L.R. Umbria 1/2021
Disposizioni in materia di soccorso alpino e speleologico.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce e promuove il SASU-CNSAS in Umbria, disciplinando soccorso, elisoccorso, prevenzione, rapporti con 118/112 e protezione civile, rete radio, comitato di coordinamento e finanziamento annuale. Prevede convenzione con la Regione entro 180 giorni dall’entrata in vigore e uno stanziamento annuo di 250.000 euro a decorrere dal 2021.
Disciplina del soccorso alpino e speleologico umbro e del relativo finanziamento
Disciplina del soccorso alpino e speleologico in Umbria
La legge regionale dell’Umbria riconosce e valorizza il Soccorso alpino e speleologico umbro del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (SASU-CNSAS), definendone il ruolo nei servizi di soccorso, prevenzione e supporto alle emergenze nel territorio regionale. Il provvedimento si colloca nel quadro della normativa statale sul CNSAS e dell’organizzazione sanitaria regionale.
Oggetto, finalità e ambito di intervento
La Regione promuove l’attività del SASU-CNSAS per tre finalità principali: soccorso degli infortunati, dei pericolanti, dei soggetti in pericolo di vita o a rischio di evoluzione sanitaria, ricerca e soccorso dei dispersi e recupero dei caduti in ambiente montano, ipogeo e in zone impervie; prevenzione e vigilanza degli infortuni nelle attività alpinistiche, sci-alpinistiche, escursionistiche, speleologiche, speleo-subacquee e nelle altre attività svolte in ambienti montani o ostili; collaborazione nelle attività di soccorso in caso di eventi calamitosi con la protezione civile.
Gli interventi di soccorso sono svolti nel rispetto della normativa statale di riferimento e in armonia con i piani provinciali per la ricerca delle persone scomparse approvati dal Prefetto.
Soccorso, elisoccorso e rapporti con i servizi di emergenza
La Regione si avvale del SASU-CNSAS per gli interventi di soccorso, recupero e trasporto, sia sanitari sia non sanitari, in ambiente montano, ipogeo e in ogni altro ambiente ostile o impervio del territorio regionale.
Il SASU-CNSAS opera in collaborazione con:
- il sistema regionale di emergenza-urgenza delle Aziende sanitarie regionali, in particolare con la Centrale operativa unica regionale 118 (COUR 118) e il servizio di elisoccorso regionale;
- le centrali operative del numero unico di emergenza europeo 112;
- il servizio regionale di protezione civile.
All’interno della COUR 118 opera la figura specialistica del tecnico di centrale operativa del SASU-CNSAS.
Convenzione regionale e contenuti essenziali
La Regione deve stipulare con il SASU-CNSAS un’apposita convenzione entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, per regolare i rapporti operativi e finanziari.
La convenzione disciplina in particolare:
- le modalità di svolgimento dei servizi di soccorso e di elisoccorso;
- la formazione, l’aggiornamento e la verifica del personale sanitario delle Aziende sanitarie regionali;
- i criteri e le modalità di finanziamento delle attività di soccorso.
Per il soccorso non sanitario è prevista anche la possibilità di utilizzare aeromobili di soggetti pubblici o privati autorizzati, purché in possesso delle licenze e autorizzazioni richieste dalla normativa vigente.
Scuole, attività specialistiche e supporto tecnico-scientifico
La Regione sostiene le scuole regionali e interregionali e la Commissione tecnica regionale del SASU-CNSAS. Inoltre si avvale del SASU-CNSAS come soggetto di riferimento tecnico, scientifico e didattico per l’individuazione di esperti da nominare in organismi regionali o locali nei quali la Regione designa propri rappresentanti.
Rete radio e infrastrutture di comunicazione
La Regione favorisce la dotazione al SASU-CNSAS di una rete radio efficiente, coordinata funzionalmente con quella della COUR 118.
Promuove inoltre convenzioni tra SASU-CNSAS, enti locali e gestori privati di servizi pubblici per la concessione in comodato d’uso o locazione dei ponti radio, comprensivi di alloggiamento e alimentazione.
Regime economico degli interventi di soccorso e trasporto
Gli interventi sanitari di soccorso ed elisoccorso, comprensivi di recupero e trasporto, sono a carico del Servizio sanitario nazionale solo se il trasporto è disposto dalla COUR 118 e comporta il ricovero del paziente; restano a carico del SSN anche quando il ricovero non avviene per gli accertamenti effettuati al Pronto soccorso, nonché per i trasferimenti tra sedi ospedaliere.
La COUR 118 verifica e certifica se l’intervento ha carattere sanitario oppure no.
Gli interventi di soccorso non sanitari per il recupero e trasporto di persone scomparse o smarrite sono invece prestazioni onerose a carico dell’utente. Anche in questo caso la COUR 118 certifica la natura non sanitaria dell’intervento.
La Regione aggiorna il tariffario per i servizi a carico dell’utente; per gli interventi non sanitari è prevista una riduzione del 20% per i residenti in Umbria. I proventi riscossi dall’Azienda ospedaliera di Perugia sono destinati al potenziamento della COUR 118 e dei servizi collegati, con particolare riferimento all’area montana.
Segni distintivi e identificazione operativa
Il SASU-CNSAS deve riportare sui propri automezzi, attrezzature e materiali informativi il numero unico 118 umbro, secondo quanto stabilito dalla COUR 118, e il numero unico di emergenza europeo 112.
Comitato di indirizzo e coordinamento
La Giunta regionale nomina un Comitato di indirizzo e coordinamento in materia di soccorso alpino e speleologico, composto da tre membri: due dirigenti o loro delegati delle strutture regionali competenti e il direttore della COUR 118.
Il Comitato resta in carica per tre anni e i componenti operano a titolo gratuito.
Finanziamento delle attività
La Giunta regionale finanzia annualmente le attività svolte dal SASU-CNSAS e le spese necessarie al suo funzionamento. Sono finanziabili, in particolare:
- soccorso sanitario e non sanitario, incluse le attività organizzative, tecniche e logistiche;
- attività amministrativa, organizzativa e formativa del personale;
- manutenzione delle dotazioni logistiche e strumentali;
- iniziative di prevenzione di incidenti e infortuni;
- attività di informazione e comunicazione sulle competenze e funzioni del SASU-CNSAS.
I criteri e le modalità del finanziamento sono definiti nella convenzione con la Regione.
Copertura finanziaria
Per l’attuazione della legge è autorizzata, dal 2021, una spesa annua di 250.000 euro:
- 150.000 euro per le attività sanitarie, a valere sul Fondo sanitario regionale di parte corrente;
- 100.000 euro con risorse regionali.
Per il 2021 e il 2022 la copertura è assicurata mediante gli stanziamenti del bilancio regionale 2020-2022 e, per la quota regionale, tramite riduzione del Fondo di riserva. Per gli esercizi successivi, la spesa è rinviata alle autorizzazioni annuali disposte dalla legge di bilancio.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
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