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Legge

L.R. FVG 3/2026

Disposizioni urgenti in materia di autonomie locali e funzione pubblica e altre disposizioni di settore.

Normativa regionaleL.R. FVG 3/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Friuli Venezia Giulia 5 marzo 2026, n. 3 interviene su eventi meteo di novembre 2025, elezioni comunali e regionali, polizia locale, personale e altri settori. Prevede contributi e deroghe per i Comuni colpiti e per il bilancio 2026, aggiorna regole elettorali e alcune norme sul pubblico impiego. In vigore dal 10/03/2026; molte misure hanno efficacia limitata al 2026 o a specifiche procedure/eventi.

Disposizioni urgenti su autonomie locali, elezioni, polizia locale, funzione pubblica e altre materie nella Regione Friuli Venezia Giulia

Disposizioni urgenti in materia di autonomie locali, elezioni, polizia locale, funzione pubblica e altri settori

La legge interviene in più ambiti dell’ordinamento regionale del Friuli Venezia Giulia con misure puntuali e in larga parte temporalmente limitate. La disciplina riguarda soprattutto l’anno 2026 e specifiche situazioni già determinate, come gli eventi meteorologici di novembre 2025 e taluni procedimenti elettorali e contributivi.

Interventi per i Comuni colpiti dagli eventi meteorologici di novembre 2025

Per l’anno 2026 la Regione sostiene finanziariamente i Comuni colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel novembre 2025 e individuati dal decreto della Protezione civile 16 dicembre 2025, n. 1329. Il sostegno avviene tramite assegnazioni straordinarie, con importi indicati nella tabella A, con concessione ed erogazione d’ufficio.

Per gli stessi Comuni:

  • non si applica la sanzione prevista dall’articolo 31, comma 1 quater, della legge regionale 18/2015 per le istanze da presentare nel 2026;
  • ai fini del calcolo della sostenibilità della spesa di personale, nei modelli a rendiconto relativi agli anni 2025 e 2026 è consentito indicare la spesa di personale al netto degli oneri per prestazioni straordinarie del personale impiegato per le esigenze connesse all’evento calamitoso.

Disciplina elettorale per le comunali del 2026

Per le elezioni comunali del 2026 le operazioni di voto si svolgono in deroga alla disciplina ordinaria:

  • domenica dalle ore 7.00 alle ore 23.00;
  • lunedì dalle ore 7.00 alle ore 15.00.

Al termine delle votazioni e del riscontro dei votanti, lo scrutinio viene avviato immediatamente dall’Ufficio elettorale di sezione.

La legge modifica inoltre la disciplina elettorale regionale e comunale:

  • è introdotta l’ineleggibilità di coloro che alla data delle elezioni hanno superato i 75 anni, sia per le elezioni comunali sia per le elezioni regionali;
  • sono aggiornati i termini e le modalità di deposito delle designazioni dei rappresentanti presso gli uffici elettorali di sezione e presso l’adunanza dei presidenti di sezione, ammettendo anche la trasmissione via PEC;
  • per il contrassegno di lista è ammesso il supporto digitale oppure la presentazione in tre esemplari cartacei.

Vengono anche aggiornate le norme sulla raccolta, pubblicazione e conservazione delle informazioni elettorali e dei risultati, con rinvio a indirizzi stabiliti dalla Giunta regionale, nel rispetto di trasparenza, privacy, accessibilità digitale e riuso dei dati pubblici. È altresì rafforzato il diritto dei cittadini di accedere ai dati elettorali, anche in formato digitale aperto.

Disposizioni in materia di polizia locale e sicurezza

Per le risorse 2026 destinate agli impianti di allarme e videosorveglianza presso immobili adibiti ad attività professionali, produttive, commerciali o industriali, la Regione dispone che le somme assegnate alle Camere di commercio siano utilizzate prioritariamente per finanziare domande già presentate nel 2025 e non finanziate per esaurimento delle risorse.

Sono poi previsti due contributi straordinari, entrambi per eventi del 2026 legati al 50° anniversario del terremoto del 1976:

  • all’Associazione Nazionale Bersaglieri per il raduno nazionale dei bersaglieri a Lignano Sabbiadoro;
  • all’Associazione Nazionale Alpini, sezione di Gemona del Friuli, per il raduno del Triveneto.

Per entrambi:

  • la domanda va presentata entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge;
  • il contributo copre il 100% della spesa ammissibile;
  • è possibile l’erogazione anticipata, anche in un’unica soluzione, e la copertura di spese già sostenute nel 2026;
  • sono ammesse le spese direttamente connesse all’evento;
  • sono escluse spese finanziarie, acquisto di attrezzature, interventi strutturali e beni ammortizzabili che restano nella disponibilità del beneficiario;
  • termini e modalità di rendicontazione sono fissati nel decreto di concessione.

Funzione pubblica e personale del comparto unico

La legge modifica la disciplina del pubblico impiego regionale e locale.

In materia di reclutamento e progressioni:

  • le procedure selettive devono garantire l’accesso dall’esterno in misura adeguata e comunque non inferiore al 50% dei posti disponibili, quando si tratta di posti che richiedono requisiti ulteriori rispetto alla scuola dell’obbligo;
  • per le amministrazioni con non più di 15 dipendenti è possibile prescindere dalla riserva al fine di garantire almeno una progressione fra le categorie.

È inoltre quantificato in 350.000 euro annui, a decorrere dal 2026, l’onere per l’inquadramento del personale richiamato dalla legge regionale 7/2024.

Sul buono pasto sostitutivo della mensa:

  • il valore nominale è fissato in 10 euro;
  • la previsione si applica a tutto il personale, inclusa la dirigenza, dal primo giorno del mese successivo alla sottoscrizione definitiva del CCRL 2022-2024 del personale non dirigente;
  • ciascuna amministrazione definisce criteri e modalità, previo confronto con sindacati e RSU;
  • dalla stessa data sono abrogati alcuni commi della legge finanziaria 2015.

È inoltre introdotta la figura del consigliere diplomatico del Presidente della Regione, incarico a tempo determinato di diretta collaborazione per le relazioni internazionali, conferibile a un dirigente diplomatico del Ministero degli affari esteri, con contratto privato e trattamento economico non superiore a quello della fascia retributiva più bassa dei Direttori centrali regionali.

Enti locali, finanza locale ed enti di decentramento regionale

La legge conferma e amplia un finanziamento già concesso al Comune di Verzegnis, per 800.000 euro, modificando l’intervento programmato per la riqualificazione del Centro sociale di Intissans in “lotti funzionali” includendo anche municipio e pertinenza esterna. Il Comune deve presentare istanza entro 60 giorni con relazione, quadro economico e cronoprogramma; il provvedimento di conferma definirà termini di avvio e ultimazione dei lavori e di rendicontazione.

Per i Comuni fino a 10.000 abitanti, dal 2026 la spesa di personale si calcola al netto della spesa per il segretario comunale.

È inoltre prorogato al 31 dicembre 2026 il termine previsto per una disciplina relativa agli enti di decentramento regionale.

Protezione civile, cultura e sport

In materia di protezione civile e memoria del terremoto del 1976, la legge estende la possibilità di svolgere specifiche attività anche tramite l’Agenzia Regione cronache, altri enti e altre Direzioni centrali dell’Amministrazione regionale.

In ambito sportivo, una disposizione della legge di stabilità 2026 viene aggiornata includendo, dopo il riferimento alle Associazioni, anche le società.

Disposizioni finanziarie e coperture

La legge reca le necessarie autorizzazioni di spesa e le relative coperture nel bilancio 2026-2028, tra cui:

  • 1.490.000 euro per il sostegno straordinario ai Comuni colpiti dagli eventi di novembre 2025;
  • 50.000 euro per il contributo ai Bersaglieri;
  • 450.000 euro per il contributo agli Alpini;
  • 3 milioni di euro complessivi per il buono pasto da 10 euro, distribuiti tra 2026, 2027 e 2028.

Per altre disposizioni, la legge precisa che non derivano nuovi oneri o rinvia a specifici stanziamenti di missione e programma.

Decorrenza

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione; nel testo vigente l’entrata in vigore risulta dal 10/03/2026.

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