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Legge

L.R. Abruzzo 5/2021

Norme per la promozione e la valorizzazione della birra agricola e artigianale.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 5/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Abruzzo misure per valorizzare birra agricola e artigianale: registro dei birrifici, disciplinare di produzione, marchio regionale, portale telematico, controlli e formazione. Prevede anche sostegni economici e la fiera annuale, con contributi specifici limitati agli anni indicati, oltre a norme su vendita diretta e consumo responsabile.

Promozione e valorizzazione della birra agricola e artigianale in Abruzzo

Promozione e valorizzazione della birra agricola e artigianale in Abruzzo

La legge disciplina, per la Regione Abruzzo, un insieme coordinato di misure di sostegno alla produzione di birra agricola e artigianale, alla qualificazione della filiera e alla promozione commerciale e informativa del comparto. Il provvedimento opera nel rispetto della normativa comunitaria e statale e si concentra su strumenti conoscitivi, promozionali, formativi e finanziari.

Finalità generali e strumenti di valorizzazione

La Regione favorisce la valorizzazione della produzione birraia artigianale, lo sviluppo delle materie prime per la filiera e la qualificazione delle competenze degli operatori. Le linee d’azione riguardano in particolare:

  • la codificazione delle metodologie classiche di trasformazione;
  • la crescita della coltivazione di luppolo e orzo e della filiera locale;
  • il riconoscimento e la promozione della professionalità degli addetti, con attenzione ai giovani.

La Giunta regionale è chiamata a perseguire tali obiettivi mediante il Registro dei birrifici artigianali, il marchio regionale, il portale telematico, la formazione professionale, le iniziative fieristiche e i controlli.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge, la nozione di birra artigianale riprende quella della normativa statale: è la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, in produzione, a pastorizzazione o microfiltrazione.

È considerato piccolo birrificio indipendente quello che:

  • è legalmente ed economicamente indipendente da altri birrifici;
  • utilizza impianti fisicamente distinti;
  • non opera sotto licenza di diritti di proprietà immateriale altrui;
  • non supera una produzione annua di 200.000 ettolitri, includendo la produzione per conto terzi.

Ai soli fini della legge, si intende inoltre per:

  • birrificio agricolo: l’impianto inserito in un’azienda agricola, con i requisiti del piccolo birrificio indipendente, destinato alla produzione di birra artigianale da parte dell’imprenditore agricolo;
  • microbirrificio: l’attività che, ferme le caratteristiche del piccolo birrificio indipendente, produca non oltre 5.000 ettolitri annui di birra artigianale.

Vendita diretta e consumo sul posto

I titolari di birrifici artigianali possono svolgere vendita diretta e consumo sul posto dei propri prodotti, utilizzando locali e arredi dell’azienda, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti.

Per le imprese agricole produttrici di birra artigianale, la disciplina della vendita diretta è rinviata alla normativa statale sulle attività di vendita in ambito agricolo.

Registro dei birrifici artigianali

La Giunta regionale deve definire criteri e modalità di iscrizione e tenuta del Registro dei birrifici artigianali, articolato nelle sezioni:

  • birrifici artigianali;
  • birrifici agricoli;
  • microbirrifici.

Il Registro ha finalità conoscitive e promozionali.

Disciplinare di produzione e marchio regionale

La Giunta regionale, previo parere delle organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative, delle associazioni di categoria e degli operatori del settore, deve definire un disciplinare di produzione per la birra agricola e artigianale.

L’adesione al disciplinare è condizione:

  • per accedere al marchio regionale;
  • per beneficiare della premialità nell’accesso alle provvidenze previste dalla legge.

Il marchio regionale dei prodotti e dei produttori di birra artigianale viene registrato dalla Giunta tramite il Dipartimento competente in materia di sviluppo economico. L’utilizzo del marchio da parte delle imprese è subordinato all’adesione al disciplinare. La Giunta individua inoltre gli organismi accreditati incaricati di verificare il rispetto della disciplina da parte dei soggetti che utilizzano il marchio.

Fiera annuale della birra agricola e artigianale

La Regione promuove iniziative di informazione, promozione e valorizzazione della birra agricola e artigianale. L’ARAP organizza, in raccordo con i Dipartimenti competenti, una fiera annuale della birra agricola e artigianale da tenersi a rotazione nei diversi territori della Regione, a decorrere dall’annualità 2023.

Per l’organizzazione della fiera e per il supporto tecnico connesso agli articoli su marchio, disciplinare e controlli, la Regione eroga all’ARAP un contributo annuale integrativo di euro 50.000 per gli anni 2024, 2025 e 2026, con specifica copertura sul bilancio regionale 2024-2026. La norma contiene anche le variazioni di bilancio per tali annualità.

Consumo responsabile e informazione al pubblico

La Regione, insieme alle imprese e alle aggregazioni dei produttori, promuove un codice di responsabilità sociale per diffondere la cultura del consumo responsabile di bevande alcoliche. Le azioni informative sono rivolte in particolare:

  • agli adolescenti;
  • alle donne in gravidanza;
  • alle persone con particolari patologie.

Durante la fiera annuale deve essere allestito un punto informativo sul “bere responsabile”, in collaborazione con l’ASL competente, con finalità preventive e informative sui rischi dell’alcolismo e sugli effetti negativi dell’alcol alla guida.

Formazione e qualificazione professionale

A partire dall’annualità 2021 la Regione promuove formazione, qualificazione e aggiornamento degli addetti del settore, utilizzando il sistema della formazione professionale e la collaborazione di università, centri di ricerca, istituti di istruzione superiore ed enti qualificati.

L’Assessorato competente, sentiti gli organismi professionali, le associazioni di categoria e gli operatori, individua le figure professionali verso cui orientare la formazione. Gli obiettivi riguardano soprattutto:

  • figure capaci di gestire e coordinare i processi produttivi aziendali;
  • operatori qualificati nelle fasi dalla produzione alla vendita.

Interventi di sostegno economico e priorità

La Giunta regionale può sostenere interventi di ristrutturazione e ammodernamento degli impianti e incentivare l’acquisto di macchinari e strumenti, anche per favorire innovazione tecnologica, organizzativa, di processo e di prodotto, compresi i processi di valorizzazione e certificazione della qualità.

Una quota delle risorse destinate all’acquisto di macchinari è riservata alle imprese:

  • prive di un proprio impianto di produzione di birra artigianale;
  • neocostituite;
  • a conduzione femminile o giovanile.

Sono previste priorità per le attività e i soggetti che:

  • rientrano nelle definizioni particolari della legge;
  • realizzano ambienti di lavoro e processi idonei anche per il consumo da parte di soggetti con allergie o intolleranze alimentari;
  • svolgono l’intero ciclo di produzione nel territorio dell’Abruzzo, salvo maltazione e selezione dei lieviti;
  • operano in territori montani o aree interne a rischio spopolamento.

La Giunta disciplina inoltre i procedimenti amministrativi per la concessione delle provvidenze, includendo spese ammissibili, criteri, erogazione, termini di esecuzione, varianti, rendicontazione, istruttoria, controlli, revoca e sanzioni.

Portale telematico regionale

È istituito il portale telematico regionale sulla birra agricola e artigianale, destinato alla pubblicità, alla promozione, allo scambio di informazioni e alla conoscibilità dei birrifici agricoli e artigianali regionali.

Il portale contiene, tra l’altro:

  • riferimenti normativi di settore;
  • mappa interattiva dei birrifici abruzzesi;
  • informazioni principali sui birrifici aderenti e link ai loro siti;
  • informazioni sulla fiera annuale;
  • comunicazioni su iniziative ed eventi;
  • entità e destinazione delle agevolazioni e dei contributi concessi dalla Regione.

L’implementazione è affidata al Dipartimento competente in materia di infrastrutture tecnologiche, con supporto tecnico ARAP.

Promozione della filiera delle materie prime

La Regione promuove lo sviluppo della coltivazione e lavorazione dei cereali basilari per la birra artigianale, con particolare riferimento alle produzioni regionali, per rafforzare una filiera riconoscibile e fortemente legata al territorio.

Controlli

La Giunta regionale definisce le modalità dei controlli necessari a verificare che la birra artigianale corrisponda ai requisiti e alle prescrizioni del disciplinare di produzione. Il rispetto del disciplinare è condizione indispensabile per accedere al marchio regionale.

Coordinamento con la normativa europea e statale

Le misure della legge, se configurano aiuti di Stato, sono soggette a notifica ai sensi degli articoli 107 e 108 TFUE, salvo i casi di esenzione o di aiuti de minimis. Il disciplinare di produzione, se necessario, è sottoposto alla procedura di informazione prevista dalla direttiva (UE) 2015/1535 per le regole tecniche. La Regione adotta anche gli atti necessari per il rispetto della disciplina sui servizi del mercato interno.

Attuazione, tempi e regime finanziario

La Giunta regionale deve emanare le direttive di attuazione entro sessanta giorni dall’approvazione della legge, anche con il supporto tecnico ARAP, disciplinando in particolare registro, disciplinare, codice di responsabilità, procedimenti per le provvidenze e registrazione del marchio.

La legge quantifica gli oneri iniziali per il 2021 in euro 80.000 e prevede la relativa copertura mediante variazioni di bilancio. Per gli esercizi successivi gli stanziamenti sono determinati con le leggi di bilancio. Il provvedimento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT.

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