civile con cadenza biennale.
Consulta, monitoraggio e valutazione
È istituita la Consulta per il servizio, organo permanente di consultazione e raccordo con enti locali ed enti iscritti all’albo. È composta da componenti di diritto e da eventuali ulteriori membri designati dalla Giunta, resta in carica tre anni e opera gratuitamente.
La Consulta esprime pareri, propone iniziative, contribuisce alla mappatura dei bisogni, formula proposte di miglioramento e valuta l’impatto economico, sociale e ambientale dei progetti.
La clausola valutativa impone alla Giunta la trasmissione di una relazione alle commissioni consiliari competenti, dal secondo anno e poi annualmente, con dati su iscritti, progetti, formazione, monitoraggio, iniziative promozionali e criticità.
Regime transitorio
In prima applicazione sono iscritti di diritto all’Albo regionale i soggetti già iscritti all’albo regionale istituito nel 2006 per il servizio civile. Chi non possiede i nuovi requisiti deve adeguarsi entro un anno dall’iscrizione al nuovo albo.
Disposizioni finanziarie e decorrenza
Per il 2025 e il 2026 gli oneri sono quantificati in 200.000 euro annui, a valere su uno specifico fondo regionale; dal 2028 la copertura avviene nell’ambito della legge di stabilità regionale. Sono previste ulteriori risorse da FSE, da assegnazioni statali e da contributi di altre istituzioni pubbliche e private. La legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.
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