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Provvedimento

Deliberazione n. 625 del 21/12/2023

Provvedimento del 21 dicembre 2023

Garante Privacy625

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante ratifica due provvedimenti d’urgenza adottati il 11 dicembre 2023 nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC, in relazione a una segnalazione ex art. 144-bis Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffondibile tramite Instagram e Telegram senza consenso. Le misure disposte mirano a impedire la diffusione del materiale e, in caso di acquisizione in chiaro da parte delle piattaforme, a conservarlo per finalità probatorie per dodici mesi con cautele di anonimizzazione. Il provvedimento contiene la sola ratifica dell’operato urgente del dirigente competente.

Ratifica di misure d’urgenza nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Ratifica di misure urgenti per impedire la diffusione di materiale sessualmente esplicito segnalato come revenge porn

Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato i provvedimenti d’urgenza adottati l’11 dicembre 2023 dal dirigente facente funzioni del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC. L’intervento riguarda una segnalazione presentata ai sensi dell’art. 144-bis del Codice privacy, relativa al rischio di diffusione tramite Instagram e Telegram di materiale a contenuto sessualmente esplicito destinato a rimanere privato.

Contesto normativo e presupposti dell’intervento

L’Autorità richiama l’art. 144-bis del Codice, introdotto per affrontare il fenomeno del c.d. revenge porn, che consente a chiunque, compresi i minori ultraquattordicenni, di segnalare il fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito possano essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione attraverso piattaforme digitali senza consenso.

Lo stesso articolo prevede che il Garante decida entro 48 ore dal ricevimento della segnalazione ai sensi degli articoli 143 e 144 del Codice. Nel provvedimento si richiama anche l’art. 33-bis del regolamento interno n. 1/2019, che consente l’adozione urgente di misure per impedire l’eventuale diffusione del materiale, con successiva ratifica dell’Autorità.

Provvedimenti urgenti adottati dal dirigente competente

Dopo avere verificato la compatibilità della segnalazione con la disciplina richiamata, il dirigente competente ha adottato due determinazioni, numerate 278 e 279 dell’11 dicembre 2023, con cui ha disposto:

  • l’ingiunzione a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC di adottare immediatamente misure idonee a impedire la diffusione del materiale segnalato sulle piattaforme Instagram e Telegram, trasmesso in formato hash;
  • la prescrizione di conservare l’eventuale materiale che dovesse essere acquisito in chiaro dalle piattaforme, esclusivamente per fini probatori, per dodici mesi decorrenti dal ricevimento del provvedimento;
  • l’obbligo di utilizzare misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e di comunicare tempestivamente tali misure all’Autorità.

Le determinazioni sono state trasmesse ai gestori delle piattaforme con note dell’11 dicembre 2023. Il provvedimento menziona inoltre le osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, senza tuttavia riportarne il contenuto.

Ratifica finale del Garante

Nella riunione del 21 dicembre 2023, il Garante ha ratificato, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, i provvedimenti d’urgenza nn. 278/2023 e 279/2023 adottati nei confronti delle società indicate. Non sono presenti nel testo ulteriori statuizioni, sanzioni pecuniarie o accertamenti ulteriori rispetto alla conferma delle misure urgenti disposte per impedire la diffusione del materiale segnalato.

Punti principali

Origine della segnalazione e base normativa

La persona interessata ha segnalato al Garante il rischio di diffusione, tramite piattaforme digitali, di registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito che la riguardano e che erano destinati a rimanere privati. Il procedimento è inquadrato nell’art. 144-bis del Codice privacy, relativo al c.d. revenge porn, che attribuisce al Garante il potere di intervenire entro 48 ore dalla ricezione della segnalazione.

Misure urgenti adottate il 11 dicembre 2023

Il dirigente facente funzioni del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha disposto d’urgenza: l’ingiunzione a Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited e Telegram FZ-LLC di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione, sulle piattaforme Instagram e Telegram, del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash; la prescrizione di conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro dalle piattaforme, per soli fini probatori, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento, mediante misure idonee a impedirne la diretta identificabilità, con tempestiva comunicazione all’Autorità.

Ratifica del Garante

Il Garante, riunito il 21 dicembre 2023, ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019, ha ratificato i provvedimenti d’urgenza nn. 278/2023 e 279/2023 adottati nei confronti delle società indicate. Il testo non riporta ulteriori valutazioni di merito, sanzioni o prescrizioni aggiuntive rispetto alle misure urgenti già adottate.

Come è indicizzato

Materierevenge pornpiattaforme digitaliminoridiritti della persona

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