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Ordinanza

Ordinanza n. 1399/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento di rigetto dell’istanza di conversione del permesso di soggiorno (cod. pratica P-CE/L/N/2025/108140), adottato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) di Caserta in data 02/03/2026, notificato in pari data, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compreso il preavviso di rigetto ex art. 10-bis L. 241/90 dell’11/09/2025.

Giustizia amministrativa202602738

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale, connesso al preavviso di rigetto

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del 2 marzo 2026 con cui lo Sportello Unico per l'Immigrazione di Caserta ha rigettato l'istanza di conversione del permesso di soggiorno, nonché il precedente preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. 241/1990. La questione riguarda l'interpretazione dell'art. 24 d.lgs. 286/1998 e, in particolare, se lo svolgimento di attività lavorativa non stagionale anteriormente alla presentazione dell'istanza di conversione impedisca la conversione, quando l'attività di lavoro stagionale sia stata svolta per il periodo minimo di tre mesi previsto dalla legge.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso l'efficacia del diniego impugnato. Al sommario esame proprio della fase cautelare, ha ritenuto plausibile la tesi secondo cui lo svolgimento di attività lavorativa non stagionale prima della presentazione dell'istanza non preclude la conversione del permesso, purché sia stato svolto lavoro stagionale per il periodo di tre mesi richiesto dall'art. 24 d.lgs. 286/1998. La questione è stata riservata a un più approfondito esame nella fase di merito, fissata per l'udienza pubblica del 10 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 24 d.lgs. 286/1998

    In sede cautelare, il requisito dello svolgimento di attività di lavoro stagionale per almeno tre mesi è stato ritenuto compatibile con la conversione del permesso anche se, anteriormente alla presentazione dell'istanza, l'interessato aveva svolto attività lavorativa non stagionale.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Richiamato quale fondamento del preavviso di rigetto impugnato; l'ordinanza non ne esamina specificamente la legittimità.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale per la domanda e la concessione della tutela cautelare.

Massime di principio

  • In sede cautelare, lo svolgimento di attività lavorativa non stagionale anteriormente alla presentazione dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno non appare ostativo alla conversione quando risulti plausibile che l'attività lavorativa stagionale sia stata svolta per il periodo minimo di tre mesi previsto dall'art. 24 d.lgs. 286/1998.
  • La plausibilità della tesi interpretativa e la necessità di un approfondimento nella fase di merito possono integrare il fumus boni iuris sufficiente alla sospensione cautelare del diniego di conversione del permesso di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoPartecipazione al procedimento
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelarePartecipazione procedimentale

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