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Legge

L.R. Molise 30/2005

Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 8 aprile 1997, n. 7, come modificata dalla legge regionale 28 maggio 2002, n. 6

Normativa regionaleL.R. Molise 30/2005Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Molise n. 30/2005 modifica l’art. 29-bis della l.r. n. 7/1997 e disciplina un’indennità annuale pensionabile per il personale di categoria D con funzioni amministrative qualificate, con regole su cumulabilità, misure percentuali, decorrenza dal 1° luglio 2005, graduatorie e copertura finanziaria 2005.

Indennità per il personale regionale del Molise addetto a funzioni amministrative qualificate

Indennità per il personale regionale del Molise addetto a funzioni amministrative qualificate

La legge regionale del Molise interviene sulla disciplina del personale regionale, ridefinendo le funzioni amministrative qualificate e introducendo un’indennità annuale pensionabile per alcune categorie di dipendenti. Il provvedimento riguarda esclusivamente l’amministrazione regionale molisana e disciplina anche criteri di accesso, misura dell’emolumento, compatibilità con altre voci retributive e copertura finanziaria.

Ambito delle funzioni amministrative qualificate

La disciplina riguarda attività che richiedono professionalità elevate, autonomia operativa e responsabilità. Le funzioni considerate sono quelle di collaborazione con il personale dirigente e quelle finalizzate al buon andamento dell’azione amministrativa, in particolare:

  • organizzazione e gestione degli uffici regionali;
  • gestione di procedimenti e procedure amministrative;
  • studio, ricerca ed elaborazione di atti complessi.

Tali attività sono ricondotte al personale di comparto inquadrato nel ruolo unico regionale nella categoria D, nonché al personale della categoria D comandato ai sensi della normativa richiamata.

Indennità annuale: natura, destinatari e caratteri generali

Al personale individuato è riconosciuta, in aggiunta al trattamento economico in godimento, un’indennità annuale pensionabile, qualificata come parte integrante della retribuzione. Il personale conserva la posizione giuridica ed economica già posseduta o eventualmente conseguita tramite progressioni verticali o orizzontali.

L’indennità spetta a prescindere dagli incarichi ricoperti, ma non è collegata a specifiche funzioni dirigenziali o organizzative. La sua erogazione è sospesa quando il dipendente riceve un incarico di responsabilità di posizione organizzativa.

Cumulo e incompatibilità con altre voci retributive

L’indennità non è cumulabile con:

  • l’indennità riconosciuta ai dipendenti incaricati della responsabilità di posizione organizzativa;
  • gli emolumenti accessori relativi alla produttività;
  • le indennità di responsabilità non rapportate ad incarichi di unità operative organiche.

È invece cumulabile con le indennità finanziate tramite risorse che specifiche disposizioni di legge destinano all’incentivazione delle prestazioni.

Misura dell’indennità

L’indennità è commisurata all’importo massimo della retribuzione di posizione prevista dal contratto collettivo nazionale di lavoro del 22 gennaio 2004, secondo le seguenti percentuali:

  • 50% per il personale della categoria D, profilo D1;
  • 80% per il personale della categoria D, profilo D3.

Decorrenza e progressione dell’erogazione

L’indennità è corrisposta a decorrere dal 1° luglio 2005 al personale regionale inquadrato nella categoria D.

Per il personale in posizione D3 e D1, l’erogazione segue un regime progressivo:

  • primo anno: 40% dell’importo spettante;
  • secondo anno: 80%;
  • dalla terza annualità: erogazione integrale.

La corresponsione delle percentuali progressive avviene dal compimento del primo e del secondo anno di anzianità nella categoria e nel profilo di appartenenza.

Produttività individuale e quota legata alla valutazione

Per armonizzare l’indennità con il regime di incompatibilità previsto, la produttività individuale è corrisposta nelle annualità previste in misura ridotta, rispettivamente al 60% e al 20% dell’importo calcolato secondo i contratti decentrati integrativi.

Dalla terza annualità, il 20% dell’indennità è erogato solo a seguito di valutazione positiva del rendimento, effettuata annualmente dal dirigente responsabile della struttura secondo i sistemi di valutazione della produttività individuale. La valutazione è positiva se il punteggio raggiunge almeno l’80% del massimo previsto.

Accesso all’indennità, contingenti e graduatorie

L’accesso avviene al maturare di un anno di servizio nella categoria e nel profilo D1 o D3, entro contingenti massimi pari a:

  • 195 posti per la categoria/profilo D1;
  • 320 posti per la categoria/profilo D3.

Gli aventi diritto sono collocati in una graduatoria formata secondo i seguenti criteri di precedenza, in caso di parità del requisito di accesso:

  • maggiore anzianità di ruolo nella categoria o nel precedente livello di appartenenza;
  • maggiore anzianità di ruolo nella Regione Molise;
  • maggiore età anagrafica.

Se il requisito è maturato in un giorno diverso dal primo del mese, la decorrenza dell’indennità è fissata al primo giorno del mese successivo.

Regole particolari per il passaggio da D1 a D3

Il personale che, partendo dalla categoria D1, acquisisce il profilo D3 prima di avere maturato un anno nella categoria di provenienza accede all’indennità alla data di maturazione di un anno nella categoria D. Fino al compimento dell’anno nella categoria D3, resta inserito nella graduatoria D1 secondo le regole ordinarie.

Se, a seguito di sviluppo di carriera, il dipendente passa da D1 a D3 e l’indennità già percepita è superiore all’importo iniziale previsto per il primo anno di erogazione, l’importo in godimento viene mantenuto fino alla maturazione della fascia successiva.

Copertura finanziaria

Gli oneri derivanti dalla legge sono coperti mediante l’istituzione e il finanziamento, per ogni esercizio finanziario, di un apposito capitolo di spesa dedicato all’indennità per il personale incaricato delle funzioni amministrative di cui all’art. 29-bis della l.r. n. 7/1997.

Per l’esercizio finanziario 2005 gli oneri sono quantificati in 650.000 euro e trovano copertura nella U.P.B. del personale, che presenta sufficiente disponibilità.

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