Ordinanza n. 1147/2026 - Roma, Sezione 4Q
per l'annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del D.M. 8 giugno 2023 n. 107, pubblicato sul sito istituzionale del Ministero in data 11.08.2023, recante disciplina del corso intensivo di formazione per l'inserimento in coda alla graduatoria di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall'art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14, nella parte in cui disciplina le modalità di selezione e di accesso al corso in parola; - qualora occorra, del parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, prot. n. 16337 del 16.05.2023, reso nella seduta plenaria n. 103/2023; - di qualsiasi atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi dei ricorrenti; - nonché per la condanna del Ministero resistente, anche ai sensi dell'art. 30 cod. proc. amm., a disporre l'ammissione diretta dei ricorrenti al corso intensivo di formazione di cui all'art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti dalle parti ricorrenti il 22/02/2024, per l'annullamento e/o la riforma: - dell’avviso prot. n. 79720 del 29 dicembre 2023 recante la modalità di presentazione dell'istanza di partecipazione alla prova di accesso al corso intensivo di formazione di cui all'articolo 3, co. 1, del D.M. 8.06.2013, n. 107 e termini e modalità di versamento del contributo di segreteria, di cui all'articolo 4, co. 2; - di qualsiasi altro atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi dei ricorrenti. Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti da FORTUNATO FILOMENA e altri il 12\06\2024, per l’annullamento e/o la riforma, previa adozione di ogni più idonea misura cautelare, anche monocratica: - dell’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione generale per il Personale scolastico, prot. n. 82842 del 10.06.2024 (pubblicato in pari data sul portale InPA), recante pubblicazione dell’elenco dei candidati ammessi al corso intensivo di formazione per l’inserimento in coda alla graduatoria di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nonché del relativo elenco allegato; - del provvedimento direttoriale del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione generale per il Personale scolastico, prot. n. 76336 del 29.05.2024 (pubblicato in pari data sul portale InPa), recante rettifica in autotutela degli esiti della prova scritta a seguito dell’accertamento circa l’erroneità di un quesito, nonché del relativo elenco allegato; - dell’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione generale per il Personale scolastico, prot. n. 64933 del 07.05.2024 (pubblicato in pari data sul portale InPa), recante comunicazione degli esiti della prova scritta di accesso al corso intensivo di formazione per l’inserimento in coda alla graduatoria di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nonché del relativo elenco allegato; - del provvedimento ministeriale, di data e protocollo sconosciuti, con il quale sono stati approvati gli esiti della correzione degli elaborati presentati dai candidati in occasione della prova in parola; - del verbale della Commissione esaminatrice, di data e protocollo sconosciuti, con il quale sono stati approvati i giudizi di inidoneità dei ricorrenti; - dei provvedimenti, di data e protocollo sconosciuti, anche eventualmente adottati in forma digitale, recanti l’attribuzione di un punteggio inferiore alla soglia minima prevista dalla lex specialis, generati dal sistema informatico predisposto per l’espletamento della prova in parola; - dell’avviso del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione generale per il personale scolastico, prot. n. 46322 del 05.04.2024 (pubblicato in pari data sul portale Inpa), recante comunicazione della data e delle modalità di svolgimento della prova scritta per l’accesso al corso intensivo di formazione di cui è causa; - del D.M. 08.06.2023 n. 107 e degli allegati Quadri di riferimento e delle aree tematiche; - di qualsiasi altro atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi del ricorrente; Per quanto riguarda i motivi aggiunti proposti da PELUSO MARIA CARMINA il 25\10\2024 per l’annullamento e/o la riforma: - del decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, prot. n. 2187 del 09.08.2024, recante l’approvazione della graduatoria generale nazionale di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nonché del relativo elenco allegato; - del decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, prot. n. 2206 del 19.08.2024, recante rettifica della graduatoria generale nazionale di merito del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici di cui al d.D.G. n. 1259/2017, introdotto dall’art. 5, commi 11 quinquies e ss. del d.l. 29.12.2022 n. 198, conv. con L. 24.02.2023 n. 14 ed attuato con D.M. 08.06.2023 n. 107, nonché del relativo elenco allegato; - di qualsiasi altro atto premesso, connesso e/o consequenziale siccome lesivo dei diritti e degli interessi della ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: D.M. n. 107/2023, avvisi e provvedimenti relativi alla prova di accesso, agli esiti della prova e alle graduatorie del corso intensivo di formazione per l'inserimento in coda alla graduatoria di merito del concorso per dirigenti scolastici
Esito
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato il decreto ministeriale che disciplina il corso intensivo di formazione e le modalità di accesso allo stesso, nonché gli atti successivi relativi alla presentazione delle domande, allo svolgimento e agli esiti della prova scritta, alla rettifica degli esiti conseguente all'accertamento dell'erroneità di un quesito, alla pubblicazione dell'elenco degli ammessi e alla formazione e rettifica della graduatoria nazionale di merito. Hanno inoltre chiesto l'ammissione diretta al corso. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso e nei motivi aggiunti. L'ordinanza rileva soltanto la presenza di un elevatissimo numero di controinteressati inseriti nelle graduatorie impugnate e la conseguente necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti gli interessati.
La decisione
Il TAR non decide il merito delle censure né la domanda di ammissione diretta al corso. Ai sensi degli artt. 27, comma 2, 49, comma 3 e 52, comma 2, c.p.a., dispone l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, ritenendo sussistenti circostanze eccezionali, in ragione dell'elevatissimo numero dei potenziali destinatari e delle prevedibili difficoltà di reperimento dei loro indirizzi. La pubblicazione dovrà avvenire sul sito istituzionale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, mediante pubblicazione del ricorso introduttivo, dei motivi aggiunti, dell'ordinanza e di un avviso contenente gli elementi indicati nel provvedimento. Il Ministero dovrà mantenere online la documentazione sino alla pubblicazione della sentenza di primo grado, rilasciare un'attestazione dell'avvenuta pubblicazione e predisporre sulla home page il collegamento alla sezione dedicata agli atti di notifica. Gli adempimenti dovranno essere eseguiti entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, con deposito della prova entro i successivi dieci giorni; l'inosservanza è espressamente sanzionata con l'improcedibilità del gravame.
Norme richiamate
art. 5, commi 11 quinquies e seguenti, d.l. 29 dicembre 2022, n. 198, convertito dalla l. 24 febbraio 2023, n. 14
Costituisce la base normativa richiamata per l'introduzione del corso intensivo di formazione e dell'inserimento in coda alla graduatoria del concorso per dirigenti scolastici.
art. 27, comma 2, c.p.a.
Richiamato quale fondamento del provvedimento relativo all'integrazione del contraddittorio.
art. 49, comma 1, c.p.a.
Quando il ricorso sia stato proposto solo contro taluno dei controinteressati, il presidente o il collegio ordina l’integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri
Impone l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri controinteressati quando il ricorso non sia stato notificato a tutti.
art. 49, comma 3, c.p.a.
Richiamato per autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante pubblici proclami.
art. 52, comma 2, c.p.a.
Richiamato quale ulteriore fondamento della forma straordinaria di notificazione per pubblici proclami.
art. 30 c.p.a.
Richiamato nella domanda di condanna dell'amministrazione, senza che l'ordinanza esamini la pretesa risarcitoria.
Massime di principio
- Quando il ricorso incide su una graduatoria o su una procedura selettiva con un elevatissimo numero di controinteressati, e il reperimento dei loro indirizzi presenta prevedibili difficoltà, il giudice può autorizzare, in presenza di circostanze eccezionali, l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami.
- La notificazione per pubblici proclami può essere eseguita mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione dei principali atti processuali e di un avviso contenente l'autorità giudiziaria, il numero di ruolo, le parti, gli atti impugnati, il sunto dei motivi, l'individuazione dei controinteressati e le modalità di consultazione del processo.
- Quando il giudice autorizza la notificazione per pubblici proclami, può imporre all'amministrazione obblighi organizzativi e di conservazione della pubblicazione, inclusi il mantenimento online degli atti, il rilascio di un'attestazione della pubblicazione e la predisposizione di un collegamento facilmente accessibile dalla home page.
- Il mancato rispetto dei termini perentori stabiliti dal giudice per la pubblicazione degli atti e per il deposito della relativa prova può comportare l'improcedibilità del ricorso.
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