Decreto dirigenziale n. 111 del 27/04/2026
Cooperativa edilizia Argon Primo di Roma decreto proroga gestione commissariale fino al 30.06.2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto dispone lo scioglimento degli organi sociali della Cooperativa edilizia "ARGON PRIMO" di Campagnano di Roma e nomina l’avv. Sabrina Zuzzi quale commissario governativo per la gestione straordinaria fino al 31 dicembre 2018. Il provvedimento si fonda sull’art. 127 del R.D. n. 1165/1938 e sulle criticità emerse in relazione al collaudo dell’intervento, alla verifica dei requisiti di alcuni soci assegnatari e al contenzioso pendente con un socio. Il commissario dovrà relazionare sull’attività svolta e presentare il conto della gestione all’Amministrazione vigilante.
Scioglimento degli organi sociali della Cooperativa edilizia "ARGON PRIMO" e nomina di un commissario governativo.
Scioglimento degli organi sociali della Cooperativa edilizia "ARGON PRIMO" e nomina del commissario governativo
Il decreto dirigenziale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dispone lo scioglimento degli organi sociali della Cooperativa edilizia "ARGON PRIMO" di Campagnano di Roma (RM) e la nomina dell’avv. Sabrina Zuzzi quale commissario governativo per la gestione straordinaria fino al 31/12/2018. Il provvedimento è adottato ai sensi dell’art. 127 del R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, testo unico sull’edilizia popolare ed economica.
Base normativa e quadro istruttorio
Il decreto richiama l’art. 127 del T.U. n. 1165/1938 per lo scioglimento degli organi della cooperativa e l’art. 128 per il regime dell’indennità del commissario. Nelle premesse sono richiamati, inoltre, l’art. 12, comma 20, del d.l. n. 95/2012, convertito dalla l. n. 135/2012, in relazione alla cessazione delle funzioni della Commissione Centrale di Vigilanza per l’Edilizia Popolare ed Economica, nonché il riscontro favorevole della Prefettura di Roma circa l’assenza di impedimenti alla nomina dell’avv. Zuzzi.
Criticità gestionali e ragioni del provvedimento
La decisione è motivata da una serie di criticità emerse nel corso dell’istruttoria ministeriale e di altri accertamenti. Tra gli elementi richiamati figurano:
- la comunicazione del socio Pietro Mostardi, trasmessa dall’avv. Delucca, con segnalazione di criticità gestionali e mancata risposta a richieste di atti e chiarimenti;
- la controversia pendente dinanzi al Tribunale di Roma tra il socio Mostardi e la cooperativa;
- l’ispezione del Ministero dello Sviluppo economico conclusa con verbale del 28/12/2016;
- la nota del Provveditorato Interregionale alle OO.PP. per Lazio, Abruzzo e Sardegna del 9/02/2017, che evidenziava ritardi nel collaudo, dubbi sui requisiti di alcuni soci assegnatari e questioni sulla legittimità di delibere assembleari;
- i successivi inviti della Direzione generale al Presidente della cooperativa a fornire riscontri e ad attivare gli accertamenti richiesti, rimasti in larga parte inevasi o non risolutivi.
Esito dell’istruttoria e nomina
La Direzione generale rileva che le note e le osservazioni trasmesse dalla cooperativa non hanno fornito elementi sufficienti per ritenere definite le questioni relative alla conclusione del collaudo e alla verifica dei requisiti dei soci Manganiello, Pugliese e Zocchi. Per tale ragione ritiene necessario procedere alla nomina di un commissario governativo, individuato nell’avv. Sabrina Zuzzi, per la gestione straordinaria della cooperativa.
Compiti del commissario governativo
Il decreto affida al commissario il compito di gestire la cooperativa in via straordinaria fino al 31 dicembre 2018 e, al termine dell’incarico, di presentare una relazione dettagliata sull’attività svolta. La relazione dovrà riguardare in particolare:
- la conclusione del collaudo;
- la verifica dei requisiti dei soci, con specifico riferimento a Manganiello, Pugliese e Zocchi;
- lo stato del contenzioso con il socio Mostardi;
- la possibilità di ricostituire gli organi sociali.
Il commissario dovrà inoltre presentare il conto della gestione presso l’Amministrazione vigilante.
Indennità e impugnazione
In applicazione dell’art. 128 del T.U. n. 1165/1938, l’indennità spettante al commissario governativo potrà essere riscossa solo previa autorizzazione del Ministero. Il decreto conclude indicando i rimedi giurisdizionali esperibili: ricorso al T.A.R. entro 60 giorni dalla notifica, oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
Punti principali
Presupposti e base normativa
Il decreto richiama il Testo unico sull’edilizia popolare ed economica di cui al R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, in particolare l’art. 127 per lo scioglimento degli organi sociali e l’art. 128 per l’indennità del commissario. È inoltre richiamato il contesto di vigilanza ministeriale sulla cooperativa, con riferimento a precedenti ispezioni, note del Provveditorato e interlocuzioni con il Presidente della cooperativa.
Ragioni dello scioglimento
Le premesse descrivono una situazione di criticità gestionale della cooperativa: ritardi nella conclusione del collaudo, dubbi sul possesso dei requisiti di alcuni soci assegnatari degli alloggi, questioni di legittimità di delibere assembleari e un contenzioso pendente presso il Tribunale di Roma tra il socio Pietro Mostardi e la cooperativa. Le interlocuzioni avviate dalla Direzione generale non hanno portato a chiarimenti ritenuti sufficienti.
Nomina del commissario governativo
Gli organi sociali della Cooperativa edilizia "ARGON PRIMO" di Campagnano di Roma sono sciolti e l’avv. Sabrina Zuzzi, con studio in Roma, è nominata commissario governativo per la gestione straordinaria della cooperativa fino al 31 dicembre 2018. La Prefettura di Roma aveva già comunicato l’assenza di impedimenti alla nomina.
Compiti affidati al commissario
Al termine della gestione straordinaria il commissario dovrà riferire sull’attività svolta, con particolare attenzione alla conclusione del collaudo, alla verifica dei requisiti dei soci e alle posizioni dei sig.ri Manganiello, Pugliese e Zocchi. Dovrà inoltre relazionare sullo stato del contenzioso con il socio Mostardi e sulla possibilità di ricostituire gli organi sociali, presentando il conto della gestione all’Amministrazione vigilante.
Indennità e tutela giurisdizionale
L’indennità spettante al commissario governativo potrà essere riscossa solo previa autorizzazione del Ministero, ai sensi dell’art. 128 del T.U. n. 1165/1938. Il decreto indica infine i termini di impugnazione: ricorso al T.A.R. entro 60 giorni dalla notifica oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
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