Cassazione Penale, Sentenza n. 13613/2025 del 08/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Unico motivo di ricorso per vizio di motivazione: il ricorrente lamenta che la Corte militare di appello non avrebbe indicato gli elementi di responsabilità da cui desumere che egli avesse materialmente commesso i fatti contestati; in particolare contesta che non vi fosse prova diretta del collegamento del cavo di ricarica dell'auto alla presa elettrica della caserma (sostenendo che il cavo sarebbe stato collegato a una power bank di sua proprietà) e deduce inoltre il travisamento delle dichiarazioni dei testi a suo carico.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato come infondato. La Corte ha ritenuto legittima la motivazione della Corte di appello: la prova non dev'essere necessariamente diretta e i fatti noti (parcheggiare sotto la finestra, far passare il cavo attraverso il telaio, la posizione dell'estremità interna coperta da arredi) consentivano di inferire, in base all'id quod plerumque accidit, che lo scopo fosse il collegamento alla rete elettrica della caserma; la tesi alternativa della power bank non è supportata da elementi concreti e non introduce un dubbio ragionevole. La doglianza sul presunto travisamento delle dichiarazioni è stata dichiarata inammissibile per mancata autosufficienza del ricorso (non sono state trascritte integralmente le parti del verbale necessarie a dimostrare l'invenzione). La Corte ha richiamato i criteri di valutazione della prova (art. 192 c.p.p.) e la limitata sindacabilità in sede di legittimità della valutazione probatoria. Ai sensi dell'art. 616, comma 1, c.p.p., alla decisione consegue la condanna del ricorrente (conseguenze operative indicate dalla norma).
Norme richiamate
Norma che disciplina il reato contestato (furto militare aggravato); nel caso l'imputato è stato comunque prosciolto per particolare tenuità del fatto.
Causa di non punibilità per particolare tenuità che, pur escludendo la punibilità, determina effetti di accertamento del fatto e della sua illiceità ai fini del giudicato e dell'iscrizione nel casellario; la giurisprudenza richiamata spiega l'interesse a impugnare pronunce di questo tipo.
art. 192 cod. proc. pen., commi 1 e 2
Principi sulla valutazione della prova: il giudice deve rendere conto dei risultati acquisiti e dei criteri adottati; un fatto non può essere desunto da indizi se questi non sono gravi, precisi e concordanti. La Corte sottolinea però che in Cassazione il sindacato si limita al controllo logico-giuridico della motivazione e non alla riconsiderazione degli elementi probatori.
art. 616 cod. proc. pen., comma 1
Prevede le conseguenze della decisione di rigetto del ricorso (la Corte, richiamando la norma, dispone la condanna del ricorrente nella misura prevista dalla disposizione).
Massime di principio
- Un'accusa può reggere anche su elementi indiziari: la prova non è necessariamente diretta se gli indizi sono gravi, precisi e concordanti e consentono una inferenza ragionevole (id quod plerumque accidit).
- In sede di legittimità il controllo sulla motivazione del giudice del merito è limitato alla verifica logico-giuridica della struttura argomentativa; la Corte di cassazione non rifa la valutazione del merito né ripesa direttamente le prove.
- La proposta di un'ipotesi alternativa (es. collegamento a una power bank) richiede elementi probatori concreti a sostegno: la mera possibilità alternativa, se non documentata, non è sufficiente a creare un dubbio ragionevole.
- Per denunciare il travisamento o l'invenzione di dichiarazioni testimoniali è necessario rispettare il requisito di autosufficienza del ricorso, allegando o trascrivendo integralmente le parti di verbale che si sostengono travisate, in modo che la Corte possa verificare la discrepanza.
- L'assoluzione per particolare tenuità (art. 131-bis) non elimina l'interesse delle parti a impugnare la pronuncia, perché la sentenza ha effetti di giudicato sull'accertamento del fatto e può incidere su future applicazioni della causa di non punibilità.
- Il comportamento concreto dell'imputato (azioni preparatorie, luogo e modalità di occultamento del collegamento) può essere valutato come elemento circumstanziale rilevante per ricostruire lo scopo perseguito.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 8 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13522/2025 del 08/04/2025
- Sentenza penale · 8 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13524/2025 del 08/04/2025
- Sentenza penale · 8 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13525/2025 del 08/04/2025
- Sentenza penale · 8 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13526/2025 del 08/04/2025
- Sentenza penale · 8 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13527/2025 del 08/04/2025
- Sentenza penale · 8 apr 2025Cassazione Penale, Sentenza n. 13528/2025 del 08/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →