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Regolamento

R.R. Emilia-Romagna 4/2005

DISPOSIZIONI TRANSITORIE PER LA GESTIONE DEI PRELIEVI D'ACQUA NELLE MORE DELL'APPROVAZIONE ED ATTUAZIONE DEL PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE

Normativa regionaleR.R. Emilia-Romagna 4/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, in via transitoria, la gestione e il rinnovo delle concessioni di acqua pubblica in Emilia-Romagna nelle more del piano di tutela delle acque. Consente ai titolari di concessioni scadute il 31 dicembre 2005 di continuare il prelievo fino al 31 dicembre 2008 e fissa termini per le domande di rinnovo, per le cessazioni volontarie e per la durata massima delle concessioni fino al 31 dicembre 2015.

Disposizioni transitorie per i prelievi d'acqua in Emilia-Romagna

Disposizioni transitorie per i prelievi d’acqua in Emilia-Romagna

Il regolamento regionale disciplina in modo transitorio i procedimenti e i termini relativi ai prelievi di acqua pubblica, nelle more dell’approvazione e attuazione del piano di tutela delle acque. La disciplina opera in deroga al regolamento regionale n. 41 del 2001 e riguarda esclusivamente il territorio dell’Emilia-Romagna.

Ambito di applicazione e finalità

La norma interviene per regolare la continuità dei titoli concessori e i relativi rinnovi in una fase antecedente all’assetto definitivo previsto dal piano di tutela delle acque. Si tratta quindi di una disciplina temporanea, collegata a scadenze puntuali e destinata a governare il passaggio al nuovo regime.

Continuità dei prelievi per le concessioni in scadenza

I soggetti titolari di un idoneo titolo concessorio con scadenza al 31 dicembre 2005 possono continuare a prelevare acqua pubblica, salvo diversa determinazione della competente struttura regionale, fino al 31 dicembre 2008. La previsione opera fermo restando quanto già stabilito dalla normativa statale e dal regolamento regionale n. 41 del 2001 richiamati nel testo.

Rinnovo delle concessioni e cessazione del prelievo

I titolari delle concessioni rientranti nella disciplina transitoria possono presentare domanda di rinnovo entro il 31 dicembre 2006, in deroga ai termini ordinari del regolamento regionale n. 41 del 2001. La mancata presentazione dell’istanza comporta la decadenza dalla possibilità di continuare il prelievo ai sensi della disciplina transitoria. I rinnovi decorrono dal 1 gennaio 2006.

Chi non intende rinnovare la concessione deve cessare il prelievo e comunicarlo ai servizi territorialmente competenti per gli adempimenti conseguenti. I canoni concessori restano dovuti per l’annualità in corso al momento della comunicazione. Per l’anno 2006 è previsto l’esonero dal canone per chi comunichi la cessazione dell’utenza entro il 31 marzo 2006.

Durata delle concessioni

Fino all’adozione della direttiva regionale che, in attuazione del regolamento n. 41 del 2001, stabilisce la durata delle concessioni in funzione dell’uso e nel rispetto del piano di tutela delle acque, tutte le concessioni sono rilasciate o rinnovate per una durata non superiore al 31 dicembre 2015.

Priorità istruttorie

Nell’istruttoria delle domande di rinnovo, le strutture regionali competenti devono dare priorità alle grandi derivazioni. Tra le istanze da trattare con precedenza, quelle relative all’uso per consumo umano prevalgono su quelle per attività agricola.

Entrata in vigore

Il regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione. Si tratta di una disciplina ormai legata a termini storici già conclusi, priva di utilità applicativa attuale.

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