Deliberazione n. 638 del 17/10/2024
Provvedimento del 17 ottobre 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Google e Meta a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa al possibile invio, pubblicazione o diffusione di materiale sessualmente esplicito senza consenso. Le misure urgenti hanno imposto di bloccare la diffusione del contenuto sulle piattaforme indicate e di conservarne eventuale copia in chiaro solo per finalità probatorie, per dodici mesi, con modalità tali da impedire la diretta identificabilità degli interessati. La decisione è assunta in tempi rapidi, secondo il meccanismo speciale previsto per i casi di revenge porn.
Ratifica di provvedimenti d’urgenza contro Google e Meta per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito oggetto di segnalazione per revenge porn
Ratifica di misure urgenti in materia di revenge porn nei confronti di Google e Meta
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati dal dirigente competente nei confronti di società del gruppo Google e del gruppo Meta, a seguito di una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a possibile diffusione non consensuale di materiale sessualmente esplicito. Il procedimento si colloca nel quadro speciale previsto per i casi di c.d. revenge porn, che impone una decisione dell’Autorità entro 48 ore dalla segnalazione.
Quadro normativo richiamato
Il provvedimento richiama:
- il Regolamento (UE) 2016/679;
- il d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101;
- l’art. 144-bis del Codice privacy, che consente a chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, di segnalare il rischio di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, senza il consenso dell’interessato;
- l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che attribuisce al dirigente competente il potere di adottare in via d’urgenza misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale, salvo ratifica successiva.
Segnalazione e attività urgente del dirigente
La persona interessata ha chiesto l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme Facebook, Instagram e YouTube, ritenute sedi possibili della diffusione del materiale. Verificata la compatibilità della segnalazione con la previsione normativa richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato in data 9 ottobre 2024 le determinazioni nn. 500 e 501.
Misure imposte ai destinatari
Le misure urgenti hanno previsto:
- l’ingiunzione a Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited di adottare immediatamente misure volte a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione sulle rispettive piattaforme;
- la trasmissione del materiale in formato hash;
- la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro soltanto a fini probatori per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento;
- l’obbligo di adottare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- la previsione di una tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica finale del Garante
Nella riunione del 17 ottobre 2024, il Garante ha ratificato i provvedimenti urgenti n. 500/2024 e n. 501/2024, confermando le misure già adottate nei confronti dei soggetti appartenenti ai gruppi Google e Meta. Il provvedimento non contiene una sanzione pecuniaria, ma si limita alla ratifica delle misure interdittive e conservative disposte in via d’urgenza.
Punti principali
Origine della segnalazione e base normativa
La persona interessata ha presentato una segnalazione ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, rappresentando di rientrare in una delle ipotesi di c.d. revenge porn e chiedendo l’intervento del Garante nei confronti delle piattaforme Facebook, Instagram e YouTube. Il provvedimento richiama anche il Regolamento (UE) 2016/679 e il Codice privacy come modificato dal d.lgs. 101/2018.
Provvedimenti urgenti del 9 ottobre 2024
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente competente ha adottato due determinazioni d’urgenza, nn. 500 e 501 del 2024, per impedire un’eventuale diffusione del materiale segnalato. Tali determinazioni sono state poi trasmesse ai gestori delle piattaforme interessate.
Contenuto delle misure imposte alle piattaforme
Ai destinatari è stato ingiunto di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash. È stata inoltre prescritta la conservazione di eventuale materiale acquisito in chiaro, ai soli fini probatori, per dodici mesi dal ricevimento del provvedimento, con misure idonee a impedirne la diretta identificabilità e con comunicazione tempestiva all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito il 17 ottobre 2024, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti d’urgenza adottati nei confronti di Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland, Facebook Italy e Meta Platforms Ireland Limited.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Garante Privacy
- Provvedimento · 17 ott 2024Prescrizioni del Garante n. 627 del 17/10/2024
- Provvedimento · 17 ott 2024Deliberazione n. 633 del 17/10/2024
- Provvedimento · 17 ott 2024Ordinanza ingiunzione o revoca n. 621 del 17/10/2024
- Provvedimento · 17 ott 2024Deliberazione n. 624 del 17/10/2024
- Provvedimento · 17 ott 2024Provvedimenti n. 616 del 17/10/2024
- Provvedimento · 17 ott 2024Deliberazione n. 631 del 17/10/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Garante Privacy →