Provvedimento del 19/12/2014
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento disciplina tempi, modalità tecniche e soggetti obbligati al riversamento all’Erario delle somme versate a titolo di acconto IVA nei giorni 22, 23, 24 e 29 dicembre 2014, fissando scadenze diverse per banche, Poste, agenti della riscossione e istituti di pagamento. Stabilisce inoltre le modalità di trasmissione telematica dei dati, la possibilità di riversamento cumulativo, l’anticipato riversamento non applicabile in quei giorni e il successivo prelievo da parte della Banca d’Italia, con una quota destinata alla Regione Siciliana e l’esclusione dei versamenti F24 EP.
Modalità e termini di riversamento all’Erario dell’acconto IVA di dicembre 2014
Modalità di riversamento dell’acconto IVA di dicembre 2014
Il provvedimento definisce in modo puntuale i tempi e le modalità con cui devono essere riversate all’Erario le somme incassate a titolo di acconto dell’IVA nel mese di dicembre 2014. La disciplina riguarda i diversi intermediari della riscossione e contiene anche disposizioni speciali per la Regione Siciliana e per alcune tipologie di versamento escluse dal meccanismo ordinario.
Ambito di applicazione e soggetti interessati
Le disposizioni si applicano alle somme versate a titolo di acconto dell’imposta sul valore aggiunto nei giorni 22, 23, 24 e 29 dicembre 2014. Sono coinvolti:
- banche;
- uffici postali;
- agenti della riscossione;
- istituti di pagamento diversi dalle banche, iscritti all’albo ai sensi dell’art. 114-septies del T.U.B. e convenzionati con l’Agenzia delle Entrate.
Il provvedimento richiama la disciplina dell’acconto IVA prevista dall’art. 6, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 405, e il sistema dei versamenti unitari di cui al d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241.
Termini di riversamento per banche, Poste e agenti della riscossione
Le somme versate nei giorni 22, 23, 24 e 29 dicembre 2014 devono essere riversate in Banca d’Italia – Sezione di Tesoreria dello Stato di Roma – Succursale, sulla contabilità speciale n. 1777 denominata "Agenzia delle entrate - fondi della riscossione", entro le ore 14,50 del 31 dicembre 2014.
Per tali intermediari è prevista la facoltà di:
- dare o meno luogo alla prenotazione dei bonifici da regolare il 31 dicembre 2014;
- riversare cumulativamente con un unico bonifico le somme relative alle quattro giornate, con flusso rendicontativo unico da far pervenire all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2014.
Trasmissione telematica dei dati
Le banche, Poste Italiane S.p.A. e gli agenti della riscossione devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle somme versate a titolo di acconto IVA secondo gli standard tecnici del Manuale SIA – RI - VEUN 001 vigente alla data.
Le scadenze previste sono:
- versamenti del 23 dicembre 2014: entro il 2 gennaio 2015;
- versamenti del 24 dicembre 2014: entro il 5 gennaio 2015;
- versamenti del 29 dicembre 2014: entro il 7 gennaio 2015.
Se il riversamento avviene cumulativamente con un solo bonifico per le giornate del 22, 23, 24 e 29 dicembre, il flusso rendicontativo unico deve pervenire all’Agenzia entro il 31 dicembre 2014.
Regola sull’anticipato riversamento
Per i giorni 22, 23, 24 e 29 dicembre 2014 non si applicano, da parte delle banche, le disposizioni relative all’anticipato riversamento previste dall’art. 21, comma 2-bis, del d.lgs. n. 241 del 1997.
Disciplina specifica per gli istituti di pagamento
Per gli istituti di pagamento diversi dalle banche, il provvedimento stabilisce che le somme versate nei giorni 24 e 29 dicembre 2014 devono essere riversate alla stessa contabilità speciale della Banca d’Italia entro le ore 14,50 del 31 dicembre 2014.
Anche per questi intermediari è prevista la facoltà di:
- effettuare o meno la prenotazione dei bonifici da regolare il 31 dicembre 2014;
- riversare cumulativamente con un unico bonifico le somme dei giorni 24 e 29 dicembre, con flusso rendicontativo unico da trasmettere all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2014.
La trasmissione telematica dei dati relativi ai versamenti del 29 dicembre 2014 deve avvenire entro il 2 gennaio 2015.
Prelievo dalla contabilità speciale e imputazione al bilancio dello Stato
La Banca d’Italia – Sezione di Tesoreria dello Stato di Roma – Succursale è autorizzata a prelevare, dalla contabilità speciale n. 1777, le somme versate il 31 dicembre 2014 in base ai punti 1, 2, 4, 6 e 8, per l’imputazione al capitolo 1203/1 del bilancio dello Stato nella medesima data.
È tuttavia esclusa una quota di euro 115 milioni, indicata come stima del gettito dell’acconto IVA spettante alla Regione Siciliana, con successivo conguaglio.
Quota destinata alla Regione Siciliana
La somma di euro 115 milioni deve essere riversata, nella stessa data del 31 dicembre 2014, dalla Tesoreria direttamente alla Cassa Regionale Siciliana, gestita da Unicredit S.p.A.
Il provvedimento precisa che la determinazione è stata adottata anche con il parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e, per i profili di competenza, della Regione Siciliana.
Esclusione dei versamenti F24 EP
Sono escluse dalle disposizioni di prelievo di cui al punto 9 le somme affluite il 31 dicembre 2014 sulla contabilità speciale n. 1777 e relative ai versamenti eseguiti tramite il modello "F24 enti pubblici" (F24 EP), in quanto non si tratta di versamenti eseguiti a titolo di acconto IVA.
Motivazioni e base normativa richiamata
Nella parte motivazionale si chiarisce che:
- i contribuenti tenuti al versamento dell’IVA devono pagare l’acconto entro il 27 dicembre di ciascun anno;
- il versamento avviene mediante delega a banche, uffici postali, agenti della riscossione e, dal 2014, anche agli istituti di pagamento convenzionati;
- il riversamento delle somme incassate deve avvenire non oltre il 31 dicembre.
Il provvedimento richiama inoltre l’esigenza che i bonifici siano distinti secondo gli standard tecnici del Manuale SIA – RI - VEUN 001 e specifica che le determinazioni sono state assunte ai sensi dell’art. 6 della legge n. 405 del 1990.
Pubblicazione e riferimenti normativi finali
È precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
I riferimenti normativi richiamati sono:
- d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, art. 8, comma 1;
- d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, art. 68, comma 1;
- d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241;
- legge 29 dicembre 1990, n. 405, art. 6, commi 2, 5-bis e 5-ter.
Testo integrale
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