L.R. Basilicata 7/2017
“BILANCIO DI PREVISIONE PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2017/2019” (5)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio di previsione della Regione Basilicata per il triennio 2017-2019, fissando stanziamenti di entrata e spesa, autorizzazioni a impegni e pagamenti, variazioni di bilancio, ricorso al mercato finanziario e gestione del debito. Le disposizioni riguardano in modo essenziale l’esercizio 2017 e, per mutui e prestiti, anche gli anni 2018-2019.
Bilancio di previsione pluriennale della Regione Basilicata 2017-2019
Bilancio di previsione pluriennale 2017-2019 della Regione Basilicata
La legge approva il bilancio di previsione finanziario della Regione Basilicata per il triennio 2017-2019, definendo le previsioni di entrata e di spesa, le autorizzazioni contabili e le regole per il ricorso al debito. Il provvedimento ha efficacia nel territorio regionale ed è costruito in coerenza con la disciplina contabile di cui al d.lgs. 118/2011.
Previsioni di entrata e di spesa
Per l’esercizio 2017 sono approvati:
- lo stato di previsione della competenza delle entrate per euro 4.027.629.801,19 e della cassa per euro 5.025.730.365,94;
- lo stato di previsione della competenza delle spese per euro 4.027.629.801,19 e della cassa per euro 4.670.964.693,61.
Per il 2018 e il 2019 sono approvate le sole previsioni di competenza:
- entrate e spese 2018: euro 2.913.893.583,69;
- entrate e spese 2019: euro 2.574.594.972,06.
Accertamento, riscossione e rinuncia ai crediti di modesto importo
Per l’esercizio 2017 sono autorizzati l’accertamento e la riscossione delle imposte, tasse e delle altre entrate dovute alla Regione, secondo il d.lgs. 118/2011.
La Giunta regionale è autorizzata a rinunciare ai diritti di credito per:
- imposte e tasse regionali;
- sanzioni amministrative;
- somme dovute a qualsiasi titolo; quando l’importo non supera 12 euro. La rinuncia si applica anche ai rimborsi non ancora estinti alla data di entrata in vigore della legge.
Autorizzazione a impegni e pagamenti
Per il 2017 la legge autorizza impegni e pagamenti nei limiti delle previsioni di spesa approvate, secondo le regole della competenza finanziaria del d.lgs. 118/2011.
La Giunta regionale può rideterminare nel corso del 2017 il livello degli impegni e dei pagamenti autorizzabili per rispettare gli obiettivi di tutela dell’unità economica fissati dalla normativa nazionale.
Per il 2018 e il 2019 sono autorizzati impegni di spesa nei limiti degli stanziamenti iscritti nei rispettivi esercizi.
Allegati e articolazione del bilancio
La legge richiama numerosi allegati tecnici che compongono il bilancio finanziario annuale e pluriennale, tra cui prospetti delle entrate e delle spese, riepiloghi per titoli e missioni, quadro generale riassuntivo, equilibri di bilancio, risultato di amministrazione presunto, fondo pluriennale vincolato, fondo crediti di dubbia esigibilità, vincoli di indebitamento, mutui passivi, spese obbligatorie, spese finanziate con avanzo vincolato, nota integrativa e documento tecnico di accompagnamento.
La Giunta regionale provvede con proprio atto all’individuazione dei capitoli all’interno di ciascuna categoria di entrata e di ciascun macroaggregato di spesa.
Variazioni di bilancio in corso d’esercizio
Nel corso del 2017 la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, ai sensi dell’art. 51, comma 4, del d.lgs. 118/2011, varie tipologie di variazioni al bilancio annuale e pluriennale 2017-2019, tra cui:
- variazioni compensative tra capitoli della stessa categoria di entrata o dello stesso macroaggregato di spesa;
- reiscrizione di economie di spesa derivanti da stanziamenti dell’esercizio precedente corrispondenti a entrate vincolate;
- variazioni per partite di giro e operazioni per conto terzi;
- variazioni dei versamenti ai conti di tesoreria statale e ai depositi bancari intestati all’ente;
- variazioni, in competenza o cassa, per contributi a rendicontazione o operazioni di indebitamento già autorizzate o perfezionate, correlate alla variazione dell’esigibilità della spesa.
Ricorso al mercato finanziario e indebitamento
Per il finanziamento degli investimenti 2017 è autorizzata la contrazione di mutui o altre forme di prestito per complessivi euro 168.879.426,83.
Per il 2017 è inoltre autorizzato il ricorso al debito per far fronte a effettive esigenze di cassa, a copertura del disavanzo di amministrazione derivante dal debito autorizzato e non contratto per spese di investimento, sulla base del risultato presunto di amministrazione 2016 pari a euro 25.500.000,00, da aggiornare con la legge di assestamento 2017.
Le somme da assumere nel 2017 sono destinate a:
- investimenti nel settore sanitario: euro 15.368.369,85;
- altre spese di investimento: euro 100.912.155,40;
- spese di investimento del PO FESR 2014-2020 quota Regione: euro 15.126.637,69;
- programma di prevenzione del rischio idrogeologico: euro 11.972.263,89.
Per gli anni 2018 e 2019 è autorizzata la contrazione di mutui o altre forme di prestito per complessivi euro 72.496.369,33, destinati a:
- quota Regione del PO FESR 2014-2020: euro 16.711.113,25 nel 2018 e euro 16.110.688,97 nel 2019;
- programma di prevenzione del rischio idrogeologico: euro 15.669.822,03 nel 2018 e euro 15.504.745,08 nel 2019;
- quota regionale dell’APQ sanità: euro 6.500.000,00 nel 2018 e euro 2.000.000,00 nel 2019.
Condizioni finanziarie, copertura e gestione del debito
I prestiti possono avere durata fino a 30 anni e un tasso massimo determinato secondo la comunicazione sul tasso di interesse massimo applicabile ai mutui con onere a carico dello Stato, oppure alle condizioni offerte da Cassa Depositi e Prestiti; per i tassi variabili, il limite si riferisce al tasso iniziale alla stipula.
La Regione può, in alternativa ai mutui, emettere prestiti obbligazionari o ricorrere ad altre operazioni finanziarie consentite dalla normativa vigente, alle migliori condizioni di mercato.
La Giunta regionale assume i mutui e le altre forme di prestito con propria deliberazione e può deliberare l’emissione dei prestiti obbligazionari, nel rispetto dei limiti statali.
L’ammortamento dei debiti è disciplinato come segue:
- per l’indebitamento 2017 di cui al comma 2, decorrenza possibile dal 1° gennaio 2018, con oneri di interessi e capitale imputati alle missioni e programmi del debito pubblico;
- per l’indebitamento 2017 di cui al comma 3, decorrenza possibile dal 1° gennaio 2018, con quote interessi e capitale indicate per il biennio 2018-2019;
- per l’indebitamento 2018-2019 di cui al comma 4, decorrenza possibile dal 1° gennaio 2019, con oneri indicati per il 2019.
Eventuali maggiori oneri dovuti alla variabilità del tasso o al rischio di cambio trovano copertura con variazione del bilancio pluriennale.
Garanzie, rinegoziazione ed estinzione anticipata
A garanzia dei mutui e delle altre forme di indebitamento a carico del bilancio regionale, la Giunta può istituire un vincolo irrevocabile a favore dell’istituto finanziatore, disponendo che il tesoriere paghi le rate alle scadenze e accantoni le somme necessarie sulle entrate tributarie non vincolate, con precedenza sugli altri pagamenti.
La Giunta può inoltre:
- rinegoziare mutui esistenti per modificare scadenze e tassi o utilizzare strumenti finanziari consentiti;
- estinguere anticipatamente mutui più onerosi e sostituirli con nuovi mutui, oppure con prestiti obbligazionari;
- inserire, nelle operazioni di gestione attiva del debito, clausole di estinzione e rinegoziazione anticipata;
- intervenire nelle operazioni di ristrutturazione del debito dei soggetti beneficiari di contributi regionali per l’ammortamento di mutui, mantenendo la stessa proporzione di partecipazione regionale già prevista.
Gli oneri delle operazioni di ristrutturazione e dei concorsi regionali trovano copertura negli stanziamenti già iscritti nel bilancio pluriennale 2017.
Spese obbligatorie
Le spese per l’ammortamento dei mutui e delle altre operazioni di prestito stipulate dalla Regione, sia per il capitale sia per gli interessi, sono qualificate come spese obbligatorie ai sensi del d.lgs. 118/2011.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. Il testo coordinato richiama successive modifiche regionali del 2017 agli allegati e ad alcune disposizioni, ma il contenuto sostanziale rimane quello del bilancio 2017-2019 della Regione Basilicata.
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