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Legge

L.R. Basilicata 1/2016

ISTITUZIONE DELL’ENTE DI GOVERNO PER I RIFIUTI E LE RISORSE IDRICHE DELLA BASILICATA (E.G.R.I.B.)

Normativa regionaleL.R. Basilicata 1/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Basilicata l’Ente di Governo per i Rifiuti e le Risorse Idriche (E.G.R.I.B.), unico ente regionale per servizio idrico integrato e rifiuti, definendone organi, funzioni, ambito territoriale, entrate e regime transitorio. Le disposizioni transitorie del 2016 sono ormai esaurite; restano le regole organizzative e di governo dell’ente.

Istituzione dell’E.G.R.I.B. e disciplina del governo dei rifiuti e delle risorse idriche in Basilicata

Istituzione dell’E.G.R.I.B. e governo dei servizi idrici e dei rifiuti in Basilicata

La legge istituisce in Basilicata un unico ente pubblico regionale per il governo della risorsa idrica e della gestione integrata dei rifiuti. La disciplina è riferita esclusivamente al territorio regionale lucano e coordina le funzioni già svolte dalle precedenti Conferenze interistituzionali, nel quadro del d.lgs. 152/2006.

Finalità e funzioni generali

L’E.G.R.I.B. è creato per riordinare ed efficientare le funzioni di programmazione, pianificazione e controllo dell’uso delle risorse idriche e per riordinare la disciplina regionale del Servizio Idrico Integrato e della Gestione Integrata dei Rifiuti. L’ente, nel rispetto delle competenze di altri soggetti, governa:

  • la risorsa acqua ad uso civile e industriale, con funzioni di coordinamento, alta vigilanza e indirizzo;
  • il Servizio Idrico Integrato, subentrando alle funzioni della Conferenza Interistituzionale Idrica;
  • la Gestione Integrata dei Rifiuti, subentrando alle funzioni della Conferenza Interistituzionale di Gestione dei Rifiuti.

L’ente ha personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale e contabile, con applicazione del d.lgs. 118/2011.

Ambito territoriale

L’intero territorio della Regione Basilicata costituisce l’unico Ambito Territoriale Ottimale per le finalità della legge, in conformità al d.lgs. 152/2006.

Entrate e risorse finanziarie

Le entrate dell’E.G.R.I.B. sono costituite da:

  • contributi regionali;
  • quota parte delle tariffe del Servizio Idrico Integrato e del Servizio di Gestione Integrata dei Rifiuti destinata alla copertura dei costi di funzionamento dell’ente;
  • eventuali trasferimenti statali, regionali, degli enti locali o di altri soggetti per attività o progetti specifici.

Organi dell’ente

Sono organi dell’E.G.R.I.B.:

  • l’Assemblea e il suo Presidente;
  • l’Amministratore unico;
  • il Revisore unico.

Assemblea: composizione, voti e funzionamento

L’Assemblea è composta dai sindaci dei comuni ricadenti nell’ambito territoriale ottimale o loro delegati, dai presidenti delle Province o loro delegati e dal Presidente della Regione o suo delegato. Gli enti locali dovevano deliberare l’adesione entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge; in caso di inerzia, il Presidente della Regione poteva attivare i poteri sostitutivi previa diffida.

Il Presidente dell’Assemblea è scelto tra i sindaci componenti, coordina i lavori e resta in carica 3 anni o fino alla cessazione dell’incarico di sindaco, se anteriore. I voti dei comuni sono ponderati per fasce demografiche; province e Regione partecipano con funzioni consultive e senza voto. Componenti e Presidente non percepiscono indennità.

Funzioni dell’Assemblea

L’Assemblea esercita indirizzo e controllo sulle funzioni di governo del servizio idrico e dei rifiuti e, in particolare:

  • approva il modello di gestione e le modalità di affidamento del Servizio Idrico Integrato;
  • predispone la convenzione-tipo con il gestore del servizio idrico;
  • esercita il controllo analogo in caso di affidamento in house;
  • approva il Piano d’Ambito del servizio idrico;
  • determina la tariffa di base e le relative revisioni periodiche, ai fini dell’approvazione definitiva da parte dell’autorità competente nazionale;
  • approva il Piano degli Interventi e la Carta del Servizio per il servizio idrico;
  • per i rifiuti, approva modello di gestione, convenzione e disciplinare, Piano d’Ambito, tariffe, Piano degli Interventi e Carta del Servizio.

L’Assemblea approva inoltre programma e relazione annuale dell’Amministratore unico, dotazione organica e fabbisogni di personale, regolamenti interni, bilancio, rendiconto e relative variazioni.

Amministratore unico: nomina, durata e incompatibilità

L’Amministratore unico è nominato dalla Giunta regionale tra professionisti, esperti o dirigenti pubblici con elevata competenza nei settori di riferimento. Il rapporto è regolato da contratto di diritto privato di durata triennale, rinnovabile una sola volta. Il trattamento economico è parametrato a quello dei dirigenti generali regionali. In caso di grave impedimento, dimissioni o revoca, la Giunta nomina un Commissario straordinario che esercita tutte le funzioni fino al nuovo insediamento, da effettuarsi entro 90 giorni. La carica è incompatibile con attività connesse, direttamente o indirettamente, alle finalità e ai compiti dell’ente.

Funzioni dell’Amministratore unico

L’Amministratore unico ha la rappresentanza legale dell’ente e cura l’organizzazione interna e il funzionamento dell’E.G.R.I.B. In particolare:

  • formula proposte sugli accordi di programma per l’utilizzazione della risorsa idrica in ambito civile, industriale e agricolo;
  • concorre alla determinazione della tariffa dell’acqua all’ingrosso;
  • vigila e controlla la gestione della risorsa idrica;
  • concorre alla programmazione delle infrastrutture primarie regionali e interregionali;
  • propone la programmazione per la gestione e la messa in sicurezza sismica e idraulica delle dighe;
  • valorizza energeticamente schemi e impianti;
  • individua procedure e adempimenti per il conseguimento degli obiettivi regionali relativi al soggetto gestore del servizio idrico primario interregionale e all’uso plurimo della risorsa.

L’Amministratore unico predispone inoltre gli atti da sottoporre all’Assemblea per le funzioni relative a servizio idrico e rifiuti, adotta il programma annuale delle attività, la relazione annuale, i regolamenti interni, la dotazione organica, i piani di fabbisogno del personale, il bilancio, il rendiconto e le variazioni. Le proposte in materia di governo della risorsa idrica sono sottoposte anche all’approvazione della Giunta regionale, previo parere delle Commissioni consiliari competenti.

Revisore unico

Il Revisore unico è nominato dal Consiglio regionale secondo la normativa regionale vigente e dura quanto l’Amministratore unico. Il compenso è fissato in base alla disciplina sui revisori degli enti locali, con riferimento alla classe demografica dei comuni fino a 10.000 abitanti, aumentato del 10%, oltre al rimborso spese secondo i parametri previsti per i dirigenti regionali.

Separazione tra programmazione e gestione

L’ente deve essere organizzato in modo da separare l’attività di programmazione e realizzazione degli investimenti da quella di governo dei servizi affidati, secondo il principio di autonomia nella gestione delle risorse finanziarie. La previsione sul modello organizzativo da approvare dalla Giunta regionale è stata successivamente abrogata.

Piani d’Ambito

I Piani d’Ambito per il Servizio Idrico Integrato e per la Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani devono contenere gli atti e i contenuti previsti dagli articoli 149 e 199 del d.lgs. 152/2006. Essi definiscono obiettivi e standard prestazionali per il periodo di affidamento, tenendo conto degli scenari demografici ed economici. Sono aggiornati di norma in occasione della revisione tariffaria o quando necessario per sopravvenute disposizioni di legge o indirizzi regionali.

Per i rifiuti, se raccolta e smaltimento sono affidati a soggetti distinti, il Piano d’Ambito deve assicurare l’integrazione e la regolazione delle gestioni, disciplinando i flussi dei rifiuti e incidendo sulla determinazione del costo di smaltimento. Il Piano è trasmesso alla Giunta regionale, che si pronuncia entro 30 giorni sulla conformità al Piano Regionale dei Rifiuti e alla normativa vigente, potendo prescrivere modifiche. Decorso inutilmente il termine senza osservazioni, il Piano è approvato definitivamente dall’assemblea dei sindaci. Nelle more dell’approvazione del Piano d’Ambito rifiuti, l’E.G.R.I.B., d’intesa con la Regione, può approvare anche per stralci gli interventi necessari allo smaltimento e recupero dei rifiuti, corredati da piano finanziario e modello gestionale e organizzativo.

Organizzazione del personale

L’E.G.R.I.B. dispone di un proprio ruolo organico e al personale si applica il trattamento giuridico ed economico del comparto Regioni-autonomie locali. In quanto ente di nuova istituzione, può esercitare la capacità assunzionale necessaria entro i limiti dell’art. 9, comma 36, del d.l. 78/2010. Per lo svolgimento delle funzioni può avvalersi anche di personale regionale, di personale di altre amministrazioni pubbliche e, mediante intesa, di società partecipate dalla Regione.

Regime transitorio e subentro

Fino all’insediamento effettivo degli organi dell’E.G.R.I.B., le attività di costituzione dell’ente e la gestione provvisoria, incluse le funzioni di governo della risorsa idrica, erano attribuite a un Commissario straordinario nominato dalla Giunta regionale. Gli organi dell’E.G.R.I.B. dovevano essere costituiti entro il 31 marzo 2016. Dal 1° aprile 2016 le Conferenze Interistituzionali Idrica e di Gestione dei Rifiuti cessano dalle funzioni e i rispettivi organi sono sciolti; l’E.G.R.I.B. subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi. Il personale di ruolo delle Conferenze transita nel ruolo organico dell’E.G.R.I.B.; il restante personale può essere inserito previa selezione per titoli ed esami, riservata al personale in possesso dei requisiti previsti dalla normativa richiamata. I contratti in essere sono prorogati fino all’immissione nel ruolo organico. Gli incarichi dirigenziali conferiti presso le cessate Conferenze restano efficaci sino ai nuovi incarichi o alla diversa articolazione organizzativa, comunque entro il limite massimo quinquennale. Per garantire la continuità del servizio, nelle more dell’adozione del modello di gestione integrata dei rifiuti proseguono le gestioni già esistenti alla data di entrata in vigore della legge. I Commissari delle precedenti strutture dovevano inoltre trasmettere entro il 29 febbraio 2016 una ricognizione patrimoniale, economica, finanziaria e del personale al 31 dicembre 2015.

Controllo, vigilanza e bilancio

Gli atti relativi a dotazione organica/fabbisogno del personale e bilancio/rendiconto sono sottoposti al controllo preventivo di legittimità della Giunta e del Consiglio regionale secondo la normativa regionale richiamata. L’E.G.R.I.B. è inoltre sottoposto alla vigilanza della Giunta regionale.

Copertura finanziaria

Per gli anni 2016, 2017 e 2018 la legge prevede un contributo regionale di funzionamento di 1.000.000 euro per ciascun esercizio, coperto mediante variazioni compensative tra i pertinenti programmi di bilancio regionali. La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni sui capitoli interessati.

Abrogazioni ed entrata in vigore

Sono abrogate le disposizioni regionali incompatibili con la legge. La legge è dichiarata urgente ed è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.

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