Regolamento (UE) 2021/371
Regolamento di esecuzione (UE) 2021/371 del Consiglio del 2 marzo 2021 che attua il regolamento (EU) 2020/1998 relativo a misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione (UE) 2021/371 attua il regime sanzionatorio istituito dal regolamento (UE) 2020/1998 in materia di gravi violazioni e abusi dei diritti umani. In ragione della situazione in Russia e degli eventi connessi al caso Navalny e alle repressioni delle proteste, il Consiglio inserisce quattro persone fisiche nell’elenco delle persone soggette a misure restrittive. Il provvedimento modifica quindi l’allegato I del regolamento base e si applica immediatamente in tutti gli Stati membri dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.
Modifica l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 inserendo quattro persone nell’elenco soggetto a misure restrittive per gravi violazioni e abusi dei diritti umani in Russia.
Ambito di applicazione
Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea, in quanto regolamento direttamente applicabile, e produce effetti nei confronti delle persone fisiche elencate nell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998, nella sezione dedicata alle persone fisiche. L’intervento riguarda il regime UE di misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani e, nel caso concreto, concerne quattro cittadini russi individuati per responsabilità connesse ad arresti e detenzioni arbitrarie, repressione di manifestazioni e altre gravi violazioni dei diritti fondamentali. Non sono previste esclusioni particolari nel testo fornito, oltre al fatto che il regolamento opera come modifica puntuale dell’elenco sanzionatorio esistente.
Regolamento di esecuzione (UE) 2021/371 del Consiglio: aggiornamento dell’elenco sanzionatorio per gravi violazioni dei diritti umani
Il regolamento attua il regime di misure restrittive introdotto dal regolamento (UE) 2020/1998, adottato per contrastare gravi violazioni e abusi dei diritti umani. Il Consiglio interviene nel contesto della situazione in Russia, richiamando la condanna della detenzione di Alexei Navalny e la prosecuzione dei lavori su future misure restrittive in risposta alle violazioni riscontrate.
Finalità e contesto politico-normativo
Il testo si colloca nell’ambito della politica estera e di sicurezza comune e ha funzione essenzialmente attuativa: non istituisce un nuovo regime sanzionatorio, ma aggiorna l’elenco delle persone soggette a misure restrittive. Il considerando evidenzia la continuità e la gravità delle violazioni dei diritti umani in Russia e giustifica l’inclusione di quattro persone nell’allegato I del regolamento base.
Base giuridica e struttura dell’intervento
Il Consiglio agisce sulla base dell’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1998. Il meccanismo è quello tipico dei regolamenti di esecuzione in materia sanzionatoria: il testo non disciplina in modo generale il regime, ma procede alla modifica puntuale dell’allegato I, dove sono elencati i soggetti destinatari delle misure restrittive.
Modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998
L’articolo 1 dispone che l’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 sia modificato come indicato nell’allegato del regolamento di esecuzione. In concreto, nella sezione A dell’allegato I, dedicata alle persone fisiche, vengono aggiunte quattro nuove voci con data di inserimento 2 marzo 2021.
Le persone inserite sono:
- Alexander (Alexandr) Petrovich Kalashnikov, direttore del servizio penitenziario federale russo (FSIN);
- Alexander (Alexandr) Ivanovich Bastrykin, presidente del comitato investigativo della Federazione russa;
- Igor Viktorovich Krasnov, procuratore generale della Federazione russa;
- Viktor Vasilievich (Vasilyevich) Zolotov, direttore del servizio federale delle truppe della guardia nazionale della Federazione russa (Rosgvardia).
Ragioni dell’inserimento nella lista
Per ciascun soggetto l’allegato riporta elementi identificativi e motivi specifici, accomunati dal collegamento a gravi violazioni dei diritti umani in Russia.
In sintesi:
- Kalashnikov è indicato come responsabile, nella qualità di direttore dell’FSIN, di arresti e detenzioni arbitrari; il testo lo collega direttamente all’arresto di Alexei Navalny all’aeroporto di Mosca il 17 gennaio 2021 e alla richiesta di commutazione della pena condizionale in pena detentiva.
- Bastrykin è descritto come responsabile delle campagne repressive del comitato investigativo contro membri dell’opposizione russa, compresa l’indagine avviata il 29 dicembre 2020 contro Navalny.
- Krasnov è qualificato come responsabile di detenzione arbitraria di manifestanti e della repressione sistematica della libertà di riunione pacifica, associazione, opinione ed espressione; il testo richiama anche il suo ruolo nel sostenere le richieste dell’FSIN e nel limitare l’accesso a siti e account dell’opposizione.
- Zolotov, quale vertice di Rosgvardia e della OMON, è collegato alla repressione violenta delle proteste del 23 gennaio 2021, con riferimento ad arresti e detenzioni arbitrarie, aggressioni a giornalisti e detenzione arbitraria di minori.
Effetti giuridici e applicazione
L’articolo 2 prevede che il regolamento entri in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre ribadito il carattere obbligatorio in tutti i suoi elementi e la diretta applicabilità in ciascuno degli Stati membri, con conseguente efficacia immediata del nuovo inserimento nell’elenco sanzionatorio.
Lettura operativa per i professionisti
Per avvocati e commercialisti, il valore operativo del testo consiste nell’aggiornamento della lista dei destinatari di misure restrittive UE. Il regolamento non contiene nuove regole procedurali generali, ma comporta che i soggetti inseriti nell’allegato siano assoggettati alle conseguenze previste dal regolamento (UE) 2020/1998, nei limiti e secondo le modalità stabilite da tale atto e dal relativo quadro applicativo.
Disposizioni principali
Inserimento di quattro persone nell’elenco sanzionatorio
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) 2020/1998 secondo quanto indicato nell’allegato del regolamento di esecuzione. Nell’elenco delle persone fisiche sono aggiunti Alexander (Alexandr) Petrovich Kalashnikov, Alexander (Alexandr) Ivanovich Bastrykin, Igor Viktorovich Krasnov e Viktor Vasilievich (Vasilyevich) Zolotov, con data di inserimento 2 marzo 2021.
Motivi dell’inclusione nella lista
Le motivazioni riportate nell’allegato collegano i soggetti a gravi violazioni dei diritti umani in Russia, tra cui arresti e detenzioni arbitrari, repressione di manifestazioni pacifiche, limitazioni della libertà di riunione, associazione, opinione ed espressione, nonché al trattamento di Alexei Navalny e alle proteste del gennaio 2021.
Entrata in vigore e applicabilità
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre ribadito che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
Contesto normativo e base giuridica
Il regolamento è adottato dal Consiglio sulla base dell’articolo 14, paragrafo 1, del regolamento (UE) 2020/1998, che istituisce il quadro generale delle misure restrittive contro gravi violazioni e abusi dei diritti umani.
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