Cassazione Civile, Ordinanza n. 03444/2026 del 16/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (cittadino straniero)
La controversia
La vicenda nasce dal decreto del Tribunale di Roma che non ha convalidato il trattenimento in Albania disposto dal Questore di Roma nei confronti di un cittadino egiziano che aveva dichiarato tale cittadinanza. Il Ministero dell'interno e il Questore hanno impugnato il decreto con ricorso per cassazione articolato in due motivi, chiedendo la cassazione della non-convalida. Il resistente si è difeso con controricorso, chiedendo l'inammissibilità, improcedibilità o il rigetto del ricorso principale, e ha proposto ricorso incidentale condizionato. Nel corso del giudizio è intervenuta la sentenza della Corte di giustizia UE del 1° agosto 2025 nelle cause riunite C-758/24 e C-759/24, richiamata dalla Corte di cassazione per la rilevanza sulle questioni relative alla designazione dei paesi di origine sicuri e al controllo giurisdizionale. Prima della nuova adunanza camerale, la parte ricorrente ha però depositato atto di rinuncia al ricorso principale.
La decisione
La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia al ricorso principale, ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c., anche senza accettazione della controparte. Ha inoltre dichiarato la carenza di interesse alla decisione sul ricorso incidentale condizionato, poiché esso presupponeva l'accoglimento del ricorso principale, circostanza ormai esclusa dall'estinzione del giudizio. Le spese sono state compensate in considerazione della novità delle questioni affrontate e del sopravvenuto intervento della sentenza della Corte di giustizia UE che ha inciso sul quadro interpretativo.
Norme richiamate
artt. 3 e 4 L. n. 14/2024
Sono le basi normative del provvedimento di trattenimento in Albania poi non convalidato dal Tribunale di Roma; la Corte le menziona solo come presupposto fattuale della controversia.
art. 105, paragrafo 1, del regolamento di procedura della Corte di giustizia
È richiamato per spiegare il procedimento accelerato seguito dalla Corte di giustizia nelle cause pregiudiziali connesse.
artt. 36 e 37 direttiva 2013/32/UE
La Corte richiama la pronuncia della Corte di giustizia che ne chiarisce la lettura in materia di designazione dei paesi terzi come paesi di origine sicuri e controllo giurisdizionale della designazione.
art. 46, paragrafo 3, direttiva 2013/32/UE
È richiamato, in combinato con gli artt. 36 e 37 e con l'art. 47 della Carta, per il sindacato giurisdizionale pieno sulla decisione relativa alla domanda di protezione internazionale.
art. 47 Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea
È evocato come parametro di interpretazione conforme a tutela del diritto a un ricorso effettivo e al controllo giurisdizionale.
art. 37, paragrafo 3, direttiva 2013/32/UE
La Corte di giustizia, richiamata dalla Cassazione, impone accesso sufficiente e adeguato alle fonti di informazione utilizzate per la designazione del paese sicuro.
allegato I direttiva 2013/32/UE
Definisce le condizioni sostanziali per la designazione di un paese terzo come paese di origine sicuro; la Corte di giustizia ammette il controllo, anche incidentale, sul rispetto di tali condizioni.
artt. 390 e 391 c.p.c.
La rinuncia al ricorso principale determina l'estinzione del processo anche senza accettazione della controparte.
Cass. n. 11033/2019
È citata a sostegno del principio secondo cui la rinuncia al ricorso per cassazione comporta estinzione anche senza accettazione.
Cass. n. 19295/2005
È citata per affermare che l'estinzione del ricorso principale fa venir meno l'interesse alla decisione del ricorso incidentale condizionato.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso per cassazione comporta l'estinzione del giudizio anche senza accettazione della controparte, ai sensi degli artt. 390 e 391 c.p.c.
- Quando il ricorso incidentale è proposto in via condizionata all'accoglimento del ricorso principale, l'estinzione del principale fa venir meno l'interesse alla decisione dell'incidentale.
- La sopravvenienza di un decisum della Corte di giustizia UE può incidere sul quadro interpretativo della controversia e giustificare la rimessione in trattazione o la valutazione della novità delle questioni ai fini delle spese.
- In materia di designazione di paesi terzi come paesi di origine sicuri, il diritto dell'Unione consente la designazione legislativa solo se resta assicurato un controllo giurisdizionale sul rispetto delle condizioni sostanziali previste dalla direttiva e un accesso adeguato alle fonti informative rilevanti.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 16 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 03373/2026 del 16/02/2026
- ordinanza_civile · 16 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 03395/2026 del 16/02/2026
- ordinanza_civile · 16 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 03396/2026 del 16/02/2026
- ordinanza_civile · 16 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 03399/2026 del 16/02/2026
- ordinanza_civile · 16 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 03400/2026 del 16/02/2026
- ordinanza_civile · 16 feb 2026Cassazione Civile, Ordinanza n. 03409/2026 del 16/02/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →