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Legge

L.R. Molise 29/2005

Interventi regionali in materia di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo ed i Paesi in via di transizione, di solidarietà internazionale e di promozione di una cultura di pace

Normativa regionaleL.R. Molise 29/2005

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina gli interventi della Regione Molise in materia di cooperazione con Paesi in via di sviluppo e di transizione, aiuti umanitari, educazione alla pace e formazione. Prevede programmazione triennale, organi consultivi e strumenti di coordinamento. Restano esclusi usi militari delle risorse. Alcune disposizioni transitorie risultano abrogate; la legge è tuttora applicabile nel Molise.

Cooperazione internazionale, solidarietà e pace

Cooperazione internazionale, solidarietà e promozione della pace

La legge disciplina gli interventi della Regione Molise in materia di cooperazione internazionale, solidarietà internazionale e cultura di pace. L’azione regionale si svolge nel solo territorio molisano e si rivolge a Paesi in via di sviluppo, Paesi in via di transizione e, in caso di calamità, a popolazioni colpite da eventi eccezionali.

Finalità e principi generali

La Regione riconosce nella cooperazione internazionale, fondata su pace, giustizia, solidarietà e rispetto dei diritti umani, uno strumento essenziale per lo sviluppo dei popoli. Gli interventi regionali possono essere attuati con risorse umane e finanziarie proprie e devono essere coerenti con la normativa statale e internazionale, nonché con le prerogative regionali in materia.

Le finalità comprendono anche:

  • ricerca, studio, informazione e progettazione sui temi della pace, dello sviluppo, dell’autosufficienza alimentare, della promozione della donna e dei diritti dell’infanzia;
  • rimozione degli ostacoli all’inserimento e reinserimento sociale degli immigrati e degli emigrati;
  • interventi straordinari per calamità, denutrizione e gravi carenze igienico-sanitarie;
  • sostegno alle iniziative degli enti locali in materia di cooperazione.

Gli stanziamenti per la cooperazione non possono essere utilizzati, direttamente o indirettamente, per finalità o attività militari.

Ambito di intervento regionale

La Regione opera nel rispetto della competenza statale in materia di politica estera e rapporti internazionali, favorendo le iniziative di soggetti pubblici e privati del territorio. Nei limiti delle competenze regionali, può anche dare attuazione ad accordi internazionali e atti dell’Unione europea. Può inoltre stipulare accordi con Stati e intese con enti territoriali di altri Stati nei casi e con le forme previste dalla legge statale.

Obiettivi operativi dell’azione regionale

L’azione regionale è orientata a:

  • soddisfare i bisogni primari e tutelare la vita umana;
  • migliorare le condizioni dei soggetti più deboli, in particolare donne, bambini e anziani;
  • promuovere strutture sanitarie, autosufficienza alimentare e valorizzazione delle risorse umane;
  • conservare il patrimonio ambientale e favorire processi di sviluppo endogeno e crescita economica, sociale e culturale.

Tra gli obiettivi specifici figurano il coinvolgimento diretto delle popolazioni locali, la valorizzazione del ruolo femminile e delle politiche di genere, il sostegno alle istituzioni pubbliche dei Paesi destinatari e la promozione della cooperazione decentrata e dell’accesso ai programmi nazionali, comunitari e internazionali.

Soggetti ammessi e requisiti territoriali

Sono considerati soggetti della cooperazione:

  • enti locali, ONG, ONLUS, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale con finalità statutarie di cooperazione e solidarietà internazionale;
  • università, istituti di formazione accreditati, soggetti culturali e di ricerca, fondazioni, camere di commercio e altri enti di ricerca;
  • imprese di pubblico servizio;
  • organizzazioni sindacali e di categoria;
  • comunità di immigrati;
  • istituti di credito, cooperative e imprese, in particolare artigiane, piccole e medie.

Per accedere alle azioni regionali, tali soggetti devono avere sede legale in Molise oppure operare attivamente nel territorio regionale, salvo gli organismi internazionali con cui il Ministero degli affari esteri collabora.

Tipologie di intervento e iniziative finanziabili

La Regione può promuovere, sostenere, coordinare o realizzare interventi attraverso contributi o attività dirette. Le linee principali sono:

  • cooperazione internazionale con Paesi in via di sviluppo e di transizione, anche mediante studi di fattibilità e assistenza istituzionale;
  • iniziative umanitarie straordinarie a favore di popolazioni colpite da calamità, conflitti armati, denutrizione o gravi carenze igienico-sanitarie;
  • attività di educazione, informazione, ricerca e sensibilizzazione sui temi della solidarietà internazionale, dell’interculturalità, della pace e della tutela dei diritti umani;
  • formazione di personale destinato alla cooperazione e iniziative per favorire l’accesso ai finanziamenti europei e internazionali.

Cooperazione internazionale e supporto ai soggetti regionali

La Regione può realizzare o sostenere progetti, anche in collaborazione con il Ministero degli affari esteri, altre istituzioni statali, organismi comunitari e internazionali, altre Regioni italiane, Stati ed enti territoriali esteri.

I progetti possono riguardare:

  • supporto informativo e di coordinamento alle attività dei soggetti regionali;
  • sostegno, anche tramite contributi, alle attività delle organizzazioni indicate tra i soggetti della cooperazione.

La Regione può inoltre favorire:

  • la cessione gratuita di beni mobili propri, delle aziende sanitarie e degli enti dipendenti, non più destinati a finalità pubbliche, a favore delle organizzazioni operanti in iniziative umanitarie e di cooperazione;
  • il trasferimento di conoscenze e l’assistenza tecnica alle pubbliche amministrazioni dei Paesi destinatari, anche tramite personale regionale o di enti dipendenti.

Il personale impiegato in progetti finanziati dalla Regione o da soggetti pubblici sovraordinati può essere collocato in aspettativa senza assegni, con riconoscimento del servizio ai fini di carriera, previdenza e quiescenza. Le modalità applicative sono fissate dalla Giunta, d’intesa con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio.

La Giunta può anche costituire uffici di raccordo organizzativo e collegamento operativo nei Paesi interessati dagli interventi, con eventuale indennità mensile speciale per il personale assegnato, entro il limite massimo riferito al trattamento del personale statale equivalente in servizio all’estero.

Interventi di emergenza e protezione civile internazionale

In caso di calamità, conflitti armati, epidemie, denutrizione o gravi carenze igienico-sanitarie, la Regione può intervenire con azioni di protezione civile all’estero, soccorso, assistenza alle popolazioni colpite e assistenza a profughi o rifugiati presenti in Molise.

Tali interventi:

  • possono essere deliberati dalla Giunta fuori dalla programmazione triennale;
  • possono essere finanziati fino al 100% della spesa, nei limiti delle risorse di bilancio;
  • possono essere anticipati fino all’80% della spesa presunta;
  • richiedono rendiconto per il saldo.

Per interventi indifferibili e urgenti, il Presidente della Giunta può disporre spese con decreto fino a 200.000 euro, sentite le autorità statali competenti, con obbligo di tempestiva comunicazione a Giunta e Consiglio e di successivo rendiconto. La Giunta può inoltre costituire un’unità di crisi e utilizzare fondi messi a disposizione da soggetti pubblici e privati.

Educazione allo sviluppo, cultura della pace e sensibilizzazione

La Regione promuove iniziative culturali, di ricerca, educazione, informazione e formazione per diffondere una cultura di pace, solidarietà, cooperazione e rispetto delle diverse tradizioni.

Le attività includono:

  • studi e ricerche sui Paesi destinatari dei progetti;
  • diffusione nelle scuole, negli istituti professionali e nell’università dei risultati delle ricerche;
  • corsi di aggiornamento per educatori e insegnanti sulla pedagogia della pace e sulla gestione non violenta dei conflitti;
  • scambi giovanili, gemellaggi e momenti di incontro tra la popolazione molisana e quella dei Paesi interessati;
  • convegni, dibattiti e attività di informazione;
  • raccolta e trasmissione di informazioni alla Direzione generale per la Cooperazione allo Sviluppo e all’Osservatorio Interregionale;
  • iniziative per rendere effettivi i principi costituzionali di ripudio della guerra.

Formazione di operatori e accesso ai finanziamenti

La Giunta favorisce e finanzia la formazione di operatori, volontari e cooperanti internazionali dei soggetti associativi regionali, anche tramite convenzioni con enti pubblici e privati di comprovata competenza. La Regione promuove inoltre assistenza tecnica e informazione per facilitare l’accesso ai finanziamenti comunitari e internazionali.

Programmazione triennale e monitoraggio

Il Consiglio regionale approva, su proposta della Giunta, un documento programmatico triennale per l’attuazione della legge, comunicato al Ministero degli affari esteri. Il documento definisce:

  • obiettivi triennali per ciascun ambito di intervento, esclusi gli interventi di emergenza;
  • criteri di individuazione dei soggetti con cui collaborare;
  • limiti, criteri e priorità per la concessione dei contributi;
  • forme di monitoraggio e valutazione dei progetti;
  • modalità di coordinamento delle politiche regionali verso i Paesi interessati, anche tramite programmi integrati d’area all’estero.

Tra le iniziative considerate dal documento figurano cooperazione allo sviluppo, solidarietà internazionale, aiuto umanitario, promozione economica e culturale, missioni, studi, scambi istituzionali e sostegno ai gemellaggi tra enti locali.

La Giunta attiva tavoli di concertazione con il Comitato tecnico consultivo e con la Conferenza regionale. Ogni anno presenta al Consiglio e al Comitato una relazione sullo stato di attuazione del programma triennale.

Comitato tecnico consultivo per la cooperazione allo sviluppo

È istituito un Comitato Tecnico Consultivo con funzioni di concertazione e coordinamento dei programmi di cooperazione. Collabora anche alla Conferenza regionale e si pronuncia sulla pianificazione annuale per orientare l’uso dei fondi.

Il Comitato è composto da rappresentanti della Giunta, del Consiglio regionale, degli enti locali, dell’università, delle camere di commercio, delle ONG, del volontariato, del commercio equo e solidale, del mondo imprenditoriale, sindacale e cooperativo, oltre a un esperto qualificato nominato dalla Regione.

Le principali regole di funzionamento prevedono:

  • validità delle sedute con la maggioranza assoluta dei componenti;
  • deliberazioni a maggioranza assoluta dei presenti;
  • prevalenza del voto del Presidente in caso di parità;
  • durata in carica fino alla scadenza del Consiglio regionale;
  • riunione almeno due volte l’anno o su richiesta di un terzo dei componenti;
  • possibilità di operare anche con composizione non completa, dopo 30 giorni dalle richieste di designazione, se è stato nominato almeno metà dei rappresentanti.

Ai componenti spetta il rimborso spese e l’indennità di missione secondo la normativa vigente, con esclusione dei consiglieri regionali.

Conferenza regionale e settimana della solidarietà

La Regione convoca ogni tre anni la Conferenza regionale sulla cooperazione allo sviluppo, aperta ai soggetti della cooperazione e a quanti aderiscono ai progetti di solidarietà. La Conferenza ha funzioni di promozione, confronto programmatico, approfondimento delle esperienze e verifica dei risultati.

La Regione indice inoltre una “settimana della solidarietà” nel periodo estivo, per valorizzare i soggetti operanti sul territorio e le esperienze più significative dell’anno precedente. La Giunta approva il regolamento organizzativo della settimana, in collaborazione con i soggetti del Comitato tecnico.

Coordinamento della cooperazione decentrata e osservatorio

Per favorire il coordinamento territoriale e l’uso della quota dello 0,8% delle entrate correnti degli enti locali destinata alla cooperazione, la Regione istituisce Tavoli-Paese. Essi raggruppano i soggetti interessati a una determinata area geografica o tematica e hanno il compito di armonizzare le iniziative e, ove possibile, definire un programma-Paese.

La Regione può avvalersi anche delle amministrazioni provinciali per il coordinamento degli interventi, soprattutto per gli enti locali di minori dimensioni.

È inoltre previsto un Osservatorio regionale sulle politiche di cooperazione, con compiti di integrazione tra politiche regionali e soggetti operanti nel settore, raccolta dati e alimentazione di una banca dati delle attività di cooperazione internazionale e decentrata promosse dalla Regione e dagli enti locali. L’Osservatorio svolge anche funzioni di punto informativo e divulgativo.

Regime finanziario e abrogazioni

Per l’esercizio finanziario 2005 la copertura è assicurata con le risorse stanziate nella UPB n. 295 della legge regionale 21 ottobre 1997, n. 23. Per gli esercizi successivi si provvede con la legge di bilancio.

La disciplina transitoria che prevedeva l’abrogazione della legge regionale n. 23/1997 a decorrere dall’approvazione del primo programma triennale risulta a sua volta abrogata. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.

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