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Sentenza

Sentenza n. 12156/2026 - Roma, Sezione 3B

per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, prot. n. 50620 del 16 dicembre 2024, mai notificato né pubblicato, conosciuto solo in data 21 luglio 2025 avente ad oggetto il rigetto dell'istanza di riconoscimento del titolo estero conseguito in Romania dalla odierna parte ricorrente per la classe di concorso di proprio interesse; - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ancorché di data e tenore sconosciuto, che incida sfavorevolmente sulla posizione giuridica della ricorrente.

Giustizia amministrativa202509204

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento del titolo abilitativo estero per l'insegnamento in una classe di concorso

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale del 16 dicembre 2024, conosciuto il 21 luglio 2025, con cui era stata rigettata l'istanza di riconoscimento del titolo conseguito in Romania ai fini dell'insegnamento nella classe di concorso di interesse. Dopo la proposizione del ricorso e il rigetto della domanda cautelare, la ricorrente ha prodotto ulteriori certificazioni in giudizio. Il Ministero ha riesaminato spontaneamente l'istanza e l'ha accolta, subordinando il riconoscimento all'espletamento di misure compensative ai sensi dell'art. 22 d.lgs. 206/2007. La ricorrente ha quindi comunicato l'intervenuto riconoscimento del titolo, insistendo soltanto per la condanna dell'Amministrazione alle spese di lite.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, poiché il riesame amministrativo aveva soddisfatto la pretesa sostanziale della ricorrente mediante il riconoscimento del titolo estero, previo espletamento di misure compensative. La pronuncia non ha quindi esaminato nel merito la legittimità del diniego originario. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti, in considerazione dell'andamento complessivo della vicenda, della successiva integrazione dell'istanza e del carattere meramente processuale della decisione.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    La sopravvenuta carenza di interesse, determinata dal soddisfacimento della pretesa sostanziale durante il giudizio, comporta la declaratoria di improcedibilità del ricorso.

  • art. 22 d.lgs. 206/2007

    Il riconoscimento del titolo professionale estero può essere subordinato all'espletamento di misure compensative.

Massime di principio

  • Quando, durante il giudizio amministrativo, l'amministrazione riesamina spontaneamente l'istanza oggetto di diniego e soddisfa la pretesa sostanziale del ricorrente, il ricorso avverso il provvedimento originario diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
  • Il riconoscimento di un titolo abilitativo estero può essere disposto dall'amministrazione previa imposizione di misure compensative previste dalla disciplina applicabile.
  • La comunicazione in giudizio dell'intervenuto soddisfacimento della pretesa non comporta necessariamente una decisione sulla legittimità del provvedimento originariamente impugnato, quando viene meno l'interesse attuale alla sua rimozione.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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