Messaggio numero 12891 del 23-3-2005
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS valuta positivamente l’impianto generale del Piano pluriennale 2005-2007, ma evidenzia diverse criticità e carenze rispetto agli indirizzi già approvati. Viene quindi rinviato l’esame conclusivo del Piano, in attesa di integrazioni da parte del Consiglio di Amministrazione.
Piano pluriennale delle attività INPS 2005-2007
Piano pluriennale delle attività INPS 2005-2007
Il documento contiene la deliberazione del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, adottata nella seduta del 22 marzo 2005, con cui viene esaminato il Piano pluriennale delle attività 2005-2007. L’atto riconosce la coerenza generale del Piano con le linee di indirizzo del CIV, ma segnala numerose criticità su aree strategiche e rinvia l’approvazione conclusiva in attesa di integrazioni.
Quadro normativo e presupposti dell’esame
Il CIV richiama come base del proprio intervento:
- l’articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479;
- l’articolo 17, comma 23, della legge 15 maggio 1997, n. 127, che attribuisce al CIV l’approvazione definitiva dei piani pluriennali dell’Istituto;
- le linee di indirizzo per il Piano pluriennale 2004-2007, approvate con delibera n. 8 del 9 giugno 2004;
- le priorità da realizzarsi con definite tempistiche, approvate con delibera n. 11 del 27 luglio 2004;
- la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 14 del 26 gennaio 2005 sul Piano pluriennale 2005-2007;
- la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 60 del 9 marzo 2005 sul Regolamento per l’amministrazione e la contabilità dell’Istituto.
Il Piano viene considerato nel suo impianto generale ben strutturato e coerente con le linee di indirizzo del CIV, ma allo stesso tempo viene osservato che permangono criticità legate alla struttura produttiva, all’assetto organizzativo, ad alcune aree specifiche e alla difficoltà di smaltire giacenze consolidate, anche per carenze di risorse umane e strumentali.
Valutazione generale del Piano
Il CIV prende atto che il Piano privilegia obiettivi di recupero dell’efficienza e dell’efficacia delle attività istituzionali, lasciando però poco spazio all’innovazione progettuale. Viene inoltre osservato che, dal punto di vista quantitativo, gli obiettivi appaiono molto ambiziosi sia per la concentrazione temporale sia per il numero delle attività previste.
Criticità evidenziate sulle politiche prioritarie
Il documento dedica ampio spazio alle carenze rilevate nelle analisi svolte dalle quattro Commissioni istruttorie del CIV su alcuni indirizzi prioritari.
Politiche del personale
La trattazione è ritenuta non adeguata rispetto alla rilevanza del tema. In particolare:
- mancano iniziative per contrastare l’invecchiamento del personale;
- non risultano politiche attive di impiego in grado di rispondere tempestivamente al fabbisogno derivante dal turn-over;
- la mobilità interna e interenti, anche se accompagnata da riqualificazione professionale, non è considerata sufficiente a risolvere il problema;
- si sottolinea la necessità di un forte impegno formativo per valorizzare le professionalità esistenti, nel quadro di un corretto rapporto con la rappresentanza dei lavoratori.
Politiche organizzative
Si ritiene necessario un nuovo assetto organizzativo, funzionale ai nuovi sistemi di lavoro, ai cambiamenti contabili, alle responsabilità organizzative e ai mutamenti istituzionali. In particolare:
- va adeguata la struttura centrale alle esigenze del nuovo regolamento di contabilità e alle attività collegate, tra cui il sistema dei controlli, il controllo di gestione e la valutazione della dirigenza;
- l’approvazione del regolamento di contabilità richiede la tempestiva individuazione dei centri di responsabilità di primo livello, indispensabili per il nuovo assetto organizzativo e per la riforma del sistema contabile e dei bilanci;
- devono essere considerate le indicazioni del CIV in materia di previdenza agricola;
- il decentramento appare trattato più in chiave funzionale e territoriale che decisionale, mentre sarebbe richiesto un reale cambio di indirizzo e un nuovo sistema organizzativo, nel rispetto della funzionalità e dell’unità del sistema.
Politiche dell’informatica e della comunicazione
Il patrimonio informatico dell’INPS viene descritto come un punto di eccellenza della Pubblica Amministrazione e un elemento chiave dell’autonomia dell’Istituto. Il CIV sostiene la necessità di investimenti per mantenerlo e svilupparlo. Inoltre:
- le linee di sviluppo dell’e-government devono essere coerenti con il progetto organizzativo;
- occorre trattare adeguatamente l’eventuale uso delle tecnologie della televisione digitale terrestre;
- su tale tema devono essere precisati il target sociale di riferimento, l’entità degli investimenti necessari e le eventuali conseguenze organizzative.
Previdenza complementare
Il Piano dovrebbe sviluppare e valorizzare maggiormente il tema della previdenza complementare, in coerenza con le linee di indirizzo del CIV. In questo ambito:
- va chiarito il ruolo e la funzione che giustificano la partecipazione dell’Istituto alla società SISPI;
- manca un disegno strategico sulle attribuzioni che potrebbero essere assegnate all’INPS in base ai decreti attuativi che il Ministero del lavoro e delle politiche sociali dovrà emanare in relazione all’“Avviso comune” delle parti sociali.
Ulteriori problematiche ritenute insufficientemente sviluppate
Il CIV considera necessario un approfondimento più compiuto di alcune aree non adeguatamente trattate nel Piano.
Conto assicurativo
Le linee di indirizzo del CIV hanno posto il conto assicurativo al centro dell’attenzione come collegamento necessario tra entrate contributive e accredito della contribuzione in tempo reale, con l’obiettivo di:
- arrivare entro il 2006 all’emissione dell’estratto conto certificativo per tutti gli assicurati;
- garantire la puntuale liquidazione delle prestazioni entro i tempi previsti dalla delibera CIV n. 11.
Previdenza in agricoltura
Il Piano è ritenuto carente rispetto agli obiettivi indicati dal CIV, che includono:
- semplificazione di tutti gli adempimenti dell’utenza;
- aggiornamento degli archivi delle posizioni aziendali e individuali dei lavoratori;
- attivazione di nuovi rapporti convenzionali e sinergici con soggetti pubblici e privati;
- introduzione di nuove procedure di gestione e di pagamento delle prestazioni temporanee.
Prestazioni a sostegno del reddito
Il documento si limita a prevedere interventi per la riduzione dei tempi di liquidazione. Secondo il CIV, invece, sarebbero necessari anche:
- una complessiva ristrutturazione organizzativa dell’intera area;
- la reingegnerizzazione del sistema procedurale;
- un utilizzo trasparente e immediato del conto assicurativo, sfruttando i flussi contributivi individuali;
- un sistema integrato di gestione di tutte le domande riferite al singolo lavoratore.
Vigilanza e lotta al lavoro nero
Gli interventi per il potenziamento e la qualificazione dell’attività ispettiva, anche mediante un sistema esperto basato su incroci preventivi con altre banche dati di enti e istituzioni, devono essere meglio articolati. Inoltre:
- deve essere data piena attuazione all’articolo 44, comma 8, del decreto-legge n. 269/2003, convertito con legge n. 326/2003;
- tale norma istituisce lo sportello unico presso le Camere di Commercio;
- prevede, dal 1° gennaio 2004, l’efficacia anche ai fini previdenziali delle domande di iscrizione dei commercianti e degli artigiani alla CCIAA.
Contenzioso
Il CIV ritiene carente il piano di interventi sul contenzioso, perché:
- non è sufficientemente collegato agli indirizzi del Consiglio;
- non è prevista una costruzione organica che indichi la riprogettazione del sistema procedurale e organizzativo.
Politiche internazionali
Si evidenzia la necessità che l’Istituto interagisca sempre di più con l’Unione europea, dotata di competenze e poteri crescenti. A tal fine:
- occorre riordinare le attribuzioni e le attività di politica internazionale oggi distribuite tra diverse Direzioni centrali e progetti;
- sarebbe necessario un unico punto decisionale;
- va considerata la possibilità di una reale capacità di intervento dell’Istituto a livello comunitario.
Deliberazione finale
Alla luce delle considerazioni svolte, il CIV delibera:
- di considerare positivo l’impianto generale e gli impegni prospettati nelle schede relative alle attività e ai progetti coerenti con le linee di indirizzo del CIV e con le priorità della delibera n. 11 del 27 luglio 2004;
- di considerare positivamente i progetti di miglioramento dell’efficienza e dell’efficacia nell’erogazione dei servizi e delle prestazioni istituzionali;
- di sollecitare un’azione volta a definire con maggiore precisione le criticità individuate, al fine della loro positiva risoluzione;
- di rinviare l’esame conclusivo del Piano delle attività 2005-2007, in attesa che il Consiglio di Amministrazione apporti le integrazioni indispensabili in relazione alle problematiche richiamate.
Esito procedurale
Il documento si chiude con le sottoscrizioni del Segretario e del Presidente del CIV. L’effetto concreto della deliberazione è quindi un’approvazione solo interlocutoria del Piano, subordinata a ulteriori integrazioni e chiarimenti da parte del Consiglio di Amministrazione.
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