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Legge

L.R. Molise 9/2009

Incentivi a favore dei piccoli Comuni molisani atti a contrastarne lo spopolamento ed a favorirne la ripopolazione

Normativa regionaleL.R. Molise 9/2009Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale del Molise disciplina un sistema di incentivi, contributi e agevolazioni per i Comuni con fino a 1.000 abitanti, finalizzato a contrastarne lo spopolamento. Prevede sostegni per servizi, insediamento di residenti e attività economiche, mobilità, famiglie e PMI, con misure attuative demandate alla Giunta. Alcuni benefici sono limitati ai trasferimenti effettuati dopo l’entrata in vigore della legge o hanno durata massima quinquennale.

Incentivi per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni molisani e favorirne la ripopolazione

Incentivi per i piccoli Comuni molisani contro lo spopolamento

La legge regionale del Molise istituisce una cornice organica di interventi per sostenere lo sviluppo sociale, civile ed economico dei piccoli Comuni molisani, individuati come quelli con popolazione fino a 1.000 abitanti sulla base dell’ultima rilevazione demografica. Il provvedimento mira a rafforzare servizi, attività economiche e condizioni di permanenza della popolazione residente, con particolare attenzione alla gestione associata delle funzioni comunali e all’uso delle tecnologie informatiche.

Ambito di applicazione e criteri generali

La Regione attribuisce risorse finanziarie ai piccoli Comuni tenendo conto della realtà sociale, delle situazioni di marginalità socio-economica e infrastrutturale e della qualità della gestione associata dei servizi e delle funzioni comunali. Le situazioni di marginalità sono individuate annualmente mediante indicatori economici, sociali, territoriali, ambientali e demografici stabiliti dalla Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente e sentita la Conferenza permanente delle Autonomie locali. La Giunta può avvalersi di studi ed elaborazioni di università o altri enti di ricerca.

Sulla base di tali indicatori, la Giunta determina annualmente una graduatoria generale del disagio e assegna contributi annuali ai Comuni nelle condizioni più svantaggiate. L’importo per ciascun Comune dipende dal numero dei Comuni inseriti in graduatoria e dalle risorse disponibili nel bilancio regionale. Se gli interventi sono realizzati in forma associata, il Comune può ottenere il contributo a copertura delle spese connesse. Restano escluse le spese già interamente finanziate da altri contributi pubblici o da soggetti privati.

Servizi alla collettività e infrastrutture di supporto

La Regione può stipulare accordi con soggetti che, con presenza diffusa sul territorio, erogano servizi utili alla collettività nei piccoli Comuni, anche mediante centri polifunzionali. In tali strutture è consentito lo svolgimento congiunto di attività commerciale, compresa la somministrazione di alimenti e bevande, e di altri servizi di interesse collettivo, anche in convenzione con soggetti pubblici o privati.

La Giunta regionale incentiva inoltre il mantenimento in attività degli istituti scolastici nei piccoli Comuni e, su richiesta, favorisce la cessione gratuita di attrezzature e strumenti informatici regionali dismessi. Per la rete di assistenza farmaceutica territoriale può essere previsto un sostegno aggiuntivo all’indennità di residenza; le tipologie di intervento, anche in relazione al volume di fatturato, devono essere definite con regolamento da approvare entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge.

Semplificazione delle rendicontazioni

Per i contributi di importo non superiore a 20.000 euro erogati dalla Regione ai Comuni con popolazione pari o inferiore a 1.000 abitanti, la rendicontazione è semplificata: è sufficiente una certificazione dell’amministrazione comunale che attesti l’ammontare totale delle spese e la loro coerenza con le finalità del finanziamento.

Incentivi all’insediamento e premi di residenza

Per favorire il riequilibrio insediativo e il recupero dei centri abitati, la Regione prevede incentivi finanziari e premi di insediamento a favore di chi trasferisce la residenza o la sede effettiva dell’attività economica da Comuni della regione con più di 10.000 abitanti o da Comuni di altre regioni verso un Comune in situazione di marginalità con meno di 1.000 abitanti. Il beneficiario deve impegnarsi a non modificare la residenza o la sede per cinque anni, pena la revoca.

Il premio di insediamento è pari a 2.000 euro annui, erogabili per un massimo di cinque annualità consecutive, previa verifica del mantenimento della residenza o della sede. Il beneficio spetta solo per i trasferimenti effettuati dopo l’entrata in vigore della legge. La Giunta definisce criteri e modalità di assegnazione.

Agevolazioni per attività commerciali e artigianali

La Regione favorisce la salvaguardia delle attività commerciali e artigianali nei piccoli Comuni in condizioni di marginalità socio-economica mediante agevolazioni tributarie e altri interventi di sostegno, proposti dagli operatori d’intesa con i Comuni interessati e nel rispetto della normativa nazionale. La Giunta regionale stabilisce i criteri di assegnazione degli incentivi.

Centri multifunzionali e servizi essenziali

Per garantire servizi essenziali e sostenere la vita civile e sociale delle comunità locali, la Regione incentiva la realizzazione di centri multifunzionali, in un unico edificio o in edifici viciniori, nei quali concentrare servizi ambientali, energetici, scolastici, postali, artigianali, turistici, di comunicazione, commerciali, di pubblica sicurezza, nonché attività di volontariato e associazionismo culturale e ricreativo.

È previsto un contributo una tantum ai Comuni per il recupero di edifici non utilizzati o sottoutilizzati e per l’allestimento dei centri multifunzionali, fino a un massimo di 100.000 euro per Comune.

Valorizzazione dei prodotti tipici e dei percorsi enogastronomici

La Regione promuove i territori, la cultura e le tradizioni popolari attraverso la commercializzazione dei prodotti agroalimentari tipici dei piccoli Comuni e l’implementazione dei percorsi enogastronomici del Molise. L’obiettivo è valorizzare le vocazioni produttive locali e tutelare le produzioni di qualità e le tradizioni culturali ed alimentari.

I piccoli Comuni possono indicare nella cartellonistica ufficiale i rispettivi prodotti agroalimentari tradizionali, con la dicitura “luogo di produzione del” posta sotto il nome del Comune e in caratteri minori.

Misure a favore dei residenti e delle famiglie

La Regione concede ai residenti nei piccoli Comuni contributi per iniziative nei servizi alla persona, in particolare per servizi educativi per l’infanzia e l’adolescenza, servizi sociali, sostegno al diritto allo studio e altre attività educative e associative. Sono previste anche agevolazioni per l’insediamento e il mantenimento della residenza, compreso l’acquisto dell’abitazione principale e la ristrutturazione di vecchi edifici o case.

È inoltre previsto un contributo una tantum per ogni nuova nascita o adozione avvenuta in famiglie residenti nel Comune:

  • 2.000 euro per il primo figlio;
  • 5.000 euro per il secondo;
  • 10.000 euro per il terzo;
  • 15.000 euro per ciascun figlio successivo al terzo.

I contributi per i figli successivi al primo sono ripartiti in tre rate annue consecutive di pari importo, previa verifica del mantenimento della residenza. Tali contributi sono cumulabili con altre agevolazioni o contribuzioni previste per le medesime finalità.

Mobilità e accessibilità ai servizi

La Regione finanzia i piccoli Comuni per la manutenzione della rete stradale comunale e per l’attivazione di servizi di trasporto finalizzati a migliorare l’accesso ai servizi pubblici e di pubblica utilità, con particolare attenzione a persone anziane, minori e persone con disabilità. Anche in questo caso la Giunta regionale definisce criteri e modalità di assegnazione.

Sostegno alla permanenza della popolazione e alle PMI

Per promuovere la permanenza di una popolazione stabile, la Regione prevede un contributo ordinario fino a 30.000 euro a favore dei Comuni che abbiano deliberato aliquote più favorevoli dell’ICI in favore dei proprietari che stipulano contratti di locazione a canone agevolato. È inoltre sostenuta la sperimentazione di percorsi di teleinsegnamento e di attività extrascolastiche.

Per le piccole e medie imprese operanti nei piccoli Comuni, la Regione sostiene forme innovative di distribuzione commerciale, in particolare l’e-commerce, e iniziative di promozione del territorio e dei prodotti tipici, nonché la valorizzazione e il potenziamento del turismo culturale ed eno-gastronomico.

Adempimenti, controlli e regime finanziario

Gli atti attuativi che comportino aiuti di Stato devono essere notificati ai sensi degli articoli 87 e 88 del Trattato CE, salvo il caso di aiuti conformi ai regolamenti comunitari di esenzione. La Giunta regionale riferisce annualmente al Consiglio, entro il 31 dicembre, sugli interventi effettuati in materia di disagio territoriale, servizi, insediamento, centri multifunzionali, sostegni alle famiglie e mobilità.

Gli oneri della legge sono coperti per l’esercizio finanziario 2009 mediante gli stanziamenti della U.P.B. n. 526 del bilancio regionale; per gli esercizi successivi si provvede con le leggi di bilancio.

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