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Legge

L.R. Umbria 5/2021

Bilancio di previsione della Regione Umbria 2021-2023.

Normativa regionaleL.R. Umbria 5/2021Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2021-2023, con le relative entrate, spese e allegati contabili. Autorizza variazioni per la gestione sanitaria, spese di investimento, ricorso all’indebitamento e rifinanziamento di leggi regionali di spesa. Ha efficacia per gli esercizi 2021-2023 e le disposizioni finanziarie sono oggi riferite a un periodo ormai concluso.

Bilancio di previsione della Regione Umbria 2021-2023

Bilancio di previsione della Regione Umbria 2021-2023

La legge definisce il bilancio di previsione della Regione Umbria per il triennio 2021-2023, approvando gli stanziamenti di entrata e di spesa e le principali autorizzazioni finanziarie connesse. Il provvedimento ha efficacia limitata agli esercizi 2021, 2022 e 2023 e oggi ha rilievo soprattutto storico-contabile, poiché riferito a annualità ormai concluse.

Stanziamenti di bilancio per il triennio

Per ciascun esercizio sono determinati gli importi di competenza e, per il 2021, anche quelli di cassa. In particolare:

  • per il 2021 entrate e spese di competenza sono pari a euro 3.886.732.927,45 e di cassa a euro 4.021.727.304,14;
  • per il 2022 entrate e spese di competenza sono pari a euro 3.600.535.553,40;
  • per il 2023 entrate e spese di competenza sono pari a euro 3.487.037.713,49.

La legge autorizza, nei limiti di tali previsioni, gli accertamenti, gli incassi, gli impegni e i pagamenti per il triennio.

Allegati al bilancio

Sono approvati i documenti contabili e dimostrativi che accompagnano il bilancio, tra cui i prospetti delle entrate e delle spese per titoli, tipologie, missioni e programmi, il quadro generale riassuntivo, il prospetto degli equilibri, il risultato presunto di amministrazione, il fondo pluriennale vincolato, il fondo crediti di dubbia esigibilità, il rispetto dei vincoli di indebitamento, la nota integrativa, gli elenchi delle spese obbligatorie e di quelle finanziabili con il fondo di riserva, nonché gli elenchi degli interventi finanziati con debito e delle spese continuative.

Gestione sanitaria

Per l’attuazione della disciplina contabile relativa alla gestione sanitaria, la Giunta regionale è autorizzata ad apportare con proprio atto, nel rispetto degli equilibri economico-finanziari, le variazioni di bilancio necessarie per iscrivere le entrate e le corrispondenti spese.

Investimenti regionali

Al fine di favorire il rilancio e l’accelerazione degli investimenti pubblici, la legge autorizza le spese di investimento indicate nell’Allegato 16, iscritte nel bilancio regionale 2021-2023. La Giunta può inoltre effettuare le variazioni di bilancio necessarie per rispettare gli obiettivi e i vincoli quantitativi e temporali stabiliti dallo Stato.

Fondo di riserva di cassa

Per l’esercizio 2021 il fondo di riserva di cassa è determinato in euro 267.857.825,37, per far fronte a eventuali maggiori fabbisogni di cassa nel corso dell’anno.

Indebitamento e copertura del disavanzo

La Regione è autorizzata per il 2021 a ricorrere al debito fino a euro 55.476.359,39 per coprire il presunto disavanzo finanziario alla chiusura del 2020 derivante dalla mancata stipulazione di mutui già autorizzati. È inoltre autorizzato, nel triennio 2021-2023, il ricorso all’indebitamento per finanziare spese di investimento fino a euro 24.488.873,08 per il 2021, euro 19.850.000,00 per il 2022 ed euro 15.600.000,00 per il 2023.

L’indebitamento può avere durata massima di 30 anni; per i mutui il tasso massimo è quello indicato dalla comunicazione sul tasso di interesse massimo o, comunque, quello praticato dalla Cassa Depositi e Prestiti. In alternativa ai mutui, la Giunta può emettere prestiti obbligazionari alle migliori condizioni di mercato.

Gli oneri di ammortamento trovano copertura nel bilancio regionale: per il debito di cui al comma 1 dal 2022, mentre per quello del comma 2 secondo la previsione indicata in bilancio. Sono inoltre disciplinati il vincolo sulle somme destinate al rimborso, il ruolo del Tesoriere e la priorità dei pagamenti connessi al servizio del debito.

Ristrutturazione del debito e gestione dei derivati

La Giunta è autorizzata a ristrutturare i prestiti in essere, anche tramite rinegoziazione, rimodulazione, sostituzione o estinzione anticipata di mutui e prestiti obbligazionari, con l’obiettivo di ridurre gli oneri di ammortamento o i rischi. L’operazione può avvenire anche mediante nuovi mutui o prestiti obbligazionari sostitutivi, nel rispetto della normativa statale, e con durata massima complessiva di 30 anni.

La Giunta può anche ristrutturare o estinguere anticipatamente i contratti di strumenti derivati stipulati in precedenza, per ridurre costi ed esposizione ai rischi di mercato.

Rifinanziamento di leggi regionali di spesa

Per gli esercizi 2021, 2022 e 2023 è autorizzato il rifinanziamento di leggi regionali di spesa secondo gli importi indicati nell’Allegato 17. Contestualmente, le precedenti autorizzazioni di spesa sono revocate.

Condizione per l’assunzione di impegni

Gli impegni relativi agli interventi previsti dall’articolo 2 della legge regionale n. 16/2016, come rifinanziati, sono subordinati al preventivo accertamento dell’entrata iscritta nel bilancio 2021-2023 nel Titolo 3, Tipologia 0100, Categoria 03, capitolo 00220_E.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.

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